Mese: dicembre 2017

A Natale sei l’Elfo, il Grinch o Will?

Il Natale o lo ami o lo odi, tanto che da circa un mese, la mia bacheca Facebook è teatro di scontri tra Grinch, Elfi e pure Will (della serie televisiva Stranger Things). Le argomentazioni, a suffragio di uno o dell’altro, sono più o meno queste: Il repertorio del Grinch Il Natale è solo una festa ipocrita. Non c’è motivo di fingere di essere buoni, che tanto si sa, che a Pasqua e Natale si è cattivi uguale. Il Natale è un’invenzione consumistica di importazione americana. Babbo Natale è un obeso con disturbo della personalità inventato da Coca Cola, il Presepe una ricostruzione fallace di un falso storico e i Re Magi portavano dei regali di merda. Tipo la Mirra, che per anni si è creduto fosse un refuso di Birra. Ma poi la birra per chi? Per Gesù o per i genitori che si schiantavano di freddo in una grotta scaldata a fiatella? Il Natale è per i leziosi e poi ci sono più lucine, pacchianità e glitter di quanto se ne siano viste …

Il cinismo ha rotto le palle (non quelle di Natale)

Là, proprio là. Dietro l’angolo. Protetto dalla tastiera. Eccolo lì. È il cinismo. Sai cos’è il cinismo? È il lato triste dell’intelligenza che si diverte a giocare come il gatto fa con il topo prima di papparselo. Il cinismo non è ironia. L’ironia è leggerezza, è spensieratezza. È l’intelligenza che utilizza la dialettica affinché tutti i soggetti coinvolti ne traggano piacere. Troppo spesso si cerca di confondere i piani: chi si sente offeso da una battuta sessista, omofoba, razzista, misogina, transfobica viene trattato come un povero cretino privo di senso dell’umorismo. Non mi piace il cinismo, mal tollero il sarcasmo se usato per prendere in giro una persona o farne oggetto di scherno e derisione. Chi è intelligente e gode di brillantezza intellettuale e padronanza dialettica non ha bisogno di sbeffeggiare il prossimo per emergere e dimostrarlo. Adoro l’umorismo, l’ironia sagace, il calembour. Mi diverto con le parole, con le situazioni e con le persone. Ma rido sempre CON, mai DI qualcuno. Perché le parole sono importanti. E anche le preposizioni. Sono strumenti potenti, che …

Lesbiche e femminismi: spunti e chiarimenti

Da tempo imperversa il dibattito sul femminismo: la sua necessità, quanti “tipi” di femminismo ci sono, a chi si rivolge. Di che stiamo parlando, insomma? Facciamo un po’ di chiarezza, perché la questione appare intrecciata e spesso non molto comprensibile, anche a causa dei molti acronimi. Prima di iniziare mi preme chiarire, però, un concetto base: il femminismo è un movimento che si contrappone al maschilismo, ma non per ribaltarne le dinamiche di potere; ovvero non auspica la superiorità della femmina. Il femminismo è un movimento inclusivo, paritario ed egualitario (nel rapporto maschio-femmina, per capirci). Il femminismo non è una questione che riguarda solo le donne, ma la società tutta. Purtroppo, ed è davvero triste, ci sono donne che portano avanti battaglie di odio contro maschi, categorie lavorative e altre donne. Si definiscono femministe radicali. Il che è un ossimoro, come se qualcuno si presentasse come un pacifista guerrafondaio. Se avete quindi sentito parlare di: femminismo radicale – TERF e SWERF – vi invito alla lettura dei rispettivi link cliccando sul nome, in modo da dipanare meglio …

La Sindrome dell'”Altrismo” spiegata a mia figlia

La Sindrome dell’Altrismo è una patologia piuttosto diffusa tra gli esseri umani. Non se ne conoscono le cause; sebbene, secondo le ipotesi più accreditate, si stima che sia piuttosto antica. Pare sia nata quando l’uomo di Neanderthal, parlando con un proprio simile che gli chiedeva se non fosse il caso di preoccuparsi di non avere provviste, gli abbia risposto che doveva accendere il fuoco e che i problemi erano altri.  Nel corso della Storia poi, la sindrome è dilagata, ci sono testimonianze in ogni epoca, ma per amor di sintesi ne ricorderemo una sola: una certa Maria Antonietta Regina di Francia che, informata che i propri sudditi erano in rivolta perché morivano di fame e stavano assaltando i forni, rispose “I problemi sono altri, che mangino i croissant”. Come sai, né i Neanderthal, né la Maria Antonietta fecero una bella fine. Come sai, in natura vince chi collabora. L’umanità ha da sempre un problema di ipocrisia e di multitasking. Se uno solleva il problema del femminicidio, c’è già una mano alzata a dire che c’è …

Sembrava un giorno come tutti gli altri. E invece…

[Post lungo, ma soprattutto splatter e pieno di parolacce. Tenere lontano dalla portata dei bambini e dagli stomaci delicati.] Una giornata come tante. Una giornata di un giovedì qualunque. Iniziata nella banalità. Mi sveglio, dopo una notte passata a contorcermi per i dolori mestruali e scendo in cucina per la colazione. Ignoro il brivido, segnalatore di nefasti presagi, che serpeggia sulla schiena nel momento in cui apro la credenza e scopro che le mie amate cialde sono finite e sono costretta a ripiegare sulla moka. Che vuoi che sia?, mi sono detta. Non è la fine del mondo. E infatti la fine del mondo è arrivata dopo. Ancora ignara che di lì a poco sarei entrata di diritto nella trama di Pulp Fiction Lucca Edition, mentre aspetto la moka mi butto a una giacca a vento sopra il pigiama ed esco in giardino per caricare la lavatrice. Giuseppe è appena rientrato dopo aver portato i ragazzi a scuola e sento che mi comunica che sarebbe andato in soffitta a fare non so più cosa e di …