Nuda veritas
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Se di cuore vuoi fare incetta, leggi prima qualche ricetta

La cucina è cosa sana,

libera il cuore dalla buriana.

Soffrir d’amore è assai penoso,

il cuore è un organo poroso.

Entra l’amore finché va bene,

o finché a qualcuno conviene;

a distillar veleno ci mette poco

se l’hai lasciato troppo sul fuoco.

Amica cara, io te lo dico,

il cuore umano è buono da cotto,

solo così ti eviti il botto.

Ed ecco servite ricette ardite,

scelte per te, le più saporite.

Che tu sia onnivoro o vegano,

vieni qui, che il cuore ci mangiamo.

Se le farfalle volteggian beate,

l’unica via è lasciarle spiazzate.

Per l’amore mal riposto,

ti consiglio di farlo arrosto.

Se l’amore è già finito,

intinto nel burro è assai saporito.

Se sulla fiamma cuoce adagio,

è di certo un cuore randagio.

Mi dicono, poi, che è buono col riso,

quel tanto che basta ad arrossarti il viso.

Se ti avanza, lo puoi surgelare,

ma ci vuole tempo a farlo sbrinare.

Se invece, di cuore, hai sprecato in eccesso,

tagliane un pezzo e fallo lesso.

Se vuoi avere salva la vita,

amica mia, lasciane intatte solo due dita.

Di sale e pepe quanto basta,

che salvi almeno la dignità rimasta.

Non te la prendere, ho solo scherzato,

chi è che dal cuore non è stato fregato?

Però, è vero, ci sono emozioni,

che valgono tutto, compresi i duroni.

In fondo, sai, è questione di dosi,

si può essere altruisti o pidocchiosi.

Lo rompi, lo pesti, lo cuoci, lo mangi,

ma di quanta vita sono pieni gli spasmi?

Alla fine la ricetta perfetta

chi c’è l’ha, la tiene ben stretta.

Ma hai letto fin qui e ti confesso il segreto:

se l’esistenza vuoi generosa,

mettine una manciata sopra ogni cosa.

*Filastrocca scritta con Figlio e Figlia in un pomeriggio uggioso.

 

 

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