Nuda veritas
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Bilanci e bilance

La mia bacheca di Facebook è equamente divisa tra bilanci di fine anno e buoni propositi per quello appena arrivato.

Per me il Capodanno è ogni giorno, quando mi sveglio e mi chiedo se sto bene, se sono felice della mia vita e delle mie scelte. A questo 2017 sono grata: mi ha insegnato tanto, soprattutto a lasciar andare e mi ha regalato la pubblicazione del mio primo romanzo e la promessa di matrimonio. Questo 2018 mi regalerà il matrimonio con la donna che amo, il secondo romanzo e poi, chissà. Non pianifico più, tanto la vita si diverte a giocare con i progetti come le onde con i castelli di sabbia.

Ieri parlavo con i miei figli proprio di questo, di quanto io sia grata per ciò che ho – che alla fine per me è avere intorno le persone che amo e impegnarmi per rendere il mondo un posto migliore – di quanto io mi senta appagata per i traguardi raggiunti e che, davvero, tutto quello che avrei desiderato nella vita l’ho ottenuto. Loro si sono preoccupati: “Mamma, parli come un’anziana che sta per morire”. In effetti un po’ mi ci sento, un’anziana dico, che per la morte c’è sempre tempo. Ho vissuto intensamente questi 37 anni e non ho niente da rimproverare al mio destino, per adesso. Volendo proprio chiedere qualcosa, vorrei serenità, la quiete dopo la tempesta; salute per me e gli affetti che mi sono cari, stabilità economica e geografica.

La felicità autentica è spesso banale. Per me è svegliarmi accanto a Manu, le nostre risate, la complicità che diventa telepatia, le passeggiate al sole invernale, la scrittura, i libri da divorare, i film sul divano tutti insieme, mia figlia che mi corre incontro quando vado a prenderla a scuola, mio figlio che è un metro e ottanta e mi dà i bacini in testa sperando di mettermi soggezione, Iole che mi segue come un’ombra e al mare sfida le onde.

Voi come state? Cosa vi aspettate da questo nuovo anno?

 

 

 

 

8 Commenti

  1. Anna dice

    Gratitudine, bellissima parola purtroppo desueta. Sembra sempre che tutto sia dovuto, e non si trova mai il tempo per fermarsi e pensare che no, niente è dovuto, bisogna essere grati per quello che ci è dato. Continua ad insegnarlo ai tuoi figli, non importa se ti danno della vecchia che sta per morire! È un valore fondamentale. Cosa mi aspetto dal 2018…. sarò super banale, ma: l’amore! Eh, prima o poi! 😀 Un abbraccio grande

  2. Laperfezionestanca dice

    Allora, a questo 2018 io chiedo che le persone a cui voglio bene smettano di morire come le mosche. Che questo sterminio mi sta logorando e mi sento anche un po’ sola. Mi basta questo, nient’altro.

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