Nuda veritas
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La giusta distanza

Non sono brava a prendere la distanza. Nella vita ho sempre calibrato male gli spazi da inserire tra le persone e tra gli impegni. I vuoti di tempo,  spazio e incomprensioni mi rovesciano le viscere. Il troppo e il niente spesso si contendono le decisioni in un pogo mentale che mi lascia sdraiata e dolorante sul pavimento.

Sono campionessa mondiale di avvitamento mentale carpiato. Sono un fenomeno, riesco ad argomentare con la stessa enfasi ed efficacia sia la tesi che l’antitesi. Alla tenera età di trentasei anni, solo ieri sera, ho capito cosa mi scaraventa in una spirale di idee confuse.

Ero in giardino con Brita. Qui da noi in campagna è pieno di lucciole. Nelle prime ore della notte si può camminare illuminati da infinite lucette intermittenti. Quanta poesia nelle lucciole. In quel vagare di puntini iridescenti e dal volo pacato e imprevedibile. Da sempre queste luci misteriose attirano i nostri sogni e risvegliano il nostro senso del magico.

E poi.

E poi succede che Brita che ne prende in mano una.

“Mamma, guarda, ne ho presa una una! Portiamola dentro casa che voglio vederla da vicino.”

“Va bene, amore. Facciamo in fretta, così poi la liberiamo.”

Arriviamo in cucina. Brita apre la mano. Fissa l’animaletto per qualche secondo.

“Mamma, non trovi che sia bruttina? Me la immaginavo più carina, no? Invece sembra una specie ci scarafaggio volante a cui si illuminano le chiappette. Era meglio se non la prendevo. Così potevo continuare a immaginarmela bella, tipo una farfalla con le ali fluttuanti e la pancia luminosa.”

Un po’ delusa, lascia andare la lucciola in giardino.

E io sono ancora qui. Indecisa se sia meglio cullarsi nell’incanto idilliaco dell’immaginazione o accettare la prosaica realtà di scarafaggi volanti con una torcia al posto del culo.

 

 

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  1. Le povere lucciole. Dei formiconi con le ali e il culetto lampeggiante. Belle da immaginare, belle da guardare da lontano… e comunque, basta guardare sempre e solo l’estetica! Le lucciole sono belle dentro 😀

  2. Prova a cullarti nell’ incanto idilliaco della realtà, la lucciola sarà certo uno scarafaggio dalle chiappette luminose(cit.), ma non perde la sua magia delle sere d’estate in compagnia degli affetti più cari, uno zampirone e tanta birra ghiacciata!

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