Nuda veritas
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“E lei è…? Tua sorella?” Cronache di un coming out a sopresa

La scorsa settimana ero a passeggio per il centro di Lucca con Margherita e Manu. Loro due si tenevano per mano, io camminavo pochi passi più avanti per evitare di diventare parte integrante dell’asfalto cittadino.

Sovrappensiero come sempre, non mi accorgo di una figura che in lontananza mi fa ciao con la manina. Mi concentro, strizzo gli occhi e metto a fuoco la bidella della scuola in cui lavoro. A volte divento come i bambini e ho difficoltà a ricollocare le persone al di fuori dell’ambiente in cui sono abituata a frequentarle. Cerco di rimediare la figuraccia spiegandole di questo mio deficit e la saluto con simpatia. Noto che il suo sguardo passa in rassegna sia Margherita che Manuela. Alla fine mi chiede chi è quella bellissima bambina con gli occhioni azzurri.

Le rispondo che è mia figlia e la sua espressione è sempre più perplessa. I suoi occhi giocano una partita a ping pong e rimbalzano tra me e Manu. Non riuscendo a capire la relazione tra mia figlia e la tipa che la tiene per mano è costretta alla domanda diretta

– E lei è…? Tua sorella?

Ora, non credo che ci siano due donne sulla terra con meno somiglianza fisica di me e Manu. Comunque a quel punto non posso tacere e le spiego che è la mia fidanzata (che “ragazza” non ce la faccio, dovrebbe essere vietato per legge, di chiamare il proprio partner “ragazzo/a” dopo i 30 anni). Lei sgrana gli occhioni, ci sorride e se ne va. Ammetto che sarei stata curiosa di leggere la mente di questa signora di una certa età, che si è trovata a gestire un coming out a sorpresa.

Per dovere di cronaca v’informo che la bidella è sopravvissuta, è tornata a lavoro e non mi ha tolto il saluto.

Anche questa è educazione civica.

 

13 Commenti

  1. Lei bianca e rosa, occhi blu, fisico slanciato, nata molto a Nord delle Alpi. Io più tendente al verde e fisico mediterraneo. Eppure capita anche a noi, anche nel sopracitato Nord…

    • Non me la prenderei troppo. Conosco due sorelle: la maggiore è chiara, bionda, occhi azzurri, capelli lisci, la minore ha i capelli scuri e ricci, gli occhi scuri, e la carnagione leggermente scura.
      Mi risulta che entrambe siano figlie degli stessi genitori. Può capitare di essere molto diversi, soprattutto se i genitori sono molto diversi tra loro.

      • Charlotte dice

        Effettivamente, cambiando il punto di vista, risulta meno tragica!!! ☺
        Col tempo, comunque, stiamo imparando a riderci sopra…che poi, a dirla tutta…Maaaaaaachissenefrega! !!!!

    • p.s.: tra l’altro può anche capitare il contrario. Conosco un fratello ed una sorella che si assomigliano tanto, ma nonostante l’evidente somiglianza una volta sono andati a fare la spesa insieme ed una signora ha detto loro “complimenti, siete proprio una bella coppia!”.
      Io su queste cose ci riderei su e basta. Quando ripenso a questo episodio rido ancora. Davvero, sono cose che possono capitare a tutti, in tutte le situazioni, senza che ci sia alcun intento negativo o pregiudizio.

        • Messaggio partito troppo in fretta. Diciamo che ci vuole pazienza quando si sente che chi commenta non aveva immaginato altra possibilità che un legame tra sorelle…

  2. Charlotte dice

    Beeeeeh…vi è andata ancora bene dai…a me ed alla mia compagna (15 anni di differenza), dal momento che ci assomigliamo (ma non troppo) spesso ci hanno domandato se eravamo madre e figlia (con enorme incazzatura da parte sua, che è più grande)…ma ci stiamo attrezzando per dare risposte non troppo volgari ma adeguatamente chiarificatorie…avete suggerimenti? 🙂

  3. ha visto il vostro sorriso e ha pensato, due con bel sorriso saranno sorelle!!!
    anche ad erica e me capitava spessissimo!! all’inizio della storia eravamo a bergamo e una bambina di un tre anni alla coda della cassa ha chiesto a sua mamma se eravamo sorelle. e la mamma ha fatto finta di non sentirla e sorrideva imbarazzata. noi all’inizio del coming out non sapevamo come gestirla ma io mi sorpresi perché non ci eravamo scambiate niente oltre che lo sguardo (in quell’epoca il massimo del PDA era solo con gli sguardi)

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