Tutti i posts con tag: matrimonio omosessuale

Unione civile che?! Ma quanti siete? Un fiorino!

Ieri abbiamo telefonato all’ufficio che si occupa di fornire i pass per entrare nella ZTL di Lucca ed arrivare nel palazzo comunale in cui viene celebrato il rito di unione civile. Il dialogo è stato più o meno così: – Buongiorno, vorrei avere qualche informazione sul ritiro del pass per accedere alla ztl. – Certo, per cosa serve? – Per l’unione civile – Ah, ma quanti siete? – Ehm, due… – Quante auto? – Una – E per quanto tempo? – Per il tempo di arrivare al comune, celebrare l’unione civile e uscire dalla città. – Sì, ma quanto vi trattenete? Un giorno, una settimana, un mese… – Ehm, come le dicevo: per il tempo dell’unione civile. Non so, la mattinata? – Sì, ma per cosa vi serve? – Per l’unione civile… – Scusi, non ho capito: è una manifestazione? Ma siete dei privati? Un’associazione? Un ente? Una ONG? – Siamo una coppia! Ci dobbiamo sposare… – Ah, un matrimonio! E perché non l’ha detto subito, eh! Allora basta che vengano qui la sposa e …

E la scelta del bouquet (scansando gli omofobi bigotti ignoranti)

È un po’ che non vi aggiorno, lo so. Sono fidanzata con un raro esemplare di manageressa efficiente sul lavoro e procrastinatrice nella vita privata. Fosse per lei arriveremmo al giorno precedente l’Unione Civile in preda al panico e costrette a fare tutto nelle ultime 24 ore. Per fortuna ci sono io. Che sono fatta della stessa sostanza dell’ansia e pianifico pure le visite al gabinetto. Orbene, vi annuncio che il weekend è stato particolarmente fruttuoso. Abbiamo finalizzato l’acquisto delle fedi. La proprietaria della gioielleria si è ricordata di noi e voglio sperare che fosse perché siamo belle&simpatiche e non perché siamo state l’unica coppia di donne che abbia servito. Le fedi sono meravigliose e sceglierle non è stato facile. Volevamo che si vedesse chiaramente che si tratta di un anello matrimoniale, ma allo stesso tempo che non fosse quello classico. Oh, incredibile, ci siamo riuscite. Abbiamo optato per un modello in oro giallo, ma dalla lavorazione un po’ ondulata. Riflette così tanto la luce che si può usare anche per rovinare la retina di …

E la scelta delle fedi

Finalmente Manu è a casa (a spargere tazzine di caffè in ogni stanza – vedi QUI) e stiamo cercando di ritagliare il tempo per iniziare a organizzare il matrimonio. Non avendo ancora chiaro lo stile dell’evento, non abbiamo ancora deciso gli abiti, il luogo del ricevimento e neppure il numero degli invitati. Quello che sappiamo è che sarà very low budget (quindi sbizzarritevi pure con idee e suggerimenti). Siamo dunque partite da quello che probabilmente è uno degli ultimi impicci: la scelta degli anelli. Sapevamo che ci sarebbe piaciuta una fede che si capisse a dieci miglia che è una fede, che non si confondesse con un anello “altro”, ma – siccome la fede classica era troppo classica – ne avremmo voluta una che fosse un po’ diversa.  Tronfie di aver fatto della confusione il nostro vessillo, ci siamo recate in una gioielleria artigiana. Entriamo, dopo aver suonato il campanello, in un ambiente austero, molto tradizionale e che ha ben poco a che spartire con l’idea di artigianalità e creatività che staziona nel mio cervello. …

Dei matrimoni [omosessuali] – dialoghi socratici con mia madre

– Mamma perché t’irrigidisci così quando si parla di matrimoni omosessuali?- – Perché il matrimonio è solo quello tra uomo e donna – – Ah. E secondo te è giusto che, se la mia compagna viene ricoverata in ospedale, io non possa nemmeno entrare o decidere in merito alla sua salute? – – No, è una schifezza – – Ah. E se la mia compagna muore è giusto che i suoi beni vadano ai fratelli e non a me o viceversa? – – No, è assurdo – – Ah, e che ogni volta che lei deve prendere i miei figli a scuola le serva la mia autorizzazione, ti pare normale? – – Certo che no. Però la famiglia è quella tradizionale – – Ah. E quante volte hai sentito che un marito ha ucciso la moglie? O ha massacrato i figli? – –  Troppe – – Quindi non è che la famiglia tradizionale sia sempre la panacea di tutti i mali. Pensa poi a quante coppie infelici ci sono. Che magari si tradiscono e vanno …

Galateo “lesbico”, diritti LGBT e merenda con pane e olio

È domenica e diluvia. I bambini sono annoiati e mentre imbrattano la cucina di pane e olio, li sento discutere animatamente. Io faccio la gnorri e scrivo. Ita: Ma quando due donne si fidanzano chi è che deve regalare l’anello? E poi anche l’altra lo deve regalare? O ne basta uno? Ariele: Boh, dipende. Io sono un maschio ma nemmeno mi fidanzerò, figurati se devo pure regalare un anello Brita: Ma se poi si sposano, si mettono tutte e due il vestito bianco con la corona da principesse? Ariele: A mamma la corona da principessa fa schifo Ita: Pure alla mia mamma. E poi in Italia nemmeno si possono sposare! Brita: Perché? Io voglio che la mia mamma e la tua si sposino, così noi ci vestiamo da damigelle e portiamo gli anelli Ita: Delle amiche di mamma si sono sposate in Spagna. Qui non lo so perché non glielo fanno fare, ma secondo me non è giusto che sia vietato Ariele: Io non mi voglio sposare, ma se le persone lo desiderano perché non …