Nuda veritas
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Eppure a me piaceva volare

Amavo il volo. Sono cresciuta andando in bicicletta sulle piste di atterraggio degli aeroporti militari e facevo merenda negli hangar degli elicotteri. Sono figlia di un pilota e il mio grande sogno di bimba era volare.

La vita mi ha dotato di miopia a 15 anni e con l’acquisto del mio primo paio di occhiali da vista con lenti infrangibili, il mio sogno d’infanzia si è disintegrato. Il pilota miope è un ossimoro. Ma i sogni si ricompongono e si rimodellano, così sono cresciuta cullandomi nell’illusione che avrei viaggiato moltissimo e sarebbe stato bellissimo volare per svago. Tutto issimo, nei miei sogni.

Poi ho scoperto che come passeggero mi vengono le crisi d’ansia e ad ogni scureggia d’aria in cui l’aereo sballotta io scrivo i miei ultimi saluti su un taccuino che conserva le mie memorie e formulo pii fioretti come promessa alle divinità, nel caso vogliano essere così buone da concedermi un atterraggio perfetto [grazie a una di queste promesse propiziatorie ho smesso di fumare, ad esempio].

Durante l’estate io e Manu abbiamo volato parecchio. Lei ha guadagnato una frattura al metacarpo – perché durante gli atterraggi, i decolli e gli sballottamenti le ho stretto la mano con la stessa forza che avrei impiegato se fossi stata in procinto di partorire suo figlio – e io, per rispettare il patto di gratitudine con le divinità che mi avevano concesso di essere tornata a casa sana e salva, mi sono iscritta in palestra, ho iniziato la dieta, ho buttato le sigarette e ho persino imparato a fare l’uncinetto.

Già solo all’idea di salire su un velivolo divento isterica. I miei figli hanno tentato di abbandonarmi al gate e di buttarmi il passaporto nel gabinetto pur di non avermi in cabina.

Adesso ho sviluppato per gli aeroporti una vera idiosincrasia, mi urtano solo quanto il centro commerciale in periodo di saldi. A peggiorare la situazione, il fatto che Manu prenda dai 2 ai 4 voli a settimana e questo per me fa rima con ansia. In più, da brava miope, ho con la lontananza un pessimo rapporto e l’aereo che decolla portandosi via la mia fidanzata lo guardo straziata come Pinocchio fissava la balena che si era mangiata Geppetto.

La morale della favola, comunque, è che se nasci gallina non puoi morire aquila. E che le percezioni di sé, sono spesso errate.

gallina

[E, a proposito di scrittura terapeutica, questo inutile post nasce per placare l’ansia dell’attesa di un messaggio di Manu che mi dica che è atterrata. E il fioretto di oggi prevede la riduzione della dose giornaliera di caffè.]

 

14 Commenti

  1. Ahahaha io sono come te! Prima di partire per Londra ero disperata tanto da voler restare nei negozi dell’ aeroporto e mi sono ripromessa di fare uno dei corsi apposta per gli ansiosi quelli organizzati dalle compagnie aeree per chi ha paura di volare..dai unisciti a me!😄😄

    La mamma di Ana soffre le nostre stesse ansie ma le è capitato di volare un 31 dic/ 1 gennaio per cui allo scoccare Dell ora scorreva champagne e le persone ballavano saltellando sull aereo insieme al personale di bordo😂😂
    E lei già lei si vedeva l aereo che cade in orizzontale per via dei salti!

  2. cristiancantoro dice

    … anche le galline possono volare, chissà!

    “F**k you evolution, I decide who flies” (cit.)

  3. Non ho mai preso l’aereo. Anche perchè è troppo grande, e dove lo metto? Non ho un garage adatto.
    E poi ho paura che mi prenda l’ansia, e quando sono in preda dell’ansia faccio le cose più assurde. tipo quello di voler scendere o uscire fuori a fumarmi una sigaretta.
    Hai mai letto ” il coraggio del pettirosso” di Maurizio Maggiani?

  4. Anna dice

    Saper ridere delle proprie ansie non è mica da tutti! Ed è un po’ averle già superate (un po’!) 😀
    Comunque ci hai guadagnato uno stile di vita più sano, il che non è poco. E le galline sono decisamente più simpatiche delle aquile!

  5. il pinza dice

    Io ho solo l”ansia da partenza, su qualsiasi mezzo. Si placa appena partiti, quando l”auto è carica e mi allaccio la cintura o quando mi siedo in aereo. Divento solo nervoso…

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