Tutti i posts con tag: GLBT

A proposito di genitorialità ed omosessualità

Spesso mi arrivano mail di persone che si dicono preoccupate per la reazione dei figli in merito alla propria relazione omosessuale o spaventate per gli eventuali atti di bullismo che il bambino potrebbe subire nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Ovviamente io non sono una specialista se non nel preparare la carbonara – piatto in cui raggiungo vette di virtuosismo pressoché irraggiungibili – e difficilmente troverete nelle mie risposte o nei post di questo blog dei consigli validi per tutti – a meno che non stiate cercando la ricetta della carbonara, appunto. Io vi posso raccontare quello che è successo a me, cosa ho provato, come ho reagito, quali insegnamenti ho tratto da quel che mi è capitato, ma non potrò illuminarvi sul coming out perfetto o la retta vita dell’omosessualità da manuale. Perché io non lo so. Ognuno di noi cammina con le proprie scarpe ed è difficile passarle a qualcun altro dicendo – vai, son perfette per me, lo saranno anche per te [senza contare il disagio d’indossare scarpe puzzate da altri]. La mia …

La reazione di Lei alla consegna dell’anello

Dal momento che la saga dell’anello di fidanzamento vi ha appassionato, vi racconto come è andata a finire. [Se vi siete persi la prima parte, leggete qui]. Ero divorata dall’ansia di consegnare a Nina il brillante che,  dopo aver fatto più giri di un criceto sulla ruota, avevo comprato per lei. Avevo aspettato il fine settimana successivo. Tutto era organizzato nel dettaglio. Avevo prenotato un tavolo in un ristorantino molto romantico in riva al mare. La cena era stata semplicemente perfetta e il posto sobrio ed elegante. Dopo, l’avevo invitata a fare una passeggiata sul lungo mare. L’aria era fresca e non c’era molta gente in giro. Così, ci eravamo sedute su una panchina e a quel punto avevo tirato fuori l’anello. Lei mi aveva abbracciato al colmo della felicità, sussurrandomi “Ti amo”. Questo è quello che sarebbe dovuto accadere, almeno nel film che mi ero proiettata nel cervello. Immagino che non ci abbiate creduto. E avete fatto bene. Perché la realtà è stata ben diversa. Quindi, riponete i fazzolettini. Dopo aver girato tipo 3987497613 oreficerie, riesco a …

10 principi fondamentali di filosofia zen per lesbiche (e non solo)

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nell’ennesimo decalogo sul web. Quest’ultimo era particolarmente carino, anche se decisamente ovvio e scontato, un po’ come tutti gli elenchi. Potevo forse esimermi dal fornire a voi, mie amate lettrici ed esimi lettori, questo concentrato di banalità e non proporvi la mia personale ricetta inutile e leziosa?! Ovvio che no. Bene, assumete la posizione del cane con la testa in giù e leggete. Prima di rivolgerle qualsiasi domanda, assicurati che abbia preso almeno il secondo caffè della mattinata. Il terzo chakra tarda ad aprirsi allo spuntare del sole Non fare mai paragoni tra la sua cucina e quella di tua madre. Rischi letteralmente di finire dalla padella…al tazza del w.c. E non ci sono trascendenze che tengano Dille sempre che è la più bella del Reame. Ricorda che lo specchio veritiero fece una brutta fine. Concentrati. E dissimula. Anche se è mattina e lei ha i capelli di Jim Morrison a fine concerto e l’alito dell’uomo tigre Non contraddirla MAI, non c’è possibilità di spuntarla. Nella migliore delle ipotesi lei ti concederà …

La storia di Papavera – una favola per spiegare l’omosessualità

C’era una volta un prato. Un prato di quelli che sembrano dipinti da un pittore francese del 900. Un prato inondato di luce, bagnato dalle gocce di rugiada ed accarezzato dalla leggera brezza primaverile. Vivevano, in questo posto così bello da sembrare fatato, dei fiorellini gialli, così graziosi con le loro coroncine color del sole e i loro steli verde acqua. A guardare meglio, in questa macchia gialla, si poteva notare un’unica, piccola macchiolina rossa. Era Papavera, una fiorellina diversa da tutti gli altri, che spiccava in mezzo al prato, con il suo colore accecante e i suoi petali vermigli. Fin da quando era spuntata, aveva suscitato i commenti perplessi dei suoi compagni. Tutti i fiorellini gialli la guardavano male e la prendevano in giro. – Ehi, testa rossa, hai preso troppo sole? Oppure: – Ehi, corona di fuoco, perché non smetti di fare la diversa e ti fai crescere i petali gialli, come tutti noi? La povera Papavera soffriva molto. A lei, i suoi petali color fuoco piacevano molto, ma a forza di essere presa …