Mese: aprile 2018

Come ottenere l’obbedienza del figlio adolescente tramite minacce moderne e digitali

[Post estremamente diseducativo, perfido, pedagogicamente scorretto. Astenersi Crepet e Morelli da social, moralizzatori, genitori-che-vi-credete-perfettini-ma-poi-vi-mettete-le-dita-nel-naso-ai-semafori.] Capiamoci. Ho un figlio adolescente e – nonostante non sia neppure dei peggiori – a volte sogno di abbandonarlo all’Autogrill o di chiudermi io, nel bagno dell’Autogrill, e sperare che la mia famiglia si dimentichi di me, ma è improbabile, visto che sono Colei che guida sempre. Mio figlio, come tutti gli adolescenti medi, è posseduto da contraddizioni e sbalzi d’umore tali da far apparire me – nota come una mansueta bestiolina di satana –  una docile e flemmatica creatura; chi mi conosce riesce a cogliere l’iperbole, per gli altri, arrivateci: è tipo che tutto e niente e niente è il contrario di tutto. Chiaro, no? Come si sopravvive? Se anche tu hai a che fare con domande che rimangono a rondeggiare nell’aria irrisposte, lavoretti e incombenze non portate a termine, negligenza, sciatteria e altre forme di ribellione adolescenziale, se pure tu hai provato diverse forme di educazione tradizionale che spaziano dal battiscopa (elettrico, perché quelli in bambù non sono sopravvissuti …

La persona che avrei voluto accanto

In questo periodo mi stanno capitando una serie di eventi (alcuni sfortunati, altri decisamente positivi) che mi hanno a portato a riflettere su me stessa e la mia vita. Una riflessione da ruttino del dopo cena, insomma, come ad esempio: Chi sono davvero? Cosa mi rende felice? Su quale base appoggiano i miei piedi? Quali stelle seguono i miei sogni? Ma anche “Quali funghi mettere sulla pizza?”. E così ho capito una cosa – una cosa proprio perché è materica, tanto grossa da colpirmi in piena fronte – che io sono felice perché non solo ho scelto di esserlo, perché cerco di circondarmi di amore e di donarne, perché m’impegno a rendere il mondo un posto migliore di quello che ho trovato, ma soprattutto perché sono diventata la persona di cui avevo bisogno. (Per i funghi preferisco gli champignon in primavera ed estate e i porcini in autunno e inverno). Per me è stata una conquista faticosa – non i funghi – la consapevolezza, dico; per un lungo periodo della mia vita non sono stata in …