Tutti i posts con tag: matrimonio egualitario

Wonderful Families – un regalo di Natale anticipato

Non so da dove cominciare, perché sono emozionata. Emozionata perché amo i giochi di Pariqual e non potrei non amare chi ha una mission così: Giochi per crescere bambine e bambini consapevoli delle differenze e delle pari opportunità. No, proprio non riesco a rimanere neutrale, visto che è tutto un proliferare di giochi da casalinga glitterosa per le femmine e armi virilissime per i maschioni di domani e l’argomento mi sta molto a cuore. Un giorno bellissimo (quindi immaginate un giorno con il cielo brillante e le foglie rosse che svolazzano o, se preferite la versione malinconica, potete optare per la giornata pioggerellina e camino acceso) ricevo una mail di Barbara, la fondatrice di Pariqual, in cui mi chiede se vogliamo provare Wonderful Families. Eccerto che sì. Che me lo chiedi? Va bene arrivo al sodo. Ma sono ancora frizzorellante. Comunque vi accontento ed entro a gamba tesa nel gioco. Pronti? Cos’è Wonderful Families? Un memory a punti, dice la scatola. Non fatevi fregare. È molto di più. Avete 9 famiglie, ognuno ne sceglie da 2 a 4 (dipende quanti siete …

Un’altra orfana. E la colpa è vostra, omofobi e bigotti.

Miriam ha otto anni. E come tutte le bambine di otto anni dovrebbe pensare a giocare, a fare i compiti, a fare i capricci e a farsi coccolare quando torna da scuola o si sente male. Miriam ha una mamma che l’ha voluta fortemente e si è presa cura di lei da quando è stata concepita. E ne aveva anche un’altra, di mamma. La sua madre biologica si è ammalata di cancro quando Miriam aveva solo 3 anni. E ha lottato, tanto, la sua mamma. Con la forza e la disperazione di chi vorrebbe vedere sua figlia crescere, metterle le candeline sulla torta, aspettarla quando rientra la sera e vederla spiccare il volo. E invece è morta. Lasciando sua figlia in un vuoto di dolore senza nome e senza nessuna tutela, perché l’altra mamma, per questo paese assurdo, non esiste. Sua madre è meno di qualsiasi altro estraneo che vaghi su questa terra. Miriam ha otto anni. E in un solo momento è rimasta orfana di entrambi i genitori. Perché solo il buon senso di un giudice, che …

Unioni civili inesistenti in un paesucolo triste e poverello e altre oscenità

Ciao, mi chiamo Veronica e vivo in Italia. Sì, lo so che è triste. Per favore, non guardatemi con quella faccina mogia che mi viene da piangere ancora di più. Noi non abbiamo Alexis, non abbiamo salvatori, non abbiamo speranze né eroi ma solo un branco di lupi affamati che si sposta alla ricerca del cibo. E quel cibo siamo noi. Siamo gli agnelli sacrificali sull’altare del compromesso sociale, i gladiatori mandati a morire per distrarre il popolino dai problemi economici e dal degrado culturale. Crediamo a tutto, adoriamo gli imbonitori da due soldi che promettono, preghiamo per essere accettati o almeno tollerati. Lasciateci vivere, promettiamo che non vi daremo troppo fastidio, non saremo troppo omosessuali e nemmeno marcatamente noi stessi per non creare problemi. E poi, dai, in Italia non va così male, guarda in Russia. Ciao, mi chiamo Veronica e vivo in Italia. Qui va tutto bene purché non se ne parli, che la sessualità mica la devi sbandierare. Figuriamoci l’amore. Che ti frega se la donna che ami tutti la chiamano “amica”? Che …

Non fermate l’Onda!

