Nuda veritas
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Le 9 verità assolute che regolano una relazione lesbica

[Post ad alto tasso di stereotipi, contrapposizioni binarie, binari morti, doppi sensi e cattiverie più o meno meritate. Non puoi fare il bagno prima di 3 ore dopo averlo letto. Si sconsiglia la lettura durante le ore calde se ci sono anziani in giro.]
 1 Alimentazione

Una coppia di donne tende all’obesità. Ci hanno cresciute insegnandoci che in amore vince chi prende per la gola. E vince chi fugge, ma non fugge chi ha la panza piena. E quindi. Scusate, vado avanti. Dicevo che le lesbiche non sfuggono certo a questo retaggio culturale. Di manicaretto in manicaretto per soddisfare il palato dell’amata ci si sfida amorevolmente a preparare piatti da gourmet con presentazione ad effetto. Perché si sa, siamo attente al dettaglio. Pure al dettaglio del fatto che dopo qualche mese il nostro guardaroba è da rinnovare perché i vestiti si sono magicamente ristretti di due taglie. Ovviamente il dubbio di aver esagerato con le portate e con l’aumento ponderale coglie entrambe ma, essendo donne, sappiamo come trattare l’argomento con la partner uscendone incolumi. Grasse sì, ma vive. E no, non mentiamo; conosciamo l’arte delle figure retoriche.

Amò, che mi trovi ingrassata?

Ma no, amò, trovo che tu abbia valorizzato la tua silhouette femminile

[Brava, mo’ però vallo a spiegare ai miei jeans.]

2 Abbigliamento

Una volta appurato che i vestiti si sono ristretti tocca andare a fare shopping. E qui il mondo lesbico si divide in chi adora passare il tempo nei negozi e chi piuttosto si attaccherebbe la lingua al ghiaccio del freezer per dire Amohe, ‘cusa, non posso accobagnavti. Conosco donne che pur di non farsi trascinare ai saldi si farebbero cancellare le ferie. [Sì, tipo Manuela e io sto usando il blog per farglielo pesare, dato che ogni volta che nomino Corso Buenos Aires smette di respirare]. Comunque il risultato è che dopo pochi mesi di convivenza, reclamare la proprietà dei propri vestiti diventa impossibile. L’armadio diventa la fucina dell’entropia e il baluardo comunista dell’abolizione della proprietà privata.

Amò, la mia giacca grigia?

Sì, è a lavare, mica ti serviva?! L’ho messa io ieri

[‘tacci tua].

 3 Le Ex

Le Ex della partner sono argomento tabù, a meno che non lo siano da 2 lustri, siano felicemente sposate e vivano nell’emisfero opposto. A noi lesbiche piace pensare che la partner vivesse dentro una conchiglia prima di incontrarci e sia arrivata a noi su una spiaggia di coralli, trasportata dalla brezza marina. Di contro, invece, le nostre Ex sono delle amiche fantastiche da cui non ci separeremmo mai perché siamo contrarie all’abbandono, inclini alla sorellanza. E ci piace avere un metro e due misure per contrastare il piattume dell’omologazione.

Amò, certo che la tua Ex è proprio cessa e psicopatica! Ne parlavo prima con la mia Ex, sai avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno e ci siamo viste a pranzo

4 Figli

Se hai figli devi convivere con l’assoluta certezza che troveranno la tua fidanzata sempre molto più figa e simpatica e materna di te. La fidanzata di mamma – a meno che non sia una con il senso materno di Gargamella – batte la mamma sempre. Ha più potere di una zia ed è scevra di vincoli viscero-ombelicali con le creature. Giusto ieri Brita ha commentato con Manu:

La mamma è bella e tutto quanto, ma alla lunga rompe i co***oni.

[libera interpretazione del testo “La Canzone del Primo Maggio” Di Elio e Le Storie Tese]

5 Accessori

Se il conto è comune la voce di budget “accessori” è quella più allarmante. Nel nostro caso pure quella “libri” e “viaggi”, ma in generale la dipendenza dall’acquisto di borse e scarpe diventa preoccupante in una coppia lesbica. Non solo dal lato economico, anche per lo stoccaggio. Nell’ultimo trasloco ho capito che se avessi trovato una come me, avremmo dovuto affittare un paio di stanze per i miei accessori.

