Tutti i posts con tag: amore

“Il Vaso di Pandora” – Tiziana e un amore da portare sempre addosso

[Una storia fresca, come forse si può solo conservando 25 anni per sempre e la voglia di lanciarsi nella vita con lo zaino in spalla e il sorriso sulle labbra.] Non sono il tipo di persona che scrive mail, di solito non commento nemmeno su facebook perché “tanto alla fine della mia opinione non gliene frega nulla. Preferisco parlare con gli amici.” Poi diciamolo, il voto più alto che ho preso in un tema è forse 6–. Però, questa volta c’è un però, ho letto che vuoi condividere storie d’amore e ce n’è una di cui sono innamorata, la mia e quella della mia compagna. Quindi ci provo a scriverti della nostra storia. Nel 2013 a 25 anni, stanca di tutto, senza una meta e con le fregole di vivere la vita parto per la Nuova Zelanda. Discuto con i miei per giorni ma poi si arrendono, sanno che non cambierò idea. Parto a metà Ottobre, lì inizia la primavera. Ho una valigia talmente grande e pesante che, se mia madre ci si fosse nascosta …

“Il Vaso di Pandora”: l’amore ai tempi di Istanbul

[Grazie Virginia per averci raccontato la tua storia. Per un attimo è stato come essere lì a sorseggiare il rakı.] Arrivai a Istanbul a fine settembre di quattro anni fa, e Çide era ad aspettarmi alla fermata dell’autobus che giungeva dall’aeroporto. Era la prima volta che la vedevo, anche se ci eravamo scambiate diverse email sulla logistica del mio arrivo. Mentre aspettavo di scendere, guardando fuori dal finestrino, ricordo di aver pensato: deve essere proprio una tipa meticolosa con la testa sulle spalle. E avevo però anche visto quel suo lato rivoluzionario, che è rinchiuso in lei come un segreto, forse perché neanche lei è consapevole di quanto sia potente. Quando mi trovavo in Germania, mesi prima, potevo scegliere una meta estera per fare un periodo di studio al di fuori della mia università a Francoforte, e avevo scelto Istanbul. Ci sono cose che decidi di fare con un impulso inverosimile senza una ragione precisa, e poi solo dopo, capisci perché. Ad agosto gli esami del semestre erano finiti, avevo già cercato la stanza da affittare per quando sarei atterrata in Turchia, e poi …

“Il Vaso di Pandora” – La storia di Leo, della sua amica umana e dell’Amore incondizionato.

[Grazie Barbara per averci regalato la tua storia e quella di Leo. Questo gatto figaccione è diventato, per me, simbolo di chi non si arrende.] Ho conosciuto Leo nel 2008. All’epoca (con)vivevo in una frazione di Garbagnate Milanese e lui era uno dei pelosi che ogni tanto faceva capolino in giardino. Da gattara quale sono avevo attrezzato un angolino con ciotole di acqua e cibo a disposizione. La mia parte felina si è innamorata subito di quel figaccione rosso, maestoso e un po’ acciaccato! A febbraio del 2009 Leo è spuntato in una serata di gelo e pioggia, tutto bagnato e intirizzito; mi sono stupita di trovarlo, con quel tempo solitamente non si faceva vedere. Sono uscita a salutarlo chiedendogli cosa ci facesse in giro e l’ho accarezzato, scoprendo che vicino alla coda non era bagnato ma insanguinato. Sono corsa in casa, ho preso uno scatolone e una coperta e sono nuovamente uscita: lui era rimasto lì ad aspettarmi, credo sapesse che l’avrei aiutato. Di corsa in una clinica veterinaria aperta 24 ore: la veterinaria …

“Il Vaso di Pandora” – Avere un figlio albino. La storia di Marco e della sua famiglia