Questo mese è stato talmente stancante, emozionante, devastante, commovente che – come avrete notato – ho pure un po’ tralasciato il blog. L’Onda Pride è stato davvero un vortice che ha travolto noi persone LGBT e un sacco di etero che, pensa un po’, hanno capito che per sostenere i diritti di una minoranza è sufficiente essere umani. Avete letto, no, quella storia che non serve essere panda per aderire al WWF. Ecco, uguale. Non ci sono parole per descrivere la felicità. Per sentirla, bisogna viverla. Ho sentito un forte senso di appartenenza, sostenuta anche dalla solidarietà di amici che lottano affinché anche la mia vita possa godere della stessa dignità della loro. Che sia per sposare la donna che amo, per assisterla in ospedale o per avere i soldi del mantenimento in caso di divorzio e poter arricchire il mio avvocato che deve cambiare la barca. Pensiamo anche a lui. E alla mia amica che fa la wedding planner. E al mio parrucchiere. E al fioraio del mio paese. E al noleggiatore di macchine. Che sia …

Roma Pride 2015: un’onda di emozioni e orgoglio

Mi sento ancora in balia delle emozioni e sopraffatta dallo stupore e dalla gioia. Mi spiace se troverete questo post al limite dell’iperglicemia. Tanto di qualcosa dovrete pure morire. Dicevo. Quest’anno sono riuscita ad andare al Roma Pride con tutti i bambini al seguito. Non c’erano mai stati ed erano un po’ resistenti, secondo me pensavano di essere trascinati ad una manifestazione triste, grigia e sfigata tipo Family Day. Ovviamente in casa sentono parlare di diritti e uguaglianza da quando sono nati e non è stato difficile appassionarli. Ariele ha persino rinunciato alla gara di pattinaggio della morosa. Le ultime loro resistenze sono crollate quando siamo arrivati in una piazza grondante musica, colore, entusiasmo e voglia di esserci. Persone di tutte le età, vecchi, giovani, bambini, di tutte le razze, vestiti normali, stravaganti, eccentrici, con gli striscioni, con le bandiere, coi palloncini, con le pistole ad acqua, con le ghirlande e con un unico denominatore: la consapevolezza dell’importanza di essere scesi in strada per uscire dall’ombra, per riprendersi la propria vita, quella dei propri figli …

Per le mie sposine – un augurio che sa di Chianti

Che il vostro Amore sia più forte della noia delle bollette da pagare e della spesa del sabato mattina Che il vostro Amore sia saldo, non come quello che sputa il mio sportello del bancomat, ma decisamente più positivo Che il vostro Amore sia presente ogni giorno. E non faccia mai forca e non s’inventi degli scioperi per l’embargo a Cuba per fare vacanza Che il vostro Amore sia leggero, come la brezzolina di questo settembre che arruffa i baci, ma non li disperde Che il vostro Amore sia soleggiato, come le panchine dei parchi dove i vecchietti mettono a riposare la memoria Che il vostro Amore siano tante nottate ebbre di passione e vorticose come il tagadà, ma senza la nausea del “dopo” Che il vostro Amore sia libero e che rimanga lì dov’è senza costrizione, ma con il piacere di chi si ferma senza sentirsi perduto Che il vostro Amore vi risplenda negli occhi anche quando vi sfilerete le dentiere e cercherete di riuscire ad infilarle nel bicchiere Che il vostro Amore sia …

Divorzio breve e matrimonio egualitario. Voglio tutto.

Eccola là. La patata bollente lanciata nel calderone del web. Questa calda estate settembrina è una contraddizione di termini assoluti. Non mi dilungherò sui perché e sui per come, sui dibattiti politici e non tratterò la questione con competenza tecnica e analisi socio politiche. Questo blog non è il luogo più adatto. È semplicemente il mio angolo di Carosello. Questo calduccio ha risvegliato in me un po’ di ruzze che erano rimaste a sonnecchiare sotto innumerevoli scatoloni, buoni propositi e qualche chilo in più preso in un’unica settimana di vacanza. Vabbé. In breve. Il divorzio breve langue al Senato, per cui ancora non ci è dato sapere se riusciremo a diventare un Paese civile in cui si potrà divorziare dal caroconiuge dopo 6 mesi – in caso di separazione consensuale o 12 mesi – in caso di separazione giudiziale. Ma si sa, gli ostacoli lanciati da Santa Madre Chiesa popolano il cammino del progresso. Di questi tempi, se volete divorziare dal vostro nonpiùamato partner, è decisamente più probabile che la morte vi separi ben prima della …