Mese: maggio 2018

Quando la vita quotidiana assomiglia a una puntata di “Friends”

Spesso mi rendo conto di quanto sia anomala la mia situazione abitativa. Come sapete abito in casa con mia moglie (dai, unita civilmente non si può sentire), i miei figli, il mio cane e il mio ex marito. Occasionalmente anche alla fidanzata del mio ex marito, che è anche la migliore amica di mia moglie. Questo spesso suscita domande, ma soprattutto stupore. A volte persino a me, che pure ho studiato Lévi-Strauss (l’antropologo, non quello dei jeans). Scrivo questo post per raccontarvi la domenica appena trascorsa, dunque, giusto per darvi un’idea. Manu ed io rientriamo dalla presentazione a Savigliano, intorno alle 15.30. Stiamo parcheggiando davanti a casa, quando ci raggiunge la macchina di Giuseppe con a bordo lui, i ragazzi ed Erica. Entriamo tutti insieme. Loro sono di ritorno dal mare, noi reduci da un viaggio e abbiamo tutti bisogno di una doccia. Inizia la consultazione per i turni sulla base del Chi puzza di più. Decidiamo di comune accordo di dare la priorità ai più piccoli. Ammazzo il tempo preparando la tinta e stendendola …

Vi presento: “Le Frivolette”

Ed eccolo qui, il progetto che da un po’ sussurro nelle orecchie di qualcuno e ho in parte bisbigliato anche sui miei canali social, quello per cui ho rinunciato a ore di sonno e ad abbuffarmi di pizza a tutte le ore. A te, che eri preoccupato di sapere cosa diavolo avessi in mente e a cosa stessi lavorando, accomodati, il prosecco lo offro io (virtuale, per ora). È con grande orgoglio e trepidazione che ti presento: Le Frivolette. Le Frivolette è una community (QUI trovate il gruppo) in cui abbiamo deciso di confrontarci, scambiarci pareri ed esperienze sul variegato mondo dell’erotismo femminile (sex toys, passioni, fantasie, app di incontri, video, festival, sessualità e abitudini, letteratura). Chi sono Le Frivolette L’idea è nata da un caffè sorseggiato in compagnia dell’amica Laura Venturini – Nostra Signora della SEO e CEO&Founder di Quindo –  e ha coinvolto un favoloso micro gruppo di donne che adoro e che, in parte, già conoscete: Marzia Cikada, già mia socia nel progetto di Scrittura Nuda – nonché psicologa e psicoterapeuta, Marina …

Born to be “fluida”: what else?

Essere o non essere, questo è il problema, scriveva un drammaturgo, appena un po’ famoso, di qualche tempo fa. Tutto vero, soprattutto in un mondo che sempre più spesso ci lascia anteporre la sopravvivenza all’esistenza, in ritmi forsennati, categorie impacchettate e solo apparentemente flessibili. Ma cosa essere e cosa non essere? Definire se stessi è un problema che affligge ogni essere umano, perché se è vero che per il pensiero – e quindi per la comunicazione – è necessario ridurre in categorie (ho necessità di definire il concetto di tavolo, affinché non ci sia necessità di accordarsi ogni volta sul suo significato), è pur vero che la definizione, per sua natura, stringe, ingabbia e cristallizza. E se per il tavolo, tutto sommato, la situazione non ci appare poi così soffocante, quando si tocca l’Io, lì è tutto un altro paio di maniche, signora mia. E sai come funziona, quando è un po’ di tempo che rimugini su qualcosa e diventi ricettivo al punto che ti sembra che tutto l’universo ti riempia di input sull’argomento? Come …