Mese: gennaio 2018

Coming out sul lavoro: pro o contro?

Durante una delle ultime presentazioni del mio romanzo mi è stato chiesto se il coming out sul posto di lavoro è preferibile al glissare sulle proprie preferenze sessuali-affettive ed è così indispensabile. Per me, ovviamente, la risposta è sì. Chi sostiene il contrario afferma che dichiararsi sia una forma di ostentazione, perché non c’è bisogno di spiattellare a tutti il proprio vissuto, dal momento che si può anche diventare facili prede di sfottò e azioni di mobbing. Lasciate che vi chieda una cosa: siete davvero sicur* che mentire sul genere della persona che amate vi renda immuni da questa caccia alle streghe? Il pettegolezzo è un’arma potente e spesso sono proprio i non detti e la volontà di camuffare e negare che ci gettano in pasto a questo tipo di atteggiamenti. Personalmente mi sono sempre trovata bene nei vari comung out. Forse perché lo dico con naturalezza e serenità, non come se dovessi confessare un crimine. Ovviamente non è che io mi presenti al lavoro con la bandiera arcobaleno sulla schiena o inserisca il mio …

A te. E un po’ anche me, perché dall’adolescenza s’impara

A te, quando ci siamo guardati la prima volta e ci siamo studiati con lo sguardo perplesso e ci siamo domandati se saremmo stati capaci di essere mamma e figlio; quando hai imparato a camminare, ma non mi perdevi di vista e mi tenevi la mano per paura di cadere; quando ti sei infilato il grembiule per il primo giorno di scuola e mi hai abbracciato forte con gli occhi gonfi di lacrime, ma ti sei fatto coraggio e sei entrato in classe; A te, quando hai il cuore in subbuglio e la testa confusa, perché tutto ciò credevi di sapere adesso non lo riconosci. E non riconosci l’odore della tua pelle, né il timbro della tua voce. E non riconosci l’odore della mia pelle, né il timbro della mia voce; quando le voci dentro di te graffiano gli occhi, fanno stringere i pugni e si attenuano solo con il volume della musica sparato dentro le cuffie; quando i confini si fanno sfumati e la mia presenza ti sembra un’ombra minacciosa che ostacola i tuoi …

Le “verdurine” e la multipotenzialità

Sono facile preda della noia. Ma no, non una di quelle persone annoiate dalla vita, che non si lasciano più sorprendere dalle buffe forme delle nuvole, da un brusco cambio del paesaggio oltre la curva, da un messaggio d’amore appoggiato sulla tazzina del caffè. No, non sono così, anche perché, più che annoiata, mi definirei avvilita. Non so se a te capita di perdere interesse per le cose, a me molto spesso. Ho bisogno di stimoli continui, altrimenti mi affloscio. Prendo delle fittonate tremende, mi lascio travolgere da passioni smodate, in quel preciso momento è come se tutto dentro di me vibrasse con le stesse frequenze del nuovo progetto, del nuovo percorso, della novità.  E mi ci tuffo a bomba, tappando bene il naso e chiudendo gli occhi. Do tutta me stessa, sacrificando ore di sonno e utilizzando qualsiasi risorsa a mia disposizione. Poi un giorno mi sveglio. Apro gli occhi e non trovo più il senso dei miei affanni e dei miei afflati. Se mi sento arrivata, se mi percepisco imparata, è la fine. Come quando …

Bilanci e bilance

La mia bacheca di Facebook è equamente divisa tra bilanci di fine anno e buoni propositi per quello appena arrivato. Per me il Capodanno è ogni giorno, quando mi sveglio e mi chiedo se sto bene, se sono felice della mia vita e delle mie scelte. A questo 2017 sono grata: mi ha insegnato tanto, soprattutto a lasciar andare e mi ha regalato la pubblicazione del mio primo romanzo e la promessa di matrimonio. Questo 2018 mi regalerà il matrimonio con la donna che amo, il secondo romanzo e poi, chissà. Non pianifico più, tanto la vita si diverte a giocare con i progetti come le onde con i castelli di sabbia. Ieri parlavo con i miei figli proprio di questo, di quanto io sia grata per ciò che ho – che alla fine per me è avere intorno le persone che amo e impegnarmi per rendere il mondo un posto migliore – di quanto io mi senta appagata per i traguardi raggiunti e che, davvero, tutto quello che avrei desiderato nella vita l’ho ottenuto. …