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Parigi val bene un weekend (ma l’ansia mi trova ovunque)

A Parigi c’era il sole. Almeno domenica, sabato il cielo era velato di quel grigio morbido che a me riposa gli occhi. Faceva freddo, ma non in modo eccessivo (per me, che con le foche ho in comune la resistenza alle basse temperature e il girovita).

Questo fine settimana è stato il regalo di Manu per il mio compleanno e anche un momento di relax per staccare un po’ dall’ossessione dei preparativi del matrimonio.

Sono stata felice, emozionata, ho lasciato che la città mi coccolasse, mi stupisse, mi emozionasse. Abbiamo riso, osservato, annusato, toccato, gustato e ci siamo completamente imbevute di Parigi (a proposito, mi è parso anche che i parigini si siano ingentiliti con i turisti e sono grata al Comune per non aver ancora spento le lucine natalizie).

Unico neo di tutto questo meraviglioso, coccoloso, puccettoso, romanticoso e molto oso fine settimana è stata la mia ansiogena attività onirica.

In pratica sono stata angosciata a tal punto da fare questo incubo.

È il giorno del matrimonio. Io sono in casa (non la mia, ma quella dei miei genitori, chissà perché) e noto che il tempo passa, l’orario della celebrazione si avvicina, ma dei nostri testimoni che devono passare a prenderci nemmeno l’ombra. Inizio a chiamarli al telefono senza successo, finché uno dei due non mi risponde che sono in viaggio in un luogo lontatno perché se ne erano dimenticati. Nel frattempo vengo a sapere che Manu sta andando in Comune per conto suo e io invece sono bloccata a casa dei miei (che è pure vuota) e con orrore scopro che sono ancora in pigiama, spettinata, struccata e – soprattutto – senza lo smalto. In preda allo sconforto e dopo aver visto che ormai l’orario della celebrazione è passato, inizio a piangere.

Questo credo sia sufficiente per rispondere alla domanda: È tutto pronto? Sei agitata?

Non fiori, ma boccette di Xanax. O di smalto.

 

6 Commenti

  1. Beh, il lato positivo è che l’attività onirica ti avrebbe perseguitato anche a casa, quindi tanto vale farsi perseguitare a Parigi 😀

  2. Patrizia dice

    Che meraviglia sono i sogni!
    Che linguaggio sconosciuto parlano….
    Una sceneggiatura onirica ti ha messo davanti a tutto ciò che NON accadrà. Sii fiduciosa…smack!

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