[Questa che state per leggere è la storia di un bimbo fortunato, di un bimbo amato. È la storia della sua famiglia coraggiosa che non si è fatta abbattere dalle difficoltà. Grazie Marco e grazie Paola per averla condivisa con noi.] È la storia di Marco, che è mio figlio. Ha 10 anni, è bello come il sole, anzi la luna, lui è d’un bianco lunare. Marco è albino. Non riesco mai a dirla questa parola, è dura per me, è segno di differenza, di distinzione. È etichetta. Mi spaventa e infastidisce tutto ciò che viene catalogato, differenziato, etichettato, analizzato e sviscerato come qualcosa di diverso. Si sa poco delle persone albine, perché sono “rare”. Di fatto viene considerata una malattia rara: 1 su 60.000 nasce albino e lui doveva nascere nella nostra famiglia. Lo penso e lo sento fortemente. È una delle poche certezze che ho. Quindi Marco è diverso, sì. In primo luogo nei colori della pelle e dei capelli. Diverso per i suoi occhi. La vista è il tallone d’Achille delle persone albine, …

“Il Vaso di Pandora”: La camicia di Anna e il velo squarciato

La camicia di Anna e il velo squarciato Volevo comprare una camicia. Entrata in molti negozi, viste diverse camicie, nessuna mi piaceva. Scarsissima resistenza alla permanenza all’interno dei negozi, da atavica repulsione verso lo shopping. Quando si avvicinano le commesse e mi dicono “posso aiutarla?” vorrei scomparire all’istante, in un lampo, come un ologramma. Ma poi entro in un negozio di camicie da uomo e toh!, ne trovo un sacco che mi piacciono. Il commesso è gay e ci intendiamo a meraviglia; ne provo una, taglia S da uomo, e mi sta pure bene. La compro. Chissà cosa vorrà mai dire tutto ciò! Ho quasi cinquant’anni e mi sono innamorata una sola volta, a 18. Brava ragazza diciottenne, seria, studiosa, molto religiosa, fidanzata da un paio d’anni con un ragazzo modello di virtù, bravo-bello-buono-studente/lavoratore, e via di seguito. Si prospetta il classico proseguimento: matrimonio, figli, lavoro, vecchiaia tranquilla, vita insieme fino alla morte. Ma ho dei dubbi, sono inquieta. Qualcosa non torna. I dubbi vengono sempre messi prontamente a tacere finché non mi accade di …

Stiamo tutti bene. L’amore non finisce, si trasforma.

Un po’ me l’aspettavo. Sapevo che questo post avrebbe gettato nel panico le persone che mi leggono e che hanno fatto da sempre il tifo per me e per la mia famiglia. Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto per sapere, ma soprattutto per manifestare vicinanza vera e autentica. E l’affetto è arrivato a destinazione, nemmeno lo schermo del pc l’ha fermato. La realtà è che anche le grandi storie d’amore finiscono. Si sono lasciati pure Raul Bova e la moglie, Ambra Angiolini e Renga e persino Beth e Tina. Mica potevamo essere da meno, no? Scherzi a parte. Abbiamo semplicemente aspettato a rendere pubblica la notizia, ma la crisi è stata lunga e dolorosa per entrambe (i più attenti si erano già accorti che da molti mesi Nina era sparita dalle narrazioni del blog). Adesso ci stiamo riorganizzando. Mi aspetta un nuovo trasloco. Siamo in pace, con tutti i cocci e le malinconie del caso, ma serene. I bambini lo stesso. Sanno che ci vedremo e ci frequenteremo comunque. Hanno imparato meglio di …

Parole di sabbia

Era un’estate calda come tante altre. Un giorno come tanti. A un’ora qualsiasi, di quel giorno come tanti di un’estate calda come tante, le due bambine s’incontrarono. Si sorrisero e si presero per mano. Iniziarono a giocare insieme, a ridere,  ad abbracciarsi e ad indicarsi le nuvole con le forme più buffe. Queste due bambine si volevano molto bene e s’incontravano ogni giorno in mezzo ad un prato. L’estate calda come tante altre, però, lasciò presto il posto a un autunno come tanti. Forse fu colpa del vento forte che annodava i capelli e i pensieri o forse di qualche incantesimo – almeno così sostengono i più informati  – fatto sta che, improvvisamente, ogni volta che una delle due tentava di dire qualcosa all’altra, dalla bocca non uscivano parole, ma sabbia. Non sapendo bene cosa fare e come continuare a relazionarsi, continuarono a vomitare sabbia nel disperato tentativo di comprendersi. Provarono anche anche a cambiare lingua, ma niente. Dalla bocca usciva sempre e solo sabbia. Accadde, quindi, che questi mucchietti di sabbia divennero sempre più grandi, crebbero …

