Tutti i posts con tag: matrimonio lesbico

Unione civile che?! Ma quanti siete? Un fiorino!

Ieri abbiamo telefonato all’ufficio che si occupa di fornire i pass per entrare nella ZTL di Lucca ed arrivare nel palazzo comunale in cui viene celebrato il rito di unione civile. Il dialogo è stato più o meno così: – Buongiorno, vorrei avere qualche informazione sul ritiro del pass per accedere alla ztl. – Certo, per cosa serve? – Per l’unione civile – Ah, ma quanti siete? – Ehm, due… – Quante auto? – Una – E per quanto tempo? – Per il tempo di arrivare al comune, celebrare l’unione civile e uscire dalla città. – Sì, ma quanto vi trattenete? Un giorno, una settimana, un mese… – Ehm, come le dicevo: per il tempo dell’unione civile. Non so, la mattinata? – Sì, ma per cosa vi serve? – Per l’unione civile… – Scusi, non ho capito: è una manifestazione? Ma siete dei privati? Un’associazione? Un ente? Una ONG? – Siamo una coppia! Ci dobbiamo sposare… – Ah, un matrimonio! E perché non l’ha detto subito, eh! Allora basta che vengano qui la sposa e …

Tra un mese mi sposo

[***ALERT*** Post altamente zuccherino, astenersi diabetici] Tra un mese mi sposo. Non potevo chiedere a questo nuovo anno un regalo più bello. Non è un arrivo, è un viaggio. Un viaggio iniziato tempo fa. Un viaggio di quelli in cui ti butti lo zaino in spalla e parti senza sapere dove arriverai, in cui ti godi il paesaggio, ogni tanto smadonni per aver perso le coincidenze, per i ritardi e per gli inconvenienti. Un viaggio in cui la compagnia è quella giusta, l’unica che vorresti. Ci sono stati momenti pesanti, momenti pensanti, incomprensioni, scazzi e lacrime, ma la pazienza e la voglia di capirsi e di farsi capire hanno legato armoniosamente pezzi che sembravano incompatibili. Amore, mi hai insegnato che la distanza fa male, che la pelle ha bisogno di pelle, che l’amore ha bisogno di tempo e che nessun ostacolo è insormontabile se c’è la volontà. Abbiamo costruito progetti laddove la vita si divertiva a mandarli a gambe all’aria e ricominciato mille volte. Costruiamo nidi che il vento fracassa, ma noi ce ne freghiamo …

Manca poco al matrimonio! (Prontuario ansiolitico)

Mancano meno di due mesi al Lieto Evento e non passa giorno che qualcun* me lo ricordi. Ed è subito ansia. In realtà il grosso è fatto: abbiamo invitato le persone (gruppo ristretto, purtroppo, per esigenze finanziarie), scelto e confermato il posto dove andremo a mangiare, comprati i vestiti per noi e per i ragazzi e persino le scarpe, selezionati la torta e i bouquet, individuati i testimoni, acquistate le fedi. E allora, perché? Perché i giorni passano e la trepidazione mi consuma? Hai presente quella terribile sensazione di quando parti per un viaggio e per le prime tre ore stai male perché sei convinto di esserti dimenticato il forno con l’arrosto dentro che ha innescato un corto circuito e fatto esplodere la lavatrice che ha sterminato il vicinato? Ecco, quella. Sono consapevole che una parte di questa mappazza che mi stringe lo stomaco è ontologica, che un’altra è dovuta ai miei trascorsi, segnati da conclusioni abbastanza tragiche delle mie relazioni precedenti. E poi, diciamolo, pure per chi come me ama il Natale, il periodo …

E la scelta del bouquet (scansando gli omofobi bigotti ignoranti)

È un po’ che non vi aggiorno, lo so. Sono fidanzata con un raro esemplare di manageressa efficiente sul lavoro e procrastinatrice nella vita privata. Fosse per lei arriveremmo al giorno precedente l’Unione Civile in preda al panico e costrette a fare tutto nelle ultime 24 ore. Per fortuna ci sono io. Che sono fatta della stessa sostanza dell’ansia e pianifico pure le visite al gabinetto. Orbene, vi annuncio che il weekend è stato particolarmente fruttuoso. Abbiamo finalizzato l’acquisto delle fedi. La proprietaria della gioielleria si è ricordata di noi e voglio sperare che fosse perché siamo belle&simpatiche e non perché siamo state l’unica coppia di donne che abbia servito. Le fedi sono meravigliose e sceglierle non è stato facile. Volevamo che si vedesse chiaramente che si tratta di un anello matrimoniale, ma allo stesso tempo che non fosse quello classico. Oh, incredibile, ci siamo riuscite. Abbiamo optato per un modello in oro giallo, ma dalla lavorazione un po’ ondulata. Riflette così tanto la luce che si può usare anche per rovinare la retina di …

Expo Sposi e coppie omosessuali – vi racconto come hanno accolto noi, coppia di lesbiche

Ieri io e Manu ci siamo imbucate a Expo Sposi a Lucca. Ammetto che aspettavo questo momento dall’approvazione delle Unioni Civili. Il mio lato antropologo voleva controllare, insieme al mio lato marketing imbruttited, come avevano reagito gli operatori del settore wedding di fronte a questa nuova, importante, fetta di mercato: noi omosessuali. Versatevi un caffè, che vi racconto. All’ingresso, Manu e io, accompagnate da Margherita – ho una figlia settenne che adora gli abiti da sposa – siamo state accolte da una torre di palloncini dalla forma fallica che ci ha un po’ inquietate, ma abbiamo proseguito senza farci scoraggiare. Che poi magari il senso era  volutamente un “Ti sposi?” “Sticazzi”. Dicevo. L’Expo Sposi a Lucca si svolge nel Real Collegio, un immobile storico davvero affascinante, con un chiostro interno e diversi piani da percorrere. In cima alla prima rampa, proprio in punta di scalino, senza nemmeno aver il tempo di ingoiare il pezzo di pleura che mi è salito in bocca, una giovane donna ci placca e ci porge un catalogo di abiti da sposa, …