Nuda veritas
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All we need is Pride

È difficile trovare le parole quando le emozioni sovrastano la razionalità, ancora di più quando ci si sente parte di un progetto concreto, che smuove le masse e i cuori di tant*.

Essendo  in giro per la presentazione del romanzo, quest’anno ho dovuto restringere di parecchio la mia partecipazione – solo fisica – all’Onda Pride. Ma sono riuscita comunque ad andare a quello toscano.

Siamo partiti con un pullman carico di ragazzini universitari, mi sono sentita un po’ la Prof. che porta in gita la scolaresca, ma il mio lato stupidera riesce comunque ad accorciare la distanza di quei dieci anni di differenza. Almeno a chiacchiere.

Una Siena gremita, allegra e colorata ci ha accolto, i miei figli erano euforici e anche consapevoli del fatto che quest’anno – dato il clima di intolleranza e rigurgito medievale che si respira nel Paese – fosse davvero fondamentale la partecipazione di tutta la società civile, non solo delle persone LGBTQAI+. E così è stato.

Sono davvero felice di aver incontrato amiche e amici di vecchia data, conoscenze che erano rimaste virtuali fino a quel momento, ma, soprattutto, persone etero che hanno compreso l’importanza di schierarsi dal lato giusto della Storia, l’unico possibile, quello che manifesta contro i soprusi delle minoranze; perché se i diritti non sono di tutt* sono privilegi. E poi molte, moltissime persone che non avevano mai partecipato, ma che hanno scelto di esserci, che hanno capito che il momento di agire è arrivato e che sarà necessaria tutta la resistenza delle persone per bene.

Questo post è per noi, che ci mettiamo la faccia tutti i giorni, ma soprattutto per voi che avete scelto di esserci e di far sentire la vostra voce.

I diritti umani riguardano tutt*.

 

4 Commenti

  1. Marta dice

    Ciao Veronica! Sono una tua lettrice silenziosa da tempo, ma stavolta ho pensato di lasciare un commento a questo post. Sabato per me è la mia fidanzata Francesca è stato il primo Pride. Per noi è stato emozionante e importante partecipare a quell’onda colorata e allegra, perchè Siena è il posto in cui abbiamo deciso di camminare da giovani donne intere e libere, tenendoci per mano ogni giorno.
    Un sorriso, Marta

  2. letizia dice

    Carissima…. io invece ero a casa con schiena bloccata e mini trasloco per tinteggiatura casa in corso…. mi sarei ammazzata!!!! ma vi ho seguito minuto per minuto e col cuore ero con voi e con la mia amata agedo!!!! spero di rivederti prestissimo per un’altra bella presentazione (ci siamo tenuti i libri!!!)

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