Mese: dicembre 2016

A Natale puoi: tragicronaca unta del Natale nella Comune

I disagi che di norma si trovano ad affrontare i figli dei separati noi le abbiamo aggirate. Non perché siamo genitori mejo, ma perché siamo genitori creativi. La scelta di abitare tutti insieme in una casa condivisa con il mio ex marito ha alleggerito non solo la logistica, ma anche lo stress legato alle trasferte dei figli e dei chi sta con chi e quando. Siamo troppo caotici per riuscire a stilare un programma e avremmo rischiato di scordaceli da soli a casa. Ovviamente il modello Neo Comune non si applica facilmente a tutte le famiglie. Occorre una situazione di pace e serenità tra ex coniugi, tra gli ex coniugi e i nuovi coniugi, tra i figli e i nuovi coniugi che coabitano con gli ex coniugi e soprattutto molto, molto, molto spirito di adattamento. Se lo spirito non si trova, si può utilizzare alcool sopra i 14 gradi, preferibilmente nella forma di vino rosso corposo. Ritrovarsi a condividere di nuovo spazi, luoghi e incombenze domestiche con un ex partner non è una dormita sull’amaca. Quei difetti …

Questa è my story di quando ho understood that sono lesbica

Nella mia vita pendolante da Milano a Lucca mi muovo utilizzando quasi esclusivamente il car sharing. Lo trovo un modo favoloso di viaggiare: risparmio, non guido e molte volte ho la possibilità di conoscere persone interessanti e affascinanti storie di vita. L’altro giorno in macchina eravamo due italiane, una spagnola e un’australiana – e inizio a capire perché la differenza etnografica sia l’incipit di molte barzellette – e abbiamo optato per l’inglese come lingua comune per comunicare. In genere io comunico molto bene, soprattutto aiutandomi con le mani. Prima di procedere nella narrazione vorrei giustificarmi mettendole avanti, le mani, perché ero stanca, la sera prima avevo brindato più e più volte con delle amiche, il cane mi aveva mangiato i compiti e, insomma, l’area linguistica del mio cervello stava cercando di ammaestrare la scimmia in hangover e non era particolarmente reattiva e il mio inglese era piuttosto imbarazzante. Dovendo condividere uno spazio angusto come una macchina, in questi viaggi si parla parecchio. Dalle prime domande rompighiaccio – di dove sei, che fai a Milano, che lavoro …

gratitudine e bellezza

Oggi il mondo è un posto più triste, per questo c’è bisogno di gratitudine e bellezza

Stamani ho aperto il blog per scrivere un post allegro. Invece ho letto che è morta Francesca. Era più nota come Wondy, la biondina che aveva sconfitto un tumore con coraggio ed ironia. L’ho conosciuta ad un evento e mi si è impressa nel cuore. Ho letto i suoi libri, i suoi articoli. Lei era esattamente come la sua scrittura: una fonte d’intelligenza e di forza di vivere. La notizia della sua morte mi ha paralizzata. Oltre alla tragedia umana e personale, è come se fosse meno credibile anche la speranza di farcela e vincere. Tornerà l’allegria, tornerà la gioia e anche la forza di combattere. Perché l’unico modo che abbiamo di omaggiare la vita e ingannare la morte è non sprecare il tempo ed essere felici. Vorrei riuscire a ringraziare per ciò che di prezioso e importante mi ha insegnato Francesca e non fissare incredula l’enorme vuoto che ha lasciato. Oggi vi chiedo un regalo per me. Prendevi dieci minuti e scrivete i motivi che avete per essere grati. Se vi va potete anche metterli tra i …

Stare comodi: materassi e relazioni

Da un po’ di tempo ho mal di schiena. Sicuramente inizio a invecchiare, me ne ricordo ogni mattina davanti allo specchio quando do il benvenuto alle rughe nuove e ai capelli bianchi. Si dev’essere sparsa la notizia che li accolgo senza troppo scalpore. Solo non mi è chiaro perché compaiono le rughe, ma continuino a spuntare anche i brufolazzi. Non dormo bene, a volte i pensieri si rincorrono e la schiena fa male e li incita a proseguire. Per scongiurare le nottate in bianco, che chi mi conosce sa quanto io sia simpatica i giorni successivi l’insonnia, ho cambiato materasso. Ho consultato forum online, offerte, letto recensioni e mi sono recata nei negozi. Ho scartato Ikea, perché dopo aver dormito in quasi tutti i materassi presenti in catalogo sono giunta alla conclusione che li imbottiscano con i trucioli della lavorazione del legno e mi alzo più isterica della Principessa sul Pisello (qui è quando potete formulare ironiche congetture). Il dramma è che quando li provo mi sembrano tutti comodi, tutti confortevoli. Gli addetti alle vendite sono …