Mese: febbraio 2018

La teoria dell'”Ironilienza”: come sopravvivere alla sfiga e divertirsi pure

Chi legge il mio blog l’avrà percepito nel corso di questi anni, chi mi conosce bene lo sa per certo e spesso mi viene chiesto anche durante le presentazioni del mio romanzo. Di cosa sto parlando? Della teoria dell’Ironilienza. L’ironilienza è una prassi quotidiana e la sua teorizzazione è avvenuta a posteriori rispetto alla sua pratica; è uno stile di vita, un esercizio di volontà, una filosofia. Per me, è soprattutto la risposta necessaria ad affrontare i problemi dell’esistenza e permettermi di godere del tempo che rimarrò in vita. Quando ero piccola guardavo con ammirazione gli anziani, chiedendomi se si rendevano conto della fortuna che avevano per aver potuto usufruire di così tanto tempo. Crescendo, ho dedicato parte dei miei studi alle testimonianze orali, alle micro-storie, alla memoria individuale: una delle costanti delle tante interviste, che ho rivolto per la maggior parte a persone ultraottantenni, era il rapporto tormentato con il Tempo. Poche persone avevano avuto il lusso – o forse la lungimiranza – di percepire lo sgocciolio di attimi che sarebbero andati perduti per …

Scene da un matrimonio. Il mio.

Non so se ci riesco. Non so se sia possibile trovare le parole, andarle a scovare nel caledoiscopio delle mille sfumature di gioia ed entusiasmo. Però ci provo, perché è vero che la felicità va condivisa, è incontenibile e non ne va sprecata nemmeno un po’. Forse è bene che inizi dalla sera precedente. Non riuscivo a prendere sonno e ci sono voluti un paio di bicchieri di vino corposo per stendere il mio Io saltellante e tarantolato, ricordo un’agitazione simile solo quando, alle elementari, aspettavo l’indomani per partecipare alla mia prima gita scolastica. Al confronto, pure l’attesa di Babbo Natale impallidisce. Il sabato mattina mi sono svegliata euforica e sorridevo a tutti, persino allo specchio e -considerato che erano le 6, avevo dormito poco, fuori diluviava e avevamo i minuti contati per riuscire a truccoparruccarci entrambe ed arrivare puntuali in Comune – tutto ciò ha del miracoloso. Mentre sfoglio i ricordi con la mente non riesco a trovarne uno che mi abbia emozionato più degli altri. È stato tutto meraviglioso. Tutto perfetto. Compresi gli invitati …

Domani mi sposo

Domani mi sposo. La casa è silenziosa. I vestiti sono adagiati sulla gruccia. Le fedi accanto al cuscino. E tu sei qui. Accanto a me. Sei pensierosa e controlli la lista che ci ricorda che è tutto pronto. Chissà se pensi che domani andrà tutto come desideravi, come hai sempre sperato che fosse quel giorno importante. Ci saranno gli amici più cari, i parenti di sangue e quelli di cuore. Ci saranno i cioccolatini che tua nonna ci ha regalato quando siamo andati a trovarla, perché la salute e l’età non le permetteranno di partecipare. Ci sarà la promessa che quel giorno le ho fatto, quel giorno che a Milano pioveva e noi siamo uscite per portarla al ristorante cinese e lei si è avvicinata, così piccola, ma tenace come i nodi del legno, e mi ha messo la mano sul braccio per farmi avvicinare e mi ha sussurrato: “Trattala bene, si merita di essere felice”. Amore mio, so che non sarò sempre all’altezza della tua felicità, perché i gorghi dell’esistenza sono sempre in agguato. …