Nuda veritas
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Lesbiche e femminismi: spunti e chiarimenti

Da tempo imperversa il dibattito sul femminismo: la sua necessità, quanti “tipi” di femminismo ci sono, a chi si rivolge. Di che stiamo parlando, insomma?

Facciamo un po’ di chiarezza, perché la questione appare intrecciata e spesso non molto comprensibile, anche a causa dei molti acronimi.

Prima di iniziare mi preme chiarire, però, un concetto base: il femminismo è un movimento che si contrappone al maschilismo, ma non per ribaltarne le dinamiche di potere; ovvero non auspica la superiorità della femmina. Il femminismo è un movimento inclusivo, paritario ed egualitario (nel rapporto maschio-femmina, per capirci). Il femminismo non è una questione che riguarda solo le donne, ma la società tutta.

Purtroppo, ed è davvero triste, ci sono donne che portano avanti battaglie di odio contro maschi, categorie lavorative e altre donne. Si definiscono femministe radicali. Il che è un ossimoro, come se qualcuno si presentasse come un pacifista guerrafondaio.

Se avete quindi sentito parlare di: femminismo radicale – TERF e SWERF  vi invito alla lettura dei rispettivi link cliccando sul nome, in modo da dipanare meglio la questione terminologica. Di base: TERF sono le femministe radicali che hanno deciso che per essere donna serve la vagina biologica e che le DONNE TRANS non sono donne (quindi sono transfobiche e misogine); le SWERF sono coloro che invece si accaniscono con le SEX WORKER considerate delle povere mentecatte senza cervello a cui loro devono dire cosa fare del proprio corpo, confondendo il piano dello sfruttamento con quello del libero arbitrio. In tutto questo si inserisce pure la GPA (gestazione per altri) che loro non vogliono regolamentare, bensì proibire a tutti i costi. E soprattutto trattano l’argomento come se fosse appannaggio specifico della comunità LGBT, quando è statisticamente provato che sono per lo più gli eterosessuali ad usufruirne. Terf e Swerf rifiutano anche solo l’idea che possa (e debba) esistere un femminismo intersezionale che si occupa di analizzare la realtà portando alla luce le oppressioni dovute a sesso, genere, orientamento sessuale, classe sociale, colore della pelle, religione e così via, mediante il racconto di sé e l’ascolto;  un femminismo che va oltre il genere e arriva fino all’ecologia, all’anticapitalismo e all’antispecismo. E in questo caso intersezionali e radicali, non vi è contraddizione. Il femminismo terf e swerf italiano ha radice nel femminismo della differenza di Muraro. Stanno cercando di appropriarsi del termine radicale ma sarebbe un insulto alla storia lasciarglielo fare.”***

Questa, dunque, la sintesi estrema, ma se cliccate i vari link, trovate la questione spiegata in modo un po’ più esteso.

Ora. Di base trovo aberranti e pericolosi i radicalismi di qualsiasi matrice: religiosa, politica, sociale. Mi fa orrore qualsiasi movimento che escluda, categorizzi, penalizzi, giudichi una parte di umanità. Ma, soprattutto, non mi capacito di come una sparuta minoranza si senta in diritto di ergersi a portavoce di una maggioranza che neppure è stata coinvolta .

Un esempio. Parlano di sex workers (anzi, di prostitute: perché per loro non è pensabile che una donna decida, chessò, di fare l’attrice porno, per Terf&Swerf si tratta soltanto di una zoccola da redimere) ma senza aver chiesto il loro parere. Come se io adesso decidessi che le donne sotto le 44 sono anoressiche da internare perché io porto la 44 e quella è la normalità. O che le donne con il seno più grande del mio sono da curare perché io ho la terza e lo standard è quello. O che i neri sono inferiori e gli ebrei vanno rinchiusi. Così è più chiaro, no? La Storia, si sa, è cattiva maestra – soprattutto perché ha alliev* che non studiano – e ancora l’umanità non ha capito che è darwinianamente dimostrato che è nella cooperazione che si progredisce e non nella segregazione.

Il diverso può fare paura, ma la mancata conoscenza è solo una nostra responsabilità, dal momento che le informazioni sono a disposizione di tutt*.

[***Grazie a Ethan Bonali per la definizione qui riportata.]

 

6 Commenti

  1. Praticamente quelle radicali lì son delle “bigotte” vittoriane trasportate ai nostri tempi…. O_O
    decidono loro chi, come cosa e perchè

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