Tutti i posts con tag: discriminazione

Burocrazia e transfobia: la storia di Ethan

Ethan deve sottoporsi a un intervento in anestesia totale alle corde vocali programmato per il 19 luglio. Segue tutto l’iter burocratico ospedaliero per la preospedalizzazione: compila moduli, esegue esami diagnostici e visite. Sembra filare tutto liscio. Poi accade che – sempre dopo aver seguito anche l’iter snervante a cui in Italia sono sottoposte le persone che decidono di intraprendere un percorso di transizione – pochi giorni fa, sentenza alla mano, Ethan può finalmente cambiare i propri documenti anagrafici. Questa mattina la sorpresa. Ethan telefona all’Ospedale San Luca e scopre che non essendo più Cinzia Ricci, ma Ethan Ricci, la sua pre-ospedalizzazione non è più valida. Gli viene comunicato che dovrà rifare tutto da capo: visite, esami e soprattutto finirà di nuovo in coda alla lunga lista di attesa. Non importa che abbia le sentenza e una cartella clinica. Secondo la burocrazia dell’ospedale basta cambiare nome che, magicamente, i valori delle analisi cambino e non siano più validi. Sono profondamente indignata per quanto successo al mio amico Ethan. Spero vivamente che le istituzioni si muovano per …

L’ora alternativa a scuola: forse era meglio chiamarla “alternata”

Questo post è figlio di una settimana pesante e di una buona dose di esasperazione, per cui sappiate in anticipo che è piuttosto polemico e per niente ironico. Il problema di oggi si chiama ora alternativa. Già il nome è piuttosto evocativo. L’ora alternativa è quella “disciplina” prevista  per tutti coloro che non intendono avvalersi della religione cattolica. A giudicare da come viene gestita, però, sembra più una beffa. Tralascerò il disgusto che mi provoca il fatto che nella scuola pubblica di uno stato laico (?) si debba inserire nel programma ministeriale l’insegnamento della religione cattolica. Ometterò anche lo sdegno che provo nel pensare che questa “disciplina” sia affidata a persone scelte dalla curia, ma pagate dalla stato. Nella classe di Ariele l’insegnante che doveva occuparsi di questa ora è assente da ben due mesi. Ogni settimana costei rinnova un certificato medico e quindi gli alunni che non fanno religione sono smistati in altri classi a guardare la polvere che galleggia nell’aria. Sono serviti diversi solleciti alla dirigente scolastica, prima di ottene la promessa di nominare a breve un …

Ciao, sono lesbica e voglio farmi curare

No, non sono impazzita. Voglio proprio farmi curare. Sono un po’ di giorni che ci penso e ci ripenso. E mi dico – ora ci scrivo due righe – poi ci ripenso di nuovo. Poi, stanotte, ho avuto un incubo bruttissimo e mi sono decisa. Ho sognato che veniva Maroni a suonarmi alla porta, mi metteva un camice bianco e mi faceva salire su un treno. Il vagone era pieno di religiosi e ognuno di loro aveva un mitra. Insieme a me altri uomini e donne con la camicia bianca legata dietro. Una volta arrivata a destinazione – in una stazione grigia e fredda, sormontata da un cartello La religione rende liberi, venivo ammucchiata in uno stanzone in mezzo ad altre lesbiche, dopo lo smistamento a seconda della tendenza: i gay da una parte, i bisessuali da un’altra, i trans e le trans in altri stanzoni e così via. Persino gli intesex avevano un capannone tutto per loro. Mi sono svegliata tutta sudata e con la tachicardia. E allora ho pensato – ma vuoi vedere che ha ragione …