Mese: agosto 2016

Quel tempo che non torna

[Ho scritto questo post ieri mattina intorno alle quattro. Poi ho letto del terremoto e il mio cervello si è paralizzato. Di fronte ad una tragedia del genere ogni parola risuona superflua, inutile, stonata. Questo è un articolo che parla del tempo che scorre veloce, della mia incapacità di godere del presente. E ci penso ancora di più, da ieri, agli abbracci che non ho dato, ai momenti sprecati in presunte incombenze che in realtà erano solo una fuga. Penso alle persone che si sono addormentate e poi non si sono più svegliate perché la casa è crollata sopra di loro. Penso ai bambini che si sono addormentati abbracciando il loro peluche preferito e agli adulti che magari, invece, erano andati a dormire arrabbiati sperando ci sarebbe stato il giorno dopo, per fare pace. Non possiamo prevenire le tragedie né sapere quando toccherà a noi. Ma decidere di non sprecarlo, il tempo, quello sì. Quello possiamo e dobbiamo farlo.] È stata un’estate strana, questa. Due viaggi, molto tempo per pensare e per rimettere insieme qualche …

Amsterdam in 6 giorni con 2 bambini e 1 Euro Pride senza dare i numeri

Sei giorni di Amsterdam con due ragazzini di 13 e 7 anni. Una bella sfida, visto che sono diversi non solo per età, ma anche per interessi. Il risultato? Eccolo qui. Il problema era trovare una meta che tenesse conto del fatto che Ariele ama andare in bicicletta, che Margherita voleva prendere l’aereo e che io e Manu avevamo bisogno di un po’ di vita metropolitana senza spendere un capitale. GIORNO 1 Margherita era decisamente la più euforica mentre passava dalla modalità fifa a quella figata per il volo che l’aspettava. Al momento del decollo mi ha guardata e mi ha regalato una delle sue perle di saggezza: “mi sento la pancia nelle orecchie ma è proprio ganzo, chissà perchè avevo paura, forse proprio perché non lo avevo mai fatto”. Poi la piccola filosofa ha tirato fuori il quaderno dei ricordi della vacanza e ha iniziato a personalizzarlo. Ce lo siamo trascinato sempre dietro e a fine giornata attaccavamo biglietti dei mezzi, dei musei, pezzi di depliants e mappe delle zone che avevamo visitato. Ha …

Aria di vacanza

Oggi la rubrica non esce. E già un po’ mi manca, ma la mia testa è altrove. Ed è un altrove allegro di bambini che preparano la valigia, si affrettano a finire i compiti previsti per oggi, canticchiano e chiedono informazioni per il viaggio di domani. Soprattutto Margheritina è euforica, domani prenderà l’aereo per la prima volta in vita sua e sta assillando Manu di domande (essendo sempre sugli aerei per lavoro, ormai è deputata a fornire spiegazioni su bagagli e altro e i bambini ascoltano solo lei). Non ho la concentrazione sufficiente per editare una storia al meglio, senza stravolgere lo stile e la personalità di chi me la invia e credo che con la rubrica ripartiremo a settembre. A dire il vero mi ero ripromessa di non scrivere affatto, questo mese, e staccare completamente, in vista del superfantaprogetto che vi svelerò a settembre, ma stare lontana da qui proprio non mi riesce. Se non scrivo mi viene l’orticaria e il moleskine non basta. Vi va di raccontarmi come trascorrerete questo mese?