Nuda veritas
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A Natale puoi: tragicronaca unta del Natale nella Comune

I disagi che di norma si trovano ad affrontare i figli dei separati noi le abbiamo aggirate. Non perché siamo genitori mejo, ma perché siamo genitori creativi. La scelta di abitare tutti insieme in una casa condivisa con il mio ex marito ha alleggerito non solo la logistica, ma anche lo stress legato alle trasferte dei figli e dei chi sta con chi e quando. Siamo troppo caotici per riuscire a stilare un programma e avremmo rischiato di scordaceli da soli a casa.

Ovviamente il modello Neo Comune non si applica facilmente a tutte le famiglie. Occorre una situazione di pace e serenità tra ex coniugi, tra gli ex coniugi e i nuovi coniugi, tra i figli e i nuovi coniugi che coabitano con gli ex coniugi e soprattutto molto, molto, molto spirito di adattamento. Se lo spirito non si trova, si può utilizzare alcool sopra i 14 gradi, preferibilmente nella forma di vino rosso corposo.

Ritrovarsi a condividere di nuovo spazi, luoghi e incombenze domestiche con un ex partner non è una dormita sull’amaca. Quei difetti che nell’altro erano mal tollerati nella modalità di coppia, rischiano di diventare delle mine vaganti quando coppia non si è più.

Soprattutto perché non puoi nemmeno più minacciare l’altro di voler divorziare e far leva sul ricatto emotivo come collante relazionale.

Per noi le festività sono uno stress come in qualsiasi altra famiglia, solo che abbiamo deciso di affrontarlo in condivisione.

Segue tragicronaca.

Il 24 mattina ci siamo svegliati e ci siamo divisi le faccende. Io ho pulito il bagno agitando le tette come Mariah Carey pensando che All I want for Christmas is debellare il calcare dalla doccia e lavato il pavimento ancheggiando, Manu addetta alla cucina e all’aspirapolvere tanto da essere stata soprannominata Folletto, Giuseppe spolverava perché è alto e i ripiani della libreria sono il suo regno. I ragazzi si sono occupati delle proprie stalle camere. Dopo le faccende abbiamo avuto giusto il tempo di rassettarci, con coro angelico di Mamma, non trovo il vestito, le mutande, la sciarpa, la motosega e la carriola e controcanto di E io che cavolo ne so! e ci siamo spostati in Versilia dove abitano i miei genitori. Lì abbiamo aspettato Babbo Natale bevendo vino, ci siamo scambiati i regali bevendo vino, apparecchiato e dato ufficialmente il benvenuto all’obesità. Sempre bevendo vino. Alle 21 ero fatta della stessa sostanza del Morellino di Scansano.

Il pranzo del 25 si è svolto sempre dai miei genitori. Stesso tasso alcolemico e stesse modalità di fruizione. La sera poi, ci siamo divisi. Giuseppe è andato a cena dai suoi genitori con i bambini (no, i suoi genitori non m’invitano, dal momento che non mi parlano dal 2010), io e Manu ci siamo concesse di coccolare i chili di troppo in compagnia di amiche carissime, condendo la serata con tisana depurativa prima e grappa barriccata dopo.

Il 26 sveglia all’alba e via, alla volta di Torino per festeggiare con i genitori e la famiglia di Manu. Se a questo punto state sperando che io vi rassicuri, raccontandovi di una giornata all’insegna del menù light e della depurazione, lasciate pure perdere. Ho fatto il tris di ogni portata. Del resto il mio ottavo di sangue sabaudo aveva fortemente bisogno di essere valorizzato. Alle 15 ero fatta della stessa sostanza della Barbera.

Il 27 siamo scese a Lucca, facendo tappa a Carmagnola per fare colazione con un amico di Manu. Non nel senso che ce lo siamo mangiato, mi preme tranquillizzarvi almeno su questo, ma che abbiamo provveduto a mantenere stabile l’acquisizione delle calorie con brioches e cappuccino.

Sto scrivendo questo post il 28. Davanti a me ho una fumante tisana depurativa. A lato del pc una fetta di panettone.

Perché noi siamo Fedeli alla Linea come Giovanni Lindo Ferretti.

Voi come ve la passate?

 

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  1. io ho evitato qualsiasi bevanda avesse meno di 8 gradi alcolici. l’acqua la tenevo nel bicchiere per far contenta la nonna, ogni tanto lo vuotavo nel vaso dei fiori e lo riempivo nuovamente. in quanto al cibo, abbiamo mangiato tantissimo pesce, e si sa che il pesce fa dimagrire no? NO? NO???????
    Ecco, infine ho messo su due chili e sono sicura che sia stata colpa dell’acqua, che a tenerla nel bicchiere mi ha inquinato a distanza. Ecco.
    Buone Feste :*

  2. Anche io cenone con ex e parenti dell’ex, pranzone con i miei (al quale il mio ex non è venuto per pigrizia, anche se è sempre regolarmente invitato), ho bevuto solo sangiovese dal 24 al 26 e quel che è peggio è che non sono mai stata ubriaca.

  3. Lara Silvia Panizzolo dice

    Partiti il 25 e dopo 400km approdati a Torino dai suoceri. Per due giorni ospiti a casa loro. Per due giorni mangiato, come sempre, da schifo. Ho trovato l’unica pugliese che non sa cucinare: mia suocera e i fornelli proprio non van d’accordo. E non si può nemmeno pensare di andare al ristorante perché lei non ama la cucina elaborata (dice lei). Alcool vietato perché dovevo badare ai miei bimbi. Per tirarmi su, immaginavo cosa stavano mangiando i miei amici. Allegriaaa

  4. Letizia dice

    L’unica cosa che posso dire è che alla quarta porzione di lasagna (di mare, di terra, di verdure etccc.) in meno di 24, nella notte fra il 25 e il 26 ho visto la morte in faccia!!!

  5. Non male… a parte gli ex suoceri la tua vita ormai è abbastanza equilibrata. Io i miei figli non li vedo da quasi un mese, la loro madre non la vedo e non la sento da Natale 2015, mio padre non conosce ancora la mia morosa e continua a trascorrere i Natali e le feste comandate con la famiglia della mia ex moglie…. e mi sono solo separato… non oso pensare se avessi fatto anche coming out… Però di Morellino ne ho abusato anch’io….

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