Amò, dall’estratto conto risulta che hai speso ### euro da My Wallit

Ehm, sì… mi sono fatta il regalo di Natale

A Luglio?

Sono previdente, io

[Sgamata]

6 Decisioni

Per prendere una decisione si tira a sorte dopo aver analizzato tutte le possibili soluzioni. In genere due donne impiegano il doppio del tempo rispetto ad una coppia etero in cui generalmente Lei decide, Lui annuisce. Noi donne no, amiamo l’analisi comparativa delle variabili complesse e scavicchiamo ogni possibile soluzione, fino ad arrivare al caos. In quel momento è necessario che una delle sue sappia usare Excel e proponga un’analisi utilizzando una matrice SWOT.  Oppure:

Amò, testa o croce?

Croce

È uscita testa, che era?

Boh, rifacciamo

Ok

[Il processo tende all’infinito]

 7 Animali domestici

La popolazione lesbica si divide in Gattare VS Cagnare. Mamme di quadrupedi più o meno agitati, il risultato finale è che c’è sempre del pelo ovunque: su di voi e tra di voi perché spesso le bestiole dormono sul e nel lettone. La cosa sui cui poggiamo la mano più frequentemente è l’aspirapolvere.

Amò, non è che Freddy stasera lo facciamo dormire a terra che ci sono 46°?

Ma no, poverino, poi si stranisce

Pure io mi stranisco, mi sta venendo il Fuoco di Sant’Antonio col persiano sulla panza

(Silenzio offeso della partner e del suddetto persiano)

[Competere con il pet di casa è impossibile]

8 Pulizie domestiche

Ci fanno schifo. Sogniamo di avere abbastanza soldi per pagare una persona che le faccia al posto nostro. Personalmente delegherei volentieri anche la pulizia delle macchine. In caso una delle due abbia figli è possibile provare a delegare l’infausto compito.

Ariele, a 18 anni vorresti usare la mia macchina?

Bravo, perché non inizi a pulirla?

9 Sesso

Parliamoci chiaro. La scusa del mal di testa è inutilizzabile. E anche quella del fingersi addormentate non funziona. Per fortuna le lesbiche sono consumatrici seriali di serie TV e si salvano così dalle serate Ti amo ma lasciami stare. Pare, tuttavia, che l’abuso di serie TV sia proprio una delle cause della temuta Sindrome Da Morte Del Letto Lesbico e della trasformazione della fidanzata in Pupazzetto della Nanna.

Il fatto che io non guardi la TV sarà un caso?

Mi spiace, in questa sezione non sono riportabili dialoghi

relazione lesbica

 

14 Commenti

  1. Per la 1 io opterei per classificare i jeans come un’imposizione del patriarcato: non sei tu che ingrassi, sono loro che si infeltriscono e perdono elasticità per farti sentire in colpa e tenerti soggiogata agli stereotipi!

  2. Manuela dice

    Amohe, ti shbagli… sono felhice di accobagnavti!
    Ho ‘roprio bidhogno di qualcoha da abbinahe alla cianosi.

  3. Per i vestiti è sempre, dico sempre, colpa della lavatrice. Il problema e l’aumento di peso non omogeneo per cui “Non mi vanno più.”, “Bene li prendo io”. E perdi mezzo guardaroba (anche di cose che ti entravano ancora).
    Concludo solo con una comunicazione: Domani si va per saldi.
    Nessuna con la lingua sul ghiaccio, se non io dopo due ore davanti al camerino di Decathlon perchè quella maglia non “butta” come dovrebbe. Siate solidali, please.

  4. Adriano dice

    😂

    Solidarietà massima con Manuela, pure io mi attaccavo la lingua al ghiaccio pur di non uscire a fare shopping 😆

    – “Oh usciamo che devo comprare roba?”
    – “Blllfghghhlllloooo… Eh? Non ti fento…”

  5. Com’è veeeeeeero!!! Io e la mia signora non amiamo/abbiamo animali domestici (sempre che i cumuli di polvere del punto 8 possano non essere considerati tali) e rappresentiamo l’eccezione al punto 7.
    Ma quello che risparmiamo in cibo per amati gattini lo dilapidiamo in borse e scarpe. Poggio e buca fan pari.

    e io di felicità ingrasso . Che rabbia!!!

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