BarZAndManuWedding
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E la richiesta di Unione Civile in Comune

E quindi siamo andate in Comune a Lucca per “prenotare” la nostra Unione Civile.

Ad aspettare, nella sala dell’anagrafe, un altro paio di coppie. Dal fatto che fossero uomo&donna, ho presunto che fossero coppie etero(arguta, eh). Mi sarebbe piaciuto che non fossimo state le uniche due donne, ma pazienza. Ho anche tanti amici etero e sono brave persone.

Quando è arrivato il nostro turno ero così emozionata che ho avuto un lapsus a scrivere la mia data di nascita. E la penna non funzionava a dovere e il risultato è stato un puntinismo da alcolista effetto “ho scritto t’amo sulla sabbia della gatto”. Al momento del colloquio per definire la data, la scelta della location, l’orario e il tariffario del Comune, l’impiegata ci ha edotte anche sulle regole di buon senso della sala:

Niente lancio di sampietrini e ciottoli, niente iguane al guinzaglio, né volo di coleotteri. Soprattutto, se speravate che avrei installato un allevamento di San Bernardo con il barilotto pieno di grappa al collo, mi spiace – ma niente. Gli invitati dovranno venire già bevuti.

Per curiosità abbiamo anche chiesto se fosse possibile avere un celebrante scelto da noi, ma il Sindaco delega solo internamente. La gentile impiegata, però, è stata così carina da assicurarci che in genere la persona che si occupa delle Unioni Civili è “uno di noi” e “molto sensibile”.

Capisco la buona fede della signora – che voleva semplicemente confortarci comunicando che la giunta è friendly (non è affatto scontato, purtroppo) – ma io e Manu non siamo riuscite a non scambiarci uno sguardo beffardo. Mancava solo che aggiungesse che il tizio in questione “ha buon gusto nel vestire” e avremmo concluso la fiera dello stereotipo. Per fortuna, nessuna raccomandazione sul nostro outfit da cerimonia. Pare che per le lesbiche non sia obbligatoria la salopette e nemmeno la camicia a quadri.

Per adesso è tutto. Ma è solo l’inizio e saranno mesi lunghi. Molto lunghi.

21 Commenti

  1. Un paio di domande:
    1) il panda rosso è un animale di affezione? e in tal caso, deve stare al guinzaglio? no, perché mi sembra un po’ crudele e quasi quasi sfocia nel Bondage (e secondo me non sta alle regole delle sale comunali).
    2) Mi sono comprata una salopette… è il mio subconscio che mi manda messaggi in codice? però le camice a quadri le odio…

  2. Ilaria dice

    Ciao Barz, mi informerei meglio sulle deleghe “a discrezione” del sindaco. Magari dico una stron***a ma nella mia città sono la prassi da anni. Secondo me è un vostro sacrosanto diritto, altro che discrezione.

  3. ilaria dice

    “Le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate ai dipendenti a tempo indeterminato del Comune, previo superamento di apposito concorso, o al presidente della Circoscrizione ovvero a un consigliere comunale che esercita le funzioni nei quartieri o nelle frazioni, o al segretario comunale. Per il ricevimento del giuramento di cui all’articolo 10 della legge 5 febbraio 1992, n.91, e per la celebrazione del matrimonio, le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate anche a uno o più consiglieri o assessori comunali o a cittadini italiani che hanno i requisiti per la elezione a consigliere comunale.”

    Ora ne faccio una questione personale 😉
    purtroppo non è chiaro se sono obbligati a delegare.

    • cristiancantoro dice

      Non voglio fare il guastafeste e non sono un avvocato, ma dato che c’è scritto “possono” mi pare abbastanza evidente che non sia obbligatorio. Sul perché non venga fatto fare liberamente (di nuovo, non so nulla del tema se non che degli amici hanno celebrato matrimoni) potrebbe trattarsi del fatto che c’è un regolamento o una procedura interna e potrebbe ridursi al fatto che così è più semplice da gestire per il comune. Per cui magari se ti sposi nel paesello di Fossocolbuco di sotto dove ci sono 2 matrimoni l’anno ti fanno delegare chi vuoi mentre se ti sposi in città non te lo fanno fare (o viceversa possibilmente, di nuovo non ne so nulla direttamente).

  4. Ma ma ma scusa… da quando le lesbiche hanno buon gusto nel vestire? Non c’era lo stereotipo della boscaiola coi pantaloni mimetici (da cui lancio di trucioli sulle spose, altro che petali di rosa)? 😛

  5. no ma…. il volo di farfalle? E se entra una coccinella dalla finestra? Come si fa? controlla bene il bouquet prima di entrare, sia mai ci sia posata sopra un ape!

  6. cristiancantoro dice

    p. s.: per altro, per quanto ne so da parenti, anche per chi si sposa in chiesa a volte permettono di fare celebrare a un prete esterno alla parrocchia proposto dagli sposi, e a volte no. Decide il parroco.

  7. Claud dice

    Ho anche tanti amici etero e sono brave persone…. che dire? apprezzo di non venire demonizzato 🙂

  8. ilaria dice

    Io, per non sbagliare, tampinerei di brutto il consigliere. Azzardo che ci sia scritto “possono” perché se scrivessero “devono” parrebbe un obbligo..in Chiesa in realtà i preti sono più scassab***e dei consiglieri. La Chiesa è mia e celebro io. Facce sapè! Comunque. Voto per un bouquet di piccoli cavolfiori. Ne ho ricevuto uno strafigo.

  9. Lo sai vero che essendo il n Italia la delega è si del sindaco, a chi decide lui come dice la legge, ma se tu puoi far sapere in amicizia che gradiresti una persona o un’altra generalmente va di lì? Altrimenti tocca un po’ a caso a chi è disponibile per nel giorno e a quell’ora credo

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