Nuda veritas
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Divorzio Civile

Da ieri, Giuseppe ed io siamo ufficialmente divorziati.

Siamo entrati in tribunale alle 9,03 per uscirne alle 9,07. Il Presidente ci ha letto rapidamente le condizioni già fissate nella separazione e ci ha chiesto – specificando che era obbligato per Legge – se non c’erano i presupposti per un ripensamento. A noi è venuto un po’ da ridere, ma siamo rimasti seri e impostati, limitandoci a un sobrio “No”.

Poi siamo usciti e, visto che la faccenda si era conclusa velocemente, ci siamo seduti in un bar a sorseggiare caffè, abbiamo fatto il giro lungo per tornare alla macchina – la giornata era meravigliosa e Lucca era incantevole – siamo passati a fare la spesa al supermercato e siamo tornati a casa. La nostra casa. O meglio, la casa dei bambini.

Dato che mancava ancora un po’ di tempo all’ora di pranzo, io mi sono messa a lavorare al pc, lui è andato fuori a stendere la lavatrice. Verso l’una io ho messo a bollire l’acqua per la pasta, lui ha scaldato il sugo. Io ho preparato il caffè a fine pasto e lui ha sparecchiato. Io sono uscita per una riunione di lavoro, lui è andato a prendere Ariele.

Ci siamo rivisti tutti a merenda e allora io ho iniziato a ridere fino a sentire male alla pancia. Perché, vista da fuori, la nostra è la vita di una famiglia etero formata da madre, padre, figlio, figlia e cane; due genitori, maschio e femmina – come ama la tradizione –  che fanno cose, si smazzano dentisti, pediatri, compleanni, sport, colloqui coi professori, spesa, faccende domestiche.

La differenza è che nel fine settimana lui vede la sua ragazza e io la mia.

E, dopo cena, mentre chiacchieravamo un po’ della giornata e spettegolavamo di conoscenze comuni, ci siamo guardati e ci siamo detti che la nostra famiglia è allargata, per metà omosessuale, molto caotica, un po’ dissociata, a tratti stramba, ma densa di un amore che straripa da ogni dove.

Tranne quando dobbiamo decidere a chi, tra me e lui, tocca spolverare. Ma, si sa, nessuna famiglia è perfetta.

27 Commenti

  1. alice dice

    se tutte le famiglie normali fossero “leggeri” (nel senso buono) come la vostra…. il mondo sarebbe un posto migliore

  2. Tiziana dice

    Cara amica… non sai quanto mi piace la tua famiglia. Così simile alla mia! Allargati, arcobaleni ovunque, siamo un po’ outsider. Ma con infinita gioia!

  3. Michela dice

    Ho comprato casa… noi non ci siamo riusciti… mi caco sotto, ma sorrido pensando disperatamente alle cose positive… almeno questa volta potrò scegliere i mobili che voglio io 🙂

  4. giuseppe dice

    La mia separazione è più o meno così…e così continua tuttora, con la differenza che non abbiamo trovato partner esterni così tolleranti verso la frequentazione, anche se platonica, del/la ex marito/moglie.

  5. questi tuoi post meriterebbero di essere letti tanto come quelli di Gramellini, soprattutto da chi preferisce pensare che situazioni come la tua, e per fortuna di tante altre famiglie, non siano possibili 🙂

  6. Leggere questo post mi ha portato leggerezza nel cuore… Sei riuscita a trasferire quella leggerezza di quella risata, nonostante il passaggio serio o semi serio della mattinata. In fondo è la dimostrazione che motto c’è più nella forma che nella realtà dei fatti! Si può serenamente essere separati e ugualmente volersi bene (senza che questo debba necessariamente includere aspetti fisici) ed è un messaggio, il tuo, davvero bello e semplicemente naturale, come dovrebbe esserlo per moti/molte persone…
    Chapeau! Complimenti e non solo per il post…

  7. La situazioni vi riesce meglio di una coppia etero, in quanto non scatta la gelosia del nuovo partner verso l’ex!

  8. ericagazzoldi dice

    Finalmente, sento una storia d’amore a lieto fine, nel mio giro di conoscenze… 🙂

  9. Sì ok, ma nel fine settimana, quando ci siete tutti, come caspita vi gestite gli spazi in comune?

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