Nuda veritas
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Se mi lasci ti cancello: quando le lesbiche si dicono addio, anche su facebook

Mia nonna aveva ragione: una volta era tutto diverso quando due persone si lasciavano. Foss’altro per il fatto che, essendo per la maggior parte matrimoni combinati, non era possibile lasciarsi.

Al massimo ti succedeva com’era successo a lei, che a 16 anni era innamorata del belloccio del paese, ma una sera si è trovata mio nonno in casa, che era venuto a chiedere la sua mano, e se l’è sposato. Ma del belloccio ha continuato a parlarne anche quando aveva l’alzheimer.

Poi c’è stato il ’68, l’emancipazione femminile (ah, sì?) e almeno il partner te lo potevi scegliere.

Con l’arrivo dei social network le relazioni si sono espanse. Non solo oltre i confini geografici – che è stato un discreto miglioramento, dal momento che prima, da lesbica, per cuccare ti toccava andare nei locali e scegliere la fidanzata tra un campione piuttosto esiguo – ma anche temporale, perché facebook tutti i giorni ti ricorda il tuo passato.

Lasciarsi è doloroso e spesso vorresti perderle, quelle tracce del tuo passato, soprattutto nel momento dello smadonnamento, quel periodo in cui stai demmerda e l’ultima cosa che vuoi vedere sono le foto puccettose con la tua ex.

Bazzicando moltissimo i social network, ho realizzato che la popolazione lesbica si può dividere in due macro categorie statisticamente rilevanti.

La ex “Delete”

Colei che impiega dalle 2 ore alle 14 ore (dipende dalla durata dalla relazione e dalla quantità di materiale di coppia condiviso in bacheca) a cancellare ogni foto, ogni post, ogni forma d’interazione che testimoni la presenza della ex compagna nella propria vita. In genere è anche colei che, appena conclusa la storia, per prima cosa accede a Facebook e blocca la ex, così da non averla più tra i piedi. Perché si sa, la ex deve diventare una crisalide della memoria e smettere di avere una vita. Meglio sarebbe se si chiudesse in una grotta. Nel dubbio, meglio evitare di vedere che esce, si diverte, mangia e respira anche senza di noi. Spesso, però, la ex “Delete” non resiste all’oblio e chiede a un’amica di farle sbirciare il profilo della “fu fidanzata”. Passa quindi in rassegna le foto, i like e i commenti in cerca di un’avversaria e quando la individua (vera o presunta non fa differenza) non resiste alla tentazione di arraffare il telefono e mandare messaggi su whatsapp alla ex. Il tono serafico spazia da “Chi è quella troia?” a “Quanto sei troia”. Insomma tra troia e il cavallo, vince sempre troia.

La ex “Volemose bene”

Colei che non cancella nessuno, perché “io sono superiore a questi infantilismi da social” salvo, però, trascorrere la giornata a scrollare compulsivamente il profilo della ex in attesa di vedere comparire qualche foto o qualche like che le consentano di aprire wahtsapp e indirizzare alla ex messaggi serafici il cui tono spazia da “Chi è quella troia?” a “Quanto sei troia”. Le più smanettone inseriscono le notifiche automatiche, in modo che ogni volta che la ex pubblica qualcosa, loro sono pronte, in tempo reale, a verificare il contenuto del post. Il limite del virtuosismo è programmare già un messaggio su whatsapp con il contenuto serafico di cui sopra, così da ottimizzare i tempi di reazione.

In conclusione non è importante a quale delle due categorie tu appartenga, il messaggio serafico, prima o poi, scappa a tutte.

 

se mi lasci ti cancello

 

29 Commenti

  1. Si applica anche alle relazioni etero? Perché credo di aver avuto un ex “delete”. E sono anche andata a chiudermi in una grotta. Col moroso nuovo, ma è un dettaglio.

  2. Adriano dice

    Ahahah 😀 Per esperienza diretta direi che non importa che l’ex sia uomo o donna, per la maggior parte delle donne la troia vincerà sempre e comunque sul cavallo 😋

    😘😘😘😘😘❤️😄

  3. Hai ragione. Funziona proprio così. Io appartengo alla categoria “ex che blocca”… Più che altro la mia ex era diventata una stolker e infastidiva o faceva giochetti con la mia nuova compagna! Ammetto che siamo leggermente psicopatiche a volte!!!

  4. Alla fine di tutto, però, mi sembra che il problema è che ci sono troppe troie in giro. Se non ci fossero, non ci sarebbero le/gli ex! E vivrebbero tutti felici e contenti nell’aia del Mulino Bianco!

  5. Silvia dice

    Ma mica tutte pensano che la ex sia per forza una città antica dell’Asia Minore, però, eh!

  6. IL PINZA dice

    Dopo sei mesi dalla mia separazione sono stato taggato dalla morosa (non aggiungo “mia” che poi dicono che sono possessivo) su una foto di fb. Ho ricevuto insulti dalla ex e da tutti i miei amici perché non era cosa da fare….. Da lì, a malincuore, ho dovuto cancellarla dalle mie amicizie (mi dispiace veramente tanto perché tramite il suo profilo vedevo anche le foto che postava dei miei figli) bloccando il mio profilo e privatizzando il mio blog. Ultimamente mi sto cancellando da tutto e non uso più i social….. praticamente mi sono rotto il caxxo…… si viveva così bene quando gli unici strumenti a nostra disposizione erano il telefono fisso e il citofono….

  7. lenny dice

    C’e’ una terza categoria..la #ticancelloepoimipento, di cui faccio parte. E’ un ibrido tra le categorie che hai citato..Per rabbia (o per salvarmi), l’ho cancellata tra gli amