Nuda veritas
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Non ditele solo che è bella

Margherita ha sette anni. Ha i capelli e la carnagione chiara, è sorridente come lo sono le bambine di sette anni. Ha due occhioni azzurri che incantano. Incantano tutti.

Ma Margherita non è solo bella. Ama disegnare e trascorre molto tempo nella casetta di legno che suo fratello le ha costruito in giardino, sfruttando la pancia di un vecchio armadio. Ama gli animali. Ama leggere e possiede due quaderni: uno su cui scrive storie di fate e uno su scrive storie splatter. Ha un senso critico e dell’umorismo molto sviluppati. È curiosa, irriverente e spesso polemica.

In pochi però lo notano. Da quando è nata, la frase che le rivolgono tutti, sistematicamente, è Come sei bella!. Lo so che è bella. Anche guardandola, pur cercando di filtrare l’occhio della madre e dello scarrafone bello ‘a mamma soja, me ne rendo conto. Ma è un messaggio pericoloso. Puntare tutto sulla bellezza è pericoloso. E lo dimostrano i vari titoli sui giornali che, rivolgendosi alle nuove sindache di Torino e Roma, le chiamano “ragazze” e “neomamme”. Smettiamo di pensare alle donne come eleganti portatrici di bellezza e iniziamo a considerarle per le loro abilità.

Dire a una bambina sempre e soltanto che è bella genera un bullismo al contrario. Il binomio bella e stupida è sempre in agguato e una donna bella deve faticare molto più di una donna brutta affinché vengano valutate le sue competenze.

La bellezza, spesso, diventa una prigione. Iniziamo a cambiare le parole e cambiamo le idee e le convinzioni.

E io lo so bene.

Ho tante amiche belle, io.

non ditele solo che è bella

 

 

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  1. La mia è bionda, come solo le svedesi possono essere. Ha occhi azzurri, che quando è nuvoloso diventano verdi, mannaggia a lei ( che poi sono uguali a quelli del padre, mannaggia a me!). Ha gambe lunghe e sottili e sorride sempre.
    Da quando è nata è tutto un ” come è bionda, ma quanto è bella, ma quanti anni ha che è così alta”
    A scuola ha il massimo dei voti, ma a quanto pare conta poco tanto ” signora, intanto le dico che sua figlia è bellissima, quando entra nella stanza la illumina, da grande farà la modella ” così disse la maestra prima di consegnarci la pagella.
    Abbiamo cambiato scuola, immediatamente.

  2. Basta aggiungere intelligente 😉 io così ho fatto con la mia di Progenie, (perchè toglierle la verità della sulla bellezza?! 😛 eppoi davvero ogni scarrafone e bello a mamma soia :P).

    Le dicevo: “Sei bella e intelligente amore mio”.
    Se altri dicevano “Oh come è bella” io aggiungevo subito, e intelligente, in gamba e un bel carattere gia suo (ma son sempre stata di un orgoglio spudoraro per la mia “bimba”)

  3. Ho sempre sostenuto di avere avuto un grande vantaggio ad essere nata *patata lessa*. Faccio parte di quelle ex-bambine a cui dicevano con imbarazzo “ahem, uh, che viso… che visetto… ahem, simpatico”. Credo che questa non-predisposizione all’estetica mi abbia salvato da un sacco di luoghi comuni.

  4. cristiancantoro dice

    Per completezza, degli studi hanno mostrato che le persone più belle/attraenti vengono giudicate più intelligenti e competenti. Credo che la cosa valga indipendente dal genere sia dell’esaminatore che dell’esaminato.

    • cristiancantoro dice

      Ah, ovviamente “a parità di altri fattori” ci sono altri studi che mostrano che ci sono altri bias. Per esempio: nel caso due CV identici ma solo con il genere del nome diverso (e. g. John/Jane) al candidato maschio viene proposta una paga più alta. Situazione analoga per CV con nomi che suonano più o meno stranieri. Suggerisco “Dataclism” di Christian Rudder in merito: http://dataclysm.org/

    • Paolo dice

      il luogo comune del “bella e stupida” esiste ma è anche vero che se in un colloquio di lavoro c’è un posto solo per due candidati che hanno le stesse competenze è facile la spunti il più belloccio e curato specie se è un lavoro a contatto col pubblico, e non ci vedo nulla di male.vale per uomini e donne

  5. ada dice

    anche io ho una figlia bellissima.
    quando era piccola le insegnavo: Sono bellissima ma è irrilevante.
    nel senso che le cose fantastiche che sarebbe riuscita a fare le avrebbe ottenute per la sua bella testa

  6. Tiziana dice

    da ragazzina in famiglia sono stata quella “brutta, egoista, che non sorride,sei antipatica non ti vuole nessuno, non piaci a nessuno, tutti sparlano di te e fanno bene perchè tu non sei come gli altri, gli altri sono tutti bravi simpatici e intelligenti, tu invece no2, “non troverai mai nessun ragazzo che venga con te perchè sei troppo brutta e antipatica, i ragazzi non fanno beneficenza”. queste le cose più leggere, che mi venivano ripetute quotidianamente e nonostante ne soffrissi in maniera palese. Da mia mamma oltretutto, ovvero una donna.Avrei dato non so cosa per sentirmi di re da un qualcuno qualunque, almeno una volta “sei carina” (non “sei bella” per carità quello era matematicamente impossibile!). Ma purtroppo non è mai successo.
    E così mi ritrovo a 36 anni sola, senza amici, senza una famiglia mia, sena nemmeno un lavoro degno di questo nome; non avrò mai la vita che sognavo, impossibile recuperare tutto ciò che ho perso. Spero sempre la sera di addormentarmi e non svegliarmi mai più…perchè a volte sto troppo male. e non posso farci nulla.
    Ora per cortesia, non venitemi a dire che dire a una bambina “come sei bella” è un grave danno e una cosa sbagliata: NON LO E’! Anche perchè spesso quando si dice così si intende non solo la bellezza fisica, ma la totalità della persona: è un modo per dire “sei una bella persona”.
    vorrei avere avuto io i vostri problemi, veramente. anche perchè insegnare che la bellezza non conta nulla perchè conta solo l’intelligenza- oltre a essere falso- è come inculcargli che essere belli è qualcosa di cui vergognarsi, da nascondere, un handicap. e nemmeno questo va bene.

  7. Tiziana dice

    mi pareva chiaro che quando ho detto “vorrei avere avuto i vostri problemi”, mi riferivo al fatto di sentirsi dire “come sei bella!” da tutti….ma vabbè lasciamo perdere. se si considera un terribile problema sentirsi dire “come sei bella” o sentire dire dalla propria figlia “che bella bambin” o cose così, è chiaro che non ci si può intendere.

  8. Tiziana dice

    Scusa, ma io vedo molta più volontà di fare polemica nel rispondermi ” mai mi sognerei di dire a qualcuno “vorrei aver avuto i tuoi problemi” ” ecc ecc, quando mi pare di aver scritto in italiano corretto e comprensibile, e che si capisse benissimo a cosa mi riferissi con quella frase al’interno del resto del commento.
    Per il resto non sono io che ho scritto “Ma è un messaggio pericoloso. Puntare tutto sulla bellezza è pericoloso”, “Dire a una bambina sempre e soltanto che è bella genera un bullismo al contrario”, “La bellezza, spesso, diventa una prigione”. E oltretutto, è uno stereotipo anche dire “una donna bella deve faticare molto più di una donna brutta affinché vengano valutate le sue competenze”, visto che solitamente la donna brutta deve faticare anche solo per essere presa in considerazione come essere umano.
    io alle bambine che conosco ripeto sempre che sono belle, perchè so che è importante e intendo anche dire (come ho infatti spiegato) “sei una bella persona”. Continuerà a farlo perchè sentirsi fare dei complimenti è bello, piacevole e fare dei complimenti non è bullismo. E trovo anche molto maleducata la signora che, all’eventuale malcapitato che dice alla figlia “che bella” puntualizza “è anche intelligente”, dà l’idea lei per prima di avere paura che non si veda l’intlligenza della figlia e sente quindi il bisogno di affannarsi a rimarcarlo puntigliosamente ogni volta. Non proprio un esempio di sicurezza per la figlia, a mio avviso.

    • Paolo dice

      il pregiudizio che le donne belle sono cretine o arrivano dove arrivano solo grazie all’aspetto esiste, poi non si combatte negando che la bellezza esiste

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