Mese: marzo 2018

Esercitare la volontà smettendo di fumare

A smettere di fumare ci ho provato un sacco di volte. Ma poi ricominciavo. Il motivo, fondamentalmente, è che a me fumare piaceva. E rinunciare a qualcosa che ci piace non è solo difficile, ma impossibile – a patto di non rimetterci in salute mentale. Almeno, così è per me e ammetto che il mio edonismo è ben radicato ed è secondo solo al mio senso etico ed estetico. Detto in parole povere: mi piace stare bene, laddove ciò non pregiudichi danni agli altri. La sigarettina, quindi – rigorosamente autoprodotta, perché anche la manualità e il gesto estetico, appunto, dovevano essere soddisfatti – accompagnava ogni momento della giornata associato al relax: la pausa di metà mattina e pomeriggio, il dopo pranzo e il dopo cena e le uscite con le amiche. Inutile specificare che fungeva anche da ciuccio in caso di stress. A onor del vero non ne fumavo una quantità elevata, ho sempre cercato di mantenermi intorno alle 5-7 al giorno e raramente ho superato le 15, per di più sono stata così cretina …