Margherita, il dibattito storico politico, e il marketing paraculo

Brita (Margherita). Mia figlia. A volte un alieno. Altre la reincarnazione di qualche vecchio saggio.

Qualche episodio tratto dalla giornata di ieri. E poi si stupiscono quando dico che dovremmo installare delle telecamere fisse, qui nella Comune, giusto perché la mia narrazione non può rendere l’idea – se non in modo parziale – di ciò che accade qui dentro.

Episodio numero uno.

Ora di pranzo. Io e Brita a tavola. Lei mi chiede cos’è l’Isis, che rapporto ha con la Siria e con noi, il senso delle religioni monoteistiche, cosa sono le lotte di potere, che cos’è l’aborto, del perché volevano eliminare questo diritto in Polonia e se le donne sono più forti degli uomini quando lottano insieme, qual è l’età giusta per avere un figlio, del perché in Italia la maggior parte delle mamme dei suoi coetanei è più vecchia di me (sì, purtroppo ha usato vecchia), e il perché i nostri capi non aiutano le donne che vogliono figli da giovani a farli prima, ma che lei forse non ne vorrà perché dovrà badare agli animali trovatelli e curarli.

Argomenti tipici da accompagnare con pasta al pesto (confezionato).

Episodio numero due.

Metà pomeriggio. Io e Brita al supermercato. Di fronte allo scaffale dei biscotti per la colazione, la vedo illuminarsi per un pacco di biscotti. Guardate la foto. Attentamente.

biscotti frozen

Cosa avrà notato una bambina di sette anni che da due anni ci ammorba con Let it go! dall’alba al tramonto? Ovviamente Elsa e Hanna di Frozen. Si avvicina d’un balzo al pacchetto e – appena prima che io possa stoppare la richiesta d’acquisto con la solita frase da nazimamma I biscotti si comprano se sono buoni e di qualità, non si comprano solo perché sono di un cartone animato…- interviene così:

  • Mamma, guarda! Questi biscotti sono al latte e miele! Buoni, non credi? E poi leggi qui, hanno meno grassi, il latte italiano e non hanno l’olio di palma (breve pausa per chiedermi cos’è l’olio di palma). Dici che potremmo provarli?

Soffoco a stento una risata. È palese che, a lei, che quei biscotti contengano latte o arsenico, poco importa. A quel punto, però, i biscotti li metto nel carrello. Se li è guadagnati usando una strategia creativa per raggiungere l’obiettivo e aggirando le obiezioni. Chapeau.

Episodio numero tre.

Ora di cena. Io e Brita in cucina. Lei è stanca perché appena tornata dalla lezione di circo, ma vuole ripetermi la filastrocca che deve memorizzare per domani.

Mi porge il quaderno e si mette a distanza di sicurezza per non farsi venire la tentazione di sbirciare. Si tratta di una filastrocca breve per imparare i mesi dell’anno. Mentre la leggo velocemente a colpo d’occhio, lei estrae il post it che vedete nella foto.

filastrocca

  • Brita cos’è?
  • Un foglio su cui ho scritto i mesi, mamma, sennò mica me li ricordo per la filastrocca
  • Brita, la filastrocca è fatta di frasi brevissime, in rima, che servono proprio a farti imparare l’ordine corretto dei mesi.
  • Dici? Mah. È una filastrocca brutta e i nomi dei mesi li ho imparati mentre me li scrivevo qui, senti.

Li ripete tutti senza esitazione. Io rabbrividisco e la invito a ripetere la filastrocca, che impara velocemente mentre giocherella con la tovaglia.

Prima di andare a dormire ha chiesto se domani poteva chiamare Manu a Stoccolma per chiederle che opinione aveva sulla guerra in Siria.

Non so se sono capace di essere sua madre.

 

16 commenti » Lascia un commento

  1. Brita mi ha conquistata gia a “ma che lei forse non ne vorrà perché dovrà badare agli animali trovatelli e curarli.” <3

  2. tua figlia è assolutamente fantastica e tu sei una madre super… per completare il quadro perfetto avrebbe dovuto essere mia alunna (adoravo le allieve così!)

  3. Brita è STRAORDINARIA.
    “Non so se sono capace di essere sua madre”: dato che lo sei già, e alla grande aggiungerei, direi che ‘that ship has already sailed'(=’quel treno è già partito’….se avessi un euro per tutte le volte che me lo hanno ripetuto!!!! 😉 ) perciò penso che su questo puoi star tranquilla 🙂

  4. Cioè, ma io alla mia età neanche mi faccio tutte queste domande!!
    Mi sento veramente sottoculturato!
    Complimenti, Brita è troppo avanti!

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