Nuda veritas
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“Ma siete un gruppo o una famiglia?” Dialogo alla Reception

Lo scorso fine settimana siamo andati a sciare. I ragazzi ed io, Manu si è chiusa nel rifugio a disegnare, approfittando della quiete tipica dei rifugi montani. Peccato fosse il weekend dell’Epifania e ci fosse la stessa quantità di gente che c’è sul molo di Viareggio il giorno di Ferragosto. Ma tant’è.

Avevamo prenotato una quadrupla in albergo. In uno di quei tipici hotel montani che non vedono una ristrutturazione dalla data di fondazione. Ma tant’è.

Alla reception veniamo accolti dal titolare, che chiede a Manu il documento d’identità e a me i ragazzi le generalità. E il dialogo è stato il seguente.

– Buongiorno, lei è?

– Veronica Barsotti.

– E i ragazzi?

– Loro sono Pinco Panco e Panca Pinca.

– E chi sono?

– I miei figli.

– E lei, rispetto alla signora Amerio, chi è? Un’amica? Una parente?

– Sono la compagna.

– [Silenzio] Ah, ok. Quindi siete un… gruppo?

– Direi una famiglia (?!)

– [Disagio] Io devo scrivere il foglio… Sa, per la questura… Quindi gruppo?

– Noi due siamo una coppia, viviamo tutti insieme con i miei figli, non si chiama famiglia?

– [Imbarazzo] [Disagio] [Silenzio] Sì… Non so… Gruppo?

– [Scoglionamento mio e di Manu] [Ilarità dei ragazzi] Senta, scriva quel che vuole…

– Ok, allora gruppo [finalmente appagato]. Ecco, queste sono le chiavi. La camera è al primo piano.

E niente. Adesso ditemi che capitano tutte a me.

 

24 Commenti

  1. per come sono io farei un bel reclamo alla direzione dell’albergo, all’ufficio turistico della zona e scriverei qualcosa di velenoso anche su tripadvisor…

    • Claud dice

      prof, hai sicuramente ragione (lo farei ironico come le 2 fanciulle sono capaci), però funzionerebbe anche Dante: “non ti curar di loro ma guarda e passa” 🙂

  2. E’ assurdo! Io e il mio amico Andrea, andiamo spesso in vacanza assieme e se dobiamo prendere una camera in albergo, generalmente, prendiamo una matrimoniale, così si risparmia. Non mi hanno mai chiesto nulla del genere… forse perchè c’erano i ragazzi..

  3. Valgono anche quelli che quando mi presento io con mia figlia ed il mio compagno, ma il mio compagno ha un cognome diverso da quello di mia figlia, e per ovvie ragioni mia figlia ha il cognome diverso anche dal mio, allora mi chiedono “e la bambina, di chi è figlia?”
    Che facciamo? Viaggiamo con le bombe a mano in valigia e all’occorrenza, lanciamo?

  4. Marina dice

    Quando andiamo via io mia moglie e mia figlia..è sempre dato per scontato che la mamma e la zia hanno portato la bambina in vacanza…… e una volta si sono scusati per non aver capito che era una camera doppia e non una matrimoniale..se volevamo che ci separassero i letti!!!

  5. marina dice

    Strane domande….loro devono solo segnalare le identità o sbaglio? Altrettanto brutto è avere la tua compagna malata, lucida ma paralizzata in ospedale e trovare medici o infermieri che ti dicono che non sei nessuno per firmare anche se lei a voce ti autorizza.

    • David dice

      Nel 2014 quando mi sono operato di un aneurisma, l’infermiere alla preospedalizzazione mi chiese il nome della persona a cui fare riferimento e gli detti quello del mio compagno. Lui lo scrisse senza fiatare.

  6. Claud dice

    siete un gruppo, fattene una ragione…anzi, con la proliferazione attuale, appena “pinco” diventa maggiorenne siete anche un partito 🙂

    comunque non prendetevela, non ne vale la pena…ogni tanto leggo un thread intero di commenti (bi-tripartisan) su facebook e mi domando veramente se libero arbitrio e/o suffragio universale rappresentino veramente un’opportunità

  7. Suzi Jenkins dice

    L’altro giorno su Radio Deejay, messaggio letto in diretta che è arrivato da ascoltatore/rice. “Io ed il mio futuro marito blah blah blah”. Commenta la DJ di turno (donna), “allora anche se non ti sei firmata, so che sei donna, perché parli di un futuro marito …”.

    Ho smesso di respirare, aspettavo che lei si riprendesse, aspettavo un momento di riflessione ….

    Col ca**o

    Ma sono d’accordo, quasi sempre non è cattiveria, solo ignoranza.

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