Nuda veritas
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Amsterdam in 6 giorni con 2 bambini e 1 Euro Pride senza dare i numeri

Sei giorni di Amsterdam con due ragazzini di 13 e 7 anni. Una bella sfida, visto che sono diversi non solo per età, ma anche per interessi. Il risultato? Eccolo qui.

Il problema era trovare una meta che tenesse conto del fatto che Ariele ama andare in bicicletta, che Margherita voleva prendere l’aereo e che io e Manu avevamo bisogno di un po’ di vita metropolitana senza spendere un capitale.

I Amsterdam

GIORNO 1

Margherita era decisamente la più euforica mentre passava dalla modalità fifa a quella figata per il volo che l’aspettava. Al momento del decollo mi ha guardata e mi ha regalato una delle sue perle di saggezza: “mi sento la pancia nelle orecchie ma è proprio ganzo, chissà perchè avevo paura, forse proprio perché non lo avevo mai fatto”. Poi la piccola filosofa ha tirato fuori il quaderno dei ricordi della vacanza e ha iniziato a personalizzarlo. Ce lo siamo trascinato sempre dietro e a fine giornata attaccavamo biglietti dei mezzi, dei musei, pezzi di depliants e mappe delle zone che avevamo visitato. Ha partecipato pure Ariele per la fase di taglia e incolla. Un successo.

quaderno dei ricordi

Il primo giorno abbiamo gironzolato per il quartiere, fatto amicizia col supermercato e pulito il bagno della casa che abbiamo affittato perché l’appartamento era piuttosto sporco. Abbiamo anche imparato che ad Amsterdam è più pericolosa la pista ciclabile del circuito automobilistico. Per essere il primo giorno, direi che è stato già abbastanza significativo. Siamo gente scialla, noi.

GIORNO 2

Visita al Museo Van Gogh, iniziata saltando la fila grazie all’acquisto dei biglietti online (consigliato). Questo ci ha provocato una certa soddisfazione, anche perché pioveva e stare impalati in coda non era proprio il massimo della vita. Brita ha potuto partecipare ad una caccia al tesoro che l’ha aiutata a vivere la visita in modo più interessante per lei. Peccato che a metà le sia partito un cristone perché aveva sbagliato una prova e non ne ha più voluto sapere di continuare.

Il pomeriggio tranquillo con una sosta in birreria – eh, pioveva! – e l’acquisto di una paperella unicorno per arricchire la nostra collezione.

paperella unicorno

GIORNO 3

Gita fuori porta per visitare Volendam, Marken e Zaanse Schans. I primi due sono ex villaggi di pescatori, l’altro un sito di mulini riconvertiti al turismo. Ottimi i panini con l’aringa, per il resto non mi sono piaciuti granché: l’effetto era un po’ quello di trovarsi dentro la scenografia di un musical un po’ scadente. In più pioveva (come gli altri giorni) e – causa maltempo che mi sollecita la vescica – ho lasciato un capitale per fare pipì nei servizi a pagamento.

Volendam

GIORNO 4

Visita al National Park Zuid-KennemerlandIl per far scorrazzare Ariele in bici. Io e Brita abbiamo noleggiato un tandem comodissimo per me, che non andavo in bici dal mio 16esimo anno di vita, e c’ho messo un po’ a impostare la giusta traiettoria. Considerando che abbiamo percorso 35 km di saliscendi sulle dune (ma non era un paese piatto, ziocandela?!) sono sopravvissuta e Brita è stata bravissima. Il Parco è meraviglioso: scenari naturalistici spettacolari, con tanto di bisonti che pascolano (e copulano) felici tra i turisti e cavalli selvaggi con criniere al vento. Dietro ad una curva abbiamo persino beccato una sposa che si faceva le foto ai bordi di un laghetto. L’abbiamo fissata per un po’ per vedere se era una fata, ma alla fine ci siamo convinti che era umana e abbiamo proseguito.

tandem

GIORNO 5

Sveglia alle 8 e colazione con yogurt e cereali. Poi ci siamo persi a contemplare la polvere, giocherellare, farci le coccole e, visto che alle 11 eravamo ancora in pigiama, ci siamo concessi una seconda colazione a base di eggs&bacon e panini con aringa marinata e cetrioli in agrodolce. Perché amiamo la cucina leggera. Alla fine siamo usciti, ‘che iniziava l’Euro Pride. Indescrivibile il clima di vera partecipazione di tutti, dalle forze dell’ordine ai dipendenti della società di trasporti – che per tutta la settimana hanno indossato una cravatta arcobaleno sulla divisa – al cartello esposto fuori dalla chiesa evangelica che invitava i fedeli a partecipare al Pride. C’era il mondo, ed era un bel mondo.

euro pride

GIORNO 6

Giorno della partenza. Ma non eravamo affatto tristi perché è bello pure tornare a casa. E trovare Iole ad aspettarti in macchina.

Iole topocane

Bello tornare anche perché le vacanze coi bambini necessitano di una seconda vacanza.

Ecco, a questo proposito volevo dirvi che non ci sentiremo fino a dopo il 20 agosto perché per riprenderci ce ne andiamo in Thailandia.

I miei libri sul comodino avevano bisogno di una trasferta esotica.

 

 

 

12 Commenti

  1. Sottoscrivo, se ti ritrovi a camminare sulle piste ciclabili ad Amsterdam hai una sopravvivenza inferiore a quella sull’autostrada. E il campanello di una bici sarà l’ultima cosa che sentirai.
    Buon viaggio per la Thailandia!

  2. Michela dice

    Veronica, grazie della condivisione. Tu lo sai che siete speciali per me..

    Ho appena iniziato la mia seconda vita e leggere di voi fra Amsterdam e la Thailandia mi da grande speranza.

    “Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una”. Confucio

  3. Maria Palantra dice

    Grazie per questo riassunto scritto che ha arricchito quello fotografico che ho seguito su Instagram. Siccome mai nella vita potro’ visitare Amsterdam, e’ un po’ come se ci fossi stata con voi, e mi sono molto divertita. Un bacio a tutti e ( finalmente) buone vacanze!💟

  4. Scusa ma mi ero perso questo post (anche altri, in realtà, ma li sto recuperando…).
    Oltre al post, mi è sfuggita una cosa: Iole ha aspettato in macchina tutta la settimana???

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