Tutti i posts con tag: lesbiche

Lesbiche invisibili, ma perché?

Lo scorso martedì ho partecipato a una conferenza sul Diversity Management e sulle discriminazioni che le persone LGBT si trovano ad affrontare sul posto di lavoro. Ho seguito con interesse il dibattito, condotto dall’associazione Parks, Diversity Lab e promossa da Pink Riot Arcigay Pisa e Glauco Associazione universitaria lgbtqi+ Pisa. Trovo parimenti allucinante che sia ancora necessario operare all’interno delle aziende per il benessere delle persone LGBT e grandioso e impegnativo lo sforzo di queste associazioni per diffondere best practices di integrazione. Mi ha colpito, ma purtroppo non stupito, il tema dell’invisibilità delle lesbiche. In anni di attivismo e militanza sono consapevole della problematica. Che si può riassumere con i dati statistici: le lesbiche esistono, ma non compaiono. Non pervenute. E viene da chiedersi perché. Perché ci si vergogna anche solo di pronunciare la parola lesbica, nemmeno fosse una parolaccia? Perché sul posto di lavoro si temono ritorsioni da parte di colleghi e datori di lavoro? Perché si teme lo stigma sociale se diciamo di avere una compagnA, una fidanzatA, una moglie? E così ho …

Le 9 verità assolute che regolano una relazione lesbica

[Post ad alto tasso di stereotipi, contrapposizioni binarie, binari morti, doppi sensi e cattiverie più o meno meritate. Non puoi fare il bagno prima di 3 ore dopo averlo letto. Si sconsiglia la lettura durante le ore calde se ci sono anziani in giro.]  1 Alimentazione Una coppia di donne tende all’obesità. Ci hanno cresciute insegnandoci che in amore vince chi prende per la gola. E vince chi fugge, ma non fugge chi ha la panza piena. E quindi. Scusate, vado avanti. Dicevo che le lesbiche non sfuggono certo a questo retaggio culturale. Di manicaretto in manicaretto per soddisfare il palato dell’amata ci si sfida amorevolmente a preparare piatti da gourmet con presentazione ad effetto. Perché si sa, siamo attente al dettaglio. Pure al dettaglio del fatto che dopo qualche mese il nostro guardaroba è da rinnovare perché i vestiti si sono magicamente ristretti di due taglie. Ovviamente il dubbio di aver esagerato con le portate e con l’aumento ponderale coglie entrambe ma, essendo donne, sappiamo come trattare l’argomento con la partner uscendone incolumi. Grasse …

“Quando due lesbiche si lasciano”: un excursus sulla filosofia dell’Esticazzi

L’amore è eterno finché dura, diceva un tale con un nome da Bacio Perugina andato a male. E in effetti non si può che dargli ragione. Dopo la mia separazione ho affrontato diverse fasi, ognuna delle quali era contraddistinta da un mood diverso. Quando una storia finisce ci sono due strade: l’alcolismo o la rinascita. Sto provando la seconda, mi pare almeno più economica. Fase 1 Mi tasto se ci sono È la fase d’esordio, quella in cui ti arriva la mazzata nelle gengive e non capisci niente. Vivi in una realtà ovattata in cui ti sembra che tutti parlino il balenese (se non sapete cos’è, correte a guardarvi Nemo) e non realizzi che cosa ti stia capitando. Inciampi in foto che Facebook ti sbatte con sicumera sotto il naso, in ricordi, in frasi a mezza bocca e nelle facce basite della gente che non sa cosa dire e assume l’espressione di Doris (io ve l’avevo detto di guardare Nemo).  In questa fase hai bisogno di toccarti (non in senso pornografico, zozzoni) anche solo per capire che …

“Gelosia canaglia” – Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo

Ci sono momenti in cui il sangue ribolle tipo mosto, i nostri occhi non sono più capaci di distinguere la realtà e l’unico odore che annusi è quello del sangue. Della (presunta) nemica. Dal confronto con amiche e conoscenti è nato questo Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo.   Prefazione “Nozioni di base che caratterizzano il concetto di EX” La ex, per essere una buona e brava ex deve rispettare il corollario: #1 Chiudersi in un grotta e non avere mai più relazioni di tipo amoroso/sessuale con anima viva. O almeno ci piace pensarla così. Se siete da poco passate dalla categoria First Lady a quella di Tenia Lady che avvelena le nostre notti, evitate di postare foto di voi pomicianti su una lussureggiante spiaggia tropicale. O di voi pomicianti in un resort immerso nel silenzio dei boschi canadesi. O di voi pomicianti ai parchetti. Di voi pomicianti, insomma. Chiaro il concetto, no? #2 Evitare di assumere i toni patetici della vittima sedotta e abbandonata. Primo: non ci crede nessuno e rischiate …

Espressioni di disagio virtuale

Chi bazzica sul mondo dei social si sarà  reso conto che la rete pullula di un fottio di animaletti un po’ matti che manifesta disagio esistenziale esplicitandolo in chat. Ovviamente io non mi faccio mancare niente. Ecco il mio podio. Il marpione seriale – detto anche “Il pasturatore indefesso” Lui non sa chi tu sia. Ma non importa. Ha visto la tua foto profilo e se hai sembianze di donna lui ti manderà un messaggio da perfetto ruba cuori. Difficile resistere. Nessuna donna potrà sottrarsi al fascino di Morpheus. Che poi è Francesco. Che poi è un tipaccio napoletano. Che poi ti scrive dall’Abruzzo. Aiutiamolo a fare pace con la geografia. Quello che cerca lesbiche non avendo chiaro il concetto di “target” Si presenta per quello che è: un uomo. E cerca storie eccitanti da chat. E dove le cerca, il genio? Nei gruppi lesbici, che notoriamente brulicano di donne che non vedono l’ora di raccontare a lui cosa fanno sotto le lenzuola. Il poveretto spesso è vittima di un cattivo advertising, colleghi del marketing pensateci prima …