Amore non fa rima con orgoglio

Qualche giorno fa ho ricevuto una lezione di vita importante. E come spesso accade, mi è arrivata da chi, di vita, dovrebbe saperne meno di me: uno dei miei figli. Ariele l’anno scorso si era fidanzato con una compagna di classe. E ho messo il termine in corsivo solo perché un fidanzamento a 12 anni si declina in maniera diversa da un punto di vista “tecnico”, ma non certo del sentimento, che spesso è molto più autentico e meno egoistico di quello di noi adulti. Comunque, dicevo, lui in questa sua storia ci credeva davvero: frequentavano le rispettive case, andavano in bici, facevano i compiti insieme, avevano la foto su whataspp e si scambiavano messaggi puccettosi in stile teenagers. Qualche settimana fa mi ha chiesto anche di accompagnarlo a scegliere un regalino di Natale per lei. Poi l’altra sera è entrato tutto mogio nello studio per dirmi che lei lo aveva lasciato, chiedendogli di rimanere solo amici. Mamma, secondo me è perché sono troppo timido Amore, ognuno ha il proprio carattere e la timidezza, in …

Amore geco

Era cresciuto in un posto angusto e buio. Qualcuno avrebbe trovato scomodo quel rifugio, ma per lui era casa. Quel buco era poco visibile ai bipedi che abitavano dentro la casa e gli garantiva, da sempre, un certo margine d’autonomia. Poteva muoversi agilmente e non dava nell’occhio.  Una cosa davvero importante per un geco. Col tempo aveva percepito il suo corpo crescere e diventare più forte. La testa era più grande, le zampe più solide. Si spostava rapido sui muri. Lasciava che i primi raggi di sole lo tenessero vivo facendo brillare il cuore che batteva visibile dietro la trasparenza della pelle. Era un tipo solitario, ma non si sentiva solo. A fargli compagnia c’erano le stelle, il vento, la rugiada e i colori delle stagioni. Per mangiare non doveva faticare tanto, tutto ciò di cui aveva bisogno era lì vicino. Non doveva compiere il minimo sforzo per essere felice. I fiori invece, quelli non gli risultavano particolarmente simpatici. Li trovava troppo belli, ostentavano una perfezione maniacale che celava la paura del più lieve ammaccamento di petalo. Parlavano …

Voglio una vita a prova di Memory

Dormire per me è sempre stato un problema. Non dormo volentieri nei letti che non siano il mio. Passo ore a rigirarmi se il materasso non è comodo. Forse perché, come la principessa delle favole, ho un problema col pisello. Ma questa necessità di comfort la porto con me anche nel resto della vita. Scanso le persone spigolose, quelle che ti si conficcano nei fianchi e t’inducono all’eterno non – riposo e non sopporto nemmeno quelle troppo inglobanti che ti avvolgono in una spirale che sembra un abbraccio e invece ti soffocano impedendoti di muoverti. Proprio ieri sera a cena, si commentava questa mia brutta malattia da figa di legno in contrapposizione a Nina che dormirebbe anche appoggiata al guard rail della Salerno – Reggio Calabria. Si addormenta anche mentre le parli. Il segreto è non svegliarla. Una volta ci ho provato e ho rischiato di non vedere l’alba. Ita è uguale a sua madre, e i miei figli invece sono come me, e abbiamo dato il via a una giocosa discussione tipo faida alla “Aò, …