Mese: febbraio 2017

“Il Vaso di Pandora” – Mio figlio si drogava e non sapevo come fare

[Questa testimonianza, inviatami da una lettrice del blog, è arrivata in seguito al suicidio del sedicenne di Lavagna. Personalmente io non so come reagirei di fronte a un figlio che fa uso di droghe, né mi sento di giudicare, non conoscendo personalmente la vicenda. Riesco solo a sperare che a me non succeda o, nel caso, di trovare le soluzioni più giuste, che non sono universali e non sempre portano agli esiti sperati. Colgo l’occasione per ribadire che ogni storia è una storia a sé e che in questo blog non vengono proposte ricette di vita, ma solo testimonianze individuali e che per i consigli – a maggior ragione in casi come questo – è sempre utile rivolgersi a terapeuti e persone professionalmente competenti.] Non ho letto moltissimo sulla storia di Lavagna, ma abbastanza da starci veramente male. Provo dolore per il ragazzo morto, per la sua famiglia ed in modo particolare sua madre, ma anche per la squadra della Guardia di Finanzia e per tutti coloro che sono in qualche modo coinvolti. Penso che sia umano provare …

Ho il Fuoco di Sant’Antonio della maternità

Sono in una fase un po’ bizzarra. Detto così sembra che, in generale, la mia vita abbia percorso due binari ordinati in mezzo a sconfinate e placide pianure, non su un tagadà fuori controllo come di fatto è; quello che volevo dire con questo incipit da mani alzate e che a tratti mi suona l’allarme del mammifero. C’è chi ne è immune, ma io no. Io appartengo alla schiera di animali sensibili all’odore della maternità. La cosa simpatica è che l’ho scoperto recentemente. Avendo figliato da giovane, credevo di essere immunizzata. Come quando prendi la varicella e ti aggiri garrula tra gli amichetti dei tuoi figli in piena crisi acuta, pensando di essere immune, e invece ti viene il Fuoco di Sant’Antonio. Ecco. A me è venuto il Fuoco di Sant’Antonio della maternità. Inizio adesso ad assaporare quell’arietta frizzante di una ritrovata autonomia – dovuta all’età dei miei due virgulti – in cui riesci a programmare viaggi, trasferte, aperitivi, ma anche più prosaicamente docce che durino più di 4 minuti senza che a qualcuno serva il tuo aiuto …

“E lei è…? Tua sorella?” Cronache di un coming out a sopresa

La scorsa settimana ero a passeggio per il centro di Lucca con Margherita e Manu. Loro due si tenevano per mano, io camminavo pochi passi più avanti per evitare di diventare parte integrante dell’asfalto cittadino. Sovrappensiero come sempre, non mi accorgo di una figura che in lontananza mi fa ciao con la manina. Mi concentro, strizzo gli occhi e metto a fuoco la bidella della scuola in cui lavoro. A volte divento come i bambini e ho difficoltà a ricollocare le persone al di fuori dell’ambiente in cui sono abituata a frequentarle. Cerco di rimediare la figuraccia spiegandole di questo mio deficit e la saluto con simpatia. Noto che il suo sguardo passa in rassegna sia Margherita che Manuela. Alla fine mi chiede chi è quella bellissima bambina con gli occhioni azzurri. Le rispondo che è mia figlia e la sua espressione è sempre più perplessa. I suoi occhi giocano una partita a ping pong e rimbalzano tra me e Manu. Non riuscendo a capire la relazione tra mia figlia e la tipa che la tiene …

“Le tre età della lesbica”: lesbiche alle prese con Sbarbine, Milf e Cougar

[Chiedo scusa al signor Klimt per la storpiatura del titolo della sua opera. Sebbene non credo si offenderebbe, visto che le sue tele sono state riprodotte su qualsiasi superficie materica. Non chiedo scusa a chi commenterà questo articolo senza aver senso dell’ironia.] Fase Sbarbina La fase sbarbina della lesbica è quella compresa tra l’adolescenza e i 25 anni. In questa fase la giovane lesbica inizia l’esplorazione di sé e del mondo. Attratta dall’ignoto, ma spaventata dalla novità e dal mondo eteromorfo che la circonda, è attratta da donne più grandi, esperienziate, con un solido vissuto alle spalle. In questo periodo, la lesbica punta donne almeno over 30, con uno spiccato interesse ed un’accesa attrazione per la Milf, creatura sublime che abbina cura materna e malizia sufficiente a guardarsi nelle vetrine e trovarsi, finalmente, piacente. La Milf è dotata di sguardo adulto e consapevole sulla realtà, nonché di una certa disinibizione dovuta ad una maggiore accettazione del proprio corpo. Riassumendo: nella fase Sbarbina, la lesbica punta la Milf. Fase Milf Nella fase Milf, la lesbica è ancora piacente e giovane …

Facciamo che…

Facciamo che io e te, sì, proprio io e te, non siamo più io e te, ma siamo noi. Facciamo che noi ci troviamo in un sogno a metà io metto la mia e tu la tua, di metà. Facciamo che io ti sveglio domattina, portandoti il caffè a letto e tu mi dici che mi ami e che la vita con me è bella, come quella che sognavi da piccola quando pensavi a un noi. Facciamo che le incomprensioni le buttiamo via, magari nell’organico, così diventano dei fiori e noi poi ci godiamo i fiori, senza scordarci da dove arrivano. Facciamo che io e te, che siamo noi, ci sussurriamo i problemi, e mentre li diciamo volano via, senza incastrarsi nei capelli e nelle rughe della fronte. Facciamo che io e te, volevo dire noi, ci scegliamo ogni giorno e non importa se è un giorno di pioggia, perché possiamo stare sotto le coperte a fare finta che, io e te siamo noi. Ma senza fare finta, solo Noi.

Lezione di pazienza

I bambini, si sa, non hanno pazienza. Per questo credo di avere un’età compresa tra i tre e i sei anni. Odio aspettare, detesto i ritardi, le code, le persone che procrastinano, coloro che ti tengono in un limbo per periodi superiori ai cinque minuti. Soffro di Sindrome del Bianconiglio da sempre, è una caratteristica che nella mia famiglia si tramanda in modo matrilineare. E così, nemmeno a dirlo, anche Margherita ha ereditato questa nobile peculiarità che ti costringe a vivere una vita da criceto, convinta che ogni attimo sia quello fatidico. Da un po’ cerco di lavorare su questo aspetto, per me e per lei. E tra i vari metodi provati, quello della scrittura e della mindfulness mi sembrano adatti a me. Margherita ha trovato un metodo tutto suo: l’iperbole. La scena. Manu ed io siamo in cucina a parlare di non mi ricordo cosa, ma in modo piuttosto concitato. Margherita irrompe, urlando dal piano di sopra un “Mammaaaaaa, puoi salire a vedere un disegno bellissimo che ho fattoooooooo?”. Con calma le rispondo “No, amore, …