Nuda veritas
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Edizione Premio Doppia Emme (Premio MammaMerda) 2017/2018

Con l’inizio del nuovo anno scolastico prende ufficialmente il via Il Premio MammaMerda (che per praticità abbiamo chiamato Premio Doppia Emme)

Apro le danze con due episodi.

Episodio Uno

Il Figlio Grande ha iniziato il liceo. Per ora tutto bene, fatta eccezione per la questione del trasporto. Un po’ per incompatibilità con i nostri impegni di lavoro, un po’ per responsabilizzarlo e renderlo autonomo abbiamo deciso che avrebbe preso il pullman. Per lui – che ha un cuore sportivo e l’età in cui misura i muscoli con orgoglio e conta i brufoli in preda alla disperazione -non ci era sembrato un grande sforzo mandarlo a piedi fino alla fermata dei mezzi.

Ma, ahimé, ci sbagliavamo. A lui piace l’attività fisica, ma nei tempi e nei modi decisi da lui. Per farla breve, percorrere a piedi questo tragitto equivale nella sua mente di adolescente a una tortura ingiusta, nemmeno gli avessimo chiesto di fare Iron Man scalzo o sui palmi delle mani (cosa che invece, a pensarci bene, avrebbe accettato di buon grado). Sordi ai brontolii, che solleva con impostata voce baritonale, Figlio Grande si è giocato la carta “cazzata creativa al gusto di senso di colpa materno”.

– “Mamma, io ci vado a piedi, eh, però devi sapere che quella strada è pericolosa, mi sfrecciano accanto i camion a tutta velocità”

– “Ma non è la stessa strada che fai venti volte la settimana per andare in bici dai tuoi amici?”

– “Sì, maaa a piedi è più pericoloso”

– “E perché? A piedi sei anche meno ingombrante, hai una visibilità maggiore della strada e puoi sempre spostarti sul ciglio. E poi stiamo parlando di 400 metri di strada di campagna. Mica vivi in tangenziale”.

Lui bofonchia parole a caso e io rincaro la replica

– “Ciccio, lo senti lo scricchiolio?” Lui si guarda intorno perplesso

– “Lo scricchiolio di cosa?!”

– “Della tua fragile teoria che sta per sbriciolarsi. Vai a piedi e festa finita”

Lui si alza e va in camera sua. Non mi ha parlato per mezza giornata.

Episodio Due

Passiamo adesso a Figlia Piccola.

Sto lavorando al pc quando Figlia Piccola irrompe tutta euforica nella stanza con in mano una scatola trasparente.

– “Mammmaaaaaaa guardaaaaaaaaaaa”

Mi mostra la scatola e vedo due cavallette (o grilli, non saprei) che mi guardano con il tipico musetto inespressivo di chi cova una collera omicida. La cavalletta più grande ha sul dorso una cavalletta più piccola.

– “Mammaaa guardaaaaaaaaaa, che tenerezzaaaaaa! Sono una mamma cavalletta con una figlia cavalletta. Siccome non può portarla in braccio la tiene sulla schiena. Non sono un amore?! Sembriamo io e te, quando io ero piccola e mi portavi sulla schiena dentro la fascia.”

Inghiotto e rispondo un fintissimo:

– “Amore, ma che dolce! Sono davvero carine!”

E niente. Non ho avuto il coraggio di dirle che erano una coppia copulante. Già me la immagino adolescente disagiata e priva di una corretta educazione sessuale.

Credo di essere già sul podio. Ma siccome sono una tipa sportiva, potete mandare la vostra storia a barsottiveronica@gmail.com)

 

20 Commenti

  1. Vuoi dire che per colpa della menzogna sulle cavallette copulanti Figlia Piccola finirà a scrivere su “Cioè” (ammesso che esista ancora) lettere del calibro “mi è saltata una cavalletta nella maglietta, posso essere incinta”? 😛

  2. Miky dice

    No guarda, non disperare… io in preda all’angoscia per non aver trovato Simmy il cucciolo che abbaia e ride e non volendo far sfigurare Babbo Natale ho detto alla mia Emy che oggi ha 20 anni ed ancora ne patisce che esisteva…. mi sarei presa a martellate da sola!!!! Dalla mia c’è che aveva già 9 anni e che da tempo sentiva mormorare sta cosa in classe… però le sue lacrimuccie inaspettate, di quelle che ti infrangono il cuore di mamma non posso dimenticarle! Ho vinto il premio MM ? …

    • però secondo me si partecipa per averle detto *prima* che esisteva. Ma perchè raccontare una bugia sapendo già che si dovrà poi smentire creando delusione e tristezza?

  3. Anna dice

    No dai, quella delle cavallette è davvero imperdonabile (ma forse avrei fatto lo stesso!) Però fa molto ridere 😀

  4. no vabbeh! quella delle cavallette copulanti è esageratamente bella. Brita ha un futuro da voyesse (o come si scrive il voyeur donna(

  5. Figlia Maggiore “Maaaa lo sai che la mamma della mia amica è molto più buona di teeee?”

    Mamma Zen ” immagino che ognuno abbia la mamma che si merita, magari è una questione di karma, comportati meglio in questa vita e forse, nella prossima, ti ritroverai con una mamma migliore. OHMMMM”

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