Nuda veritas
20 Commenti

La verità è che sono bionda. E felice di essere felice.

Sì, lo so. Avrei dovuto dirvelo prima.

E invece.

E invece non sono riuscita. Il fatto è che dopo tanti anni passati da rossa, ormai mi sono convinta di esserlo. Ma era un bluff, amici cari.

La verità è che sono bionda. Dentro e fuori. Biondo cenere, tra l’altro. Manco un bel biondo dorato che ricorda le spighe del grano. Il mio biondo ricorda le sfighe del mondo gramo.

Incarno tutto ciò che si dice sulle bionde: sono egocentrica, lunatica, umorale, volitiva, instabile, caotica, impulsiva e svampita.

Perdo tutto, tranne la speranza. Che non solo è l’ultima a morire, ma pure la prima a tenermi la testa attaccata al collo.

Non riesco ad indugiare nella tristezza, mi ruba troppa energia. Mi lascio risucchiare dai tormenti, mi adagio sul fondo del barile a piangere, mangio tanta pizza, mi autocommisero un pochino – ma senza esagerare, perché sono molto brava ad autoconvincermi che sono un disastro – divento narcolettica. Poi mi rompo le gonadi, per il motivo di cui sopra e cioè che mi annoio a perseverare nel medesimo stato uggioso per troppo tempo.

Ogni tanto mi lascio cullare dalla malinconia dei non più e dall’ansia dei non ancora, ma ho imparato a godermi il presente e soprattutto ho scelto di essere felice.

D’imparare a gioire delle cose piccole, di quelle grandi e pure di quelle medie. Un po’ come il fottio di animaletti inventati da me che popolano il boschetto della mia fantasia (cit.).

Credo di aver espiato il mio debito d’infelicità e malessere. Ho voglia di aprire le finestre e lasciar entrare il sole, consapevole che entreranno pure pollini e polvere, ma che il trucco sta nel concentrarsi su ciò che ci fa stare bene.

I momenti di crisi sono sempre catartici e se ne esce fortificati e non ci si bagna due volte nello stesso fiume e si risorge a nuova vita e capisci chi sono gli amici veri e tutte queste fantastiche massime. Ma soprattutto. Soprattutto ho imparato che la felicità si sceglie. Ogni giorno, ogni momento.

Perché sono bionda. Anche se mi tingo di rosso.

Perché sono pigra. Anche se non sto un attimo ferma.

Perché sono felice quando sono felice.

felice di essere felice

20 Commenti

  1. Sei stata brava nascondere la tua bionditudine. Comunque io continuo a preferire le rosse.
    Ogni tanto fa bene piangersi addosso, perchè ci fa acquistare consapevolezza in noi stesse, ci fa conoscere i propri limiti senza eccedere. L’importante è amarsi, solo se siamo capaci di amare se stesse, possiamo amare anche un’altra persona e poi un’altra e un’altra ancora, alla faccia della monogamia. 🙂

  2. Ben tornata alla primavera (ma la Barbie no, te prego!), detto da una biondaBoh, i miei capelli cambiano colore ad minchiam, dal biondo, al rosso, al castano chiaro senza che io possa farci niente…

  3. ericagazzoldi dice

    E’ la prima volta che sento una scontenta di essere bionda. xD Io, invece, sono castana e faccio di tutto per scurirmi i capelli fino a tonalità corvine… xD

  4. Io ci ho sempre creduto, che tu fossi bionda. Hai una sbadataggine innata che solo le bionde possono avere! 😀

  5. ma vaaaa?????? sei bionda??? bionda dentro???? rossa sei piu gnocca secondo me…
    però mica mi pare tanto, da quello che hai detto, che sia così brutto essere una bionda cenere incallita….

  6. Mari dice

    E’ vero, la felicità si sceglie … ogni giorno, ogni momento: grazie per avermelo ricordato. … E complimenti per il bel blog …

Rispondi