Nuda veritas
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Il “contamamma”: l’app che dovresti inventare

Ehi, dico a te, amico nerd smanettone. A te, che hai inventato l’app che conta le calorie del profumo del cibo, oltre che del cibo stesso. A te, che hai brevettato il contapassi, il contaddominali, il contabattiti e pure a tuo nonno che ha progettato il contachilometri.

Hai reso tutto misurabile, hai soddisfatto tutte le domande che una persona si pone fin dall’infanzia, tipo Quanto manca? Quando arriviamo? e sono ragionevolmente certa che esista anche una app per misurare se vuoi più bene a mamma o a papà e se la tua fidanzata ti ama davvero e il tuo nome più il suo nome danno un cuore o un due di picche.

E allora, amico nerd, che ancora non hai realizzato la app fondamentale per noi genitori (ovviamente serve anche nella versione contapapà), ti spiego i bisogni di questo target.

Gli scenari:

  • È estate, i ragazzini sono spiaggiati in casa. E si annoiano. I genitori sono stressati, perché lavorano (magari da casa per la maggior parte del tempo, tipo me – per dire) e non riescono a concentrarsi perché invocati più spesso del genio della lampada di Aladdin per servire merende, acqua, accendere e spegnere dispositivi elettronici, prendere quel pupazzo che sta in cima alla mensola più alta della cameretta, quello che non è mai stato giocato in vita sua ed è ricoperto da una crosta di polvere come un’orata al sale, bere tè con gli orsetti del cuore e intrattenere bambole anoressiche dallo sguardo vacuo.
  • È estate, i ragazzini sono in vacanza al mare o in altra località di villeggiatura. E si annoiano. I genitori sono stressati, perché dopo 11 mesi di lavorommerda vorrebbero riposarsi almeno due ore di fila, leggere un libro, scrollare Facebook fino a provocarsi la tendinite al dito indice, fissare la polvere che… No, che polvere! Al massimo la sabbia che crepita sotto i piedi o i fili d’erba che ondeggiano malinconici. E invece vengono nominati più spesso della Madonna in un rosario, per grottesche partite a racchettoni che infiammano il carpale e rompono il cazzo ai vicini di ombrellone per un raggio di almeno 5 chilometri, tornei di nascondino boschivo che miete più vittime della guerra del Vietnam – ancora stanno cercando nonna Carla che è venuta a mancare la scorsa estate e no, non è morta, è ancora latitante nei boschi – o raccolte di funghi potenzialmente letali per sterminare il resto della famiglia.

Possibili sviluppi della app:

  • Fissare un numero massimo di volte in cui il genitore viene invocato al giorno, raggiunto quello, la boccuccia di rosa della creatura si sigilla con una Big Babol al gusto silenzio per almeno due ore.
  • Stabilire un montepremi se l’invocazione rimane sotto la soglia del massimale prestabilito, va bene la cessione del quinto, ma pure una partita a pallaqualcosa per il giorno successivo.
  • Al raggiungimento del massimale si vince una ragazza alla pari sovietica che utilizza il metodo Montessori io non so chi è e per tuo filio uso sistema di mia familia, amica di Putin.
  • Al superamento del massimale si ottiene l’autorizzazione a raggiungere nonna Carla nel bosco e non tornare a casa mai più. Che vengano il lupo e la strega di Blair, sempre meglio della sovrastimolazione della corteccia cerebrale causata dal richiamo dell’infante di turno.

Amico nerd, pensaci tu. Che l’estate è ancora lunga.

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  1. Gin dice

    È consolante sapere che nn sono la sola…
    Io ho messo a punto un sistema ke x adesso funziona bene: le mie tre creature, rispettivamente 11, 8 e 6, possiedono un libretto di risparmio e ne sono a conoscenza, si interessano di conoscere l entità dei versamenti vari dei nonni (ormai in estinzione…) dei topolini dei denti, fatine varie e lucciole sotto al bicchiere e sono ansiosi di poter raggiungere l età che consentirà loro di disporre del tesoretto… allora ho istituito la “multa”, superata la soglia della sovrumana sopportazione (di questo sono capaci le mamme!), preleverò 50 centesimi x ogni “colpo” di MAMMA che nn sia, a mio insindacabile giudizio, necessario! Funziona! Usano la parola con molta parsimonia!!!
    Un caro saluto, ti leggo volentieri!

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