BarZAndManuWedding
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E la scelta delle fedi

Finalmente Manu è a casa (a spargere tazzine di caffè in ogni stanza – vedi QUI) e stiamo cercando di ritagliare il tempo per iniziare a organizzare il matrimonio.

Non avendo ancora chiaro lo stile dell’evento, non abbiamo ancora deciso gli abiti, il luogo del ricevimento e neppure il numero degli invitati. Quello che sappiamo è che sarà very low budget (quindi sbizzarritevi pure con idee e suggerimenti).

Siamo dunque partite da quello che probabilmente è uno degli ultimi impicci: la scelta degli anelli. Sapevamo che ci sarebbe piaciuta una fede che si capisse a dieci miglia che è una fede, che non si confondesse con un anello “altro”, ma – siccome la fede classica era troppo classica – ne avremmo voluta una che fosse un po’ diversa.  Tronfie di aver fatto della confusione il nostro vessillo, ci siamo recate in una gioielleria artigiana.

Entriamo, dopo aver suonato il campanello, in un ambiente austero, molto tradizionale e che ha ben poco a che spartire con l’idea di artigianalità e creatività che staziona nel mio cervello. Ci sediamo su un divanetto, posizionato nel mezzo di un grande salone e ci guardiamo intorno. Il bancone è protetto da vetri anti rapina come quelli delle banche e per parlare bisogna piegarsi a novanta gradi e alitare le frasi in un piccolo oblò. La sala, con vetrine retro illuminate e un grande lampadario in cristallo che penzola severo al di sopra delle nostre teste, ci mette a disagio. Così ci alziamo e iniziamo a ispezionare i gioielli esposti, mentre un’elegante commessa serve una signora imbellettata. Medaglie, orecchini, collane, anelli che più classici non si può, orologi e quadretti in argento. E poi sveglie, parure in corallo e collier.

Manu e io ci guardiamo, pronte a scappare: è evidente che non è il negozio adatto a noi. Come minimo saranno pure omofobi e reazionari come le collezioni esposte e l’ambiente che le accoglie. Già immagino che la commessa con il girocollo di perle attiverà l’allarme appena noi pronunceremo unione civile.

Stiamo per imbucare la porta, quando veniamo richiamate indietro. È la commessa, che nel frattempo si è liberata. A questo punto ogni tentativo di fuga viene accantonato. Mal che vada, avrò qualcosa da raccontare sul blog.

– “Buongiorno, come posso aiutarvi?”

– “Buongiorno, vorremmo vedere delle fedi?” E mentre pronuncio la frase preparo il contrattacco per quando mi chiederà Chi di voi è la sposa? Ma mentre il mio cervello crea scenari, la signorina risponde.

– “Certo, abbiamo 239023705 fedi, alcune più classiche, altre moderne, e poi quelle surrealiste, quelle aristocratiche, quelle medievaliste. Possiamo realizzarle in oro rosa, bianco, giallo, a pois e a scacchi, ma anche in argento, cobalto e argilla del Danubio. Un attimo che prendo il catalogo e vi porgo alcuni modelli che potete provare. ”

Mentre la guardo allibita con la mascella spalancata, la commessa ci lancia, da un piccolo vetrino scorrevole, alcune tra le 239023705 fedi proposte. Infiliamo, sfiliamo, commentiamo tra di noi e con la signorina con il girocollo di perle che, gentile e professionale, asseconda la confusione di due quasi sposine e cerca di dipanare i fili del caos.

Incredibilmente scegliamo un modello (ci siamo sentite eroiche per non aver impiegato 72 giorni e una notte) e ci viene proposto un preventivo. Salutiamo e usciamo.

E in macchina ci guardiamo. La prima buona notizia è che abbiamo individuato le fedi. La seconda è che ci siamo fatte fregare dal pregiudizio. Siamo così abituate ad essere discriminate, che l’essere trattate da clienti qualsiasi ci ha lasciate basite. Se la commessa non ci avesse richiamate, saremmo andate via. Avremmo perso un’occasione. Non solo di acquistare le fedi, ma anche di ricordarci che le apparenze ingannano e sono per le persone prive di fantasia.

Tirando le somme: i preconcetti sono IL male. L’abito non fa il monaco e neppure la vetrina. Il girocollo di perle è bellissimo. (E l’oro – mortacci sua – costa un casino).

25 Commenti

  1. Mio marito di anello porta il 32. Ora che constati il prezzo dell’oro, immagina il prezzo della sua fede… (la mia al confronto è roba da poveracci, non ci pago nemmeno una rata della macchina)

  2. Marta dice

    Anche io, anzi, noi, stiamo organizzando il nostro matrimonio ma finché non avremo una lpcation e una data non ce la sentiamo di andare con i nostri rispettivi fratelli a comprare le fedi (visto che saranno i testimoni, le pagheranno loro…. ma loro ancora non lo sanno 🤣).
    Ma abbiamo avuto una esperienza molto carina quando siamo andate a comprarci l’anello di fidanzamento! È stato un parto trovare un modello che piacesse a entrambe ma alla fine ci soamp riuscite! Arrivano venerdì e non vedo l’ora 😍
    Ma come voi, anche noi avevamo paura del pregiudizio. Ma era una ragazza molto giovane chr non ha battuto ciglio 😍

  3. Krasnamama dice

    Mi ricordo di aver pensato anche io la stessa cosa quando io e la mia compagna scegliemmo le fedi (riconoscibilissime -francesine in oro giallo) per il nostro matrimonio. Mi aspettavo un qualche imbarazzo da parte dei commessi ma niente, tanta gentilezza e tanti auguri.
    La mia vena cinica ha concluso che il fiuto del business fa vincere ogni pregiudizio 😀

  4. Hola! Ok,contribuisco anche io.
    Il mio matrimonio è stato tra i più low cost a cui io abbia assistito. 250€ tutto.

    Body comprato in bershka e gonna di tulle blu su Asos. Scarpe al mercato, sandali blu. Per non fare torto a nessuno sul tema invitati, tra Spagna e Italia, lui aveva una lista di 300 io di 100 ma in Italia, abbiamo invitato solo genitori, fratelli cognate e nipoti, eravamo 10.
    Fuori le formalità quindi né cravatte né giacche, nemmeno mio marito. Ricevimento al bar dove ci aspettava una paella. I miei cognati ovviamente non si sono lasciati scappare l’occasione per allestire una traca tipica valenciana. Tra la cerimonia e il bar, abbiamo fatto tutti insieme un giro in una barchetta tradizionale nella Albufera di Valencia.

    Da maggio, il viaggio di nozze lo abbiamo fatto settimana scorsa, a Formentera, girando l’isola in bici con nostro figlio.

  5. Anna dice

    Che bello, avete fatto bene a partire dalla scelta delle fedi, approvo! Farei così anch’io se trovassi una pazza che mi sposa 😀

  6. Laperfezionestanca dice

    Oh, che ispirazione! Mi fossi sposata avevo in mente chiarissime le fedi, fatte come un anello di Moebius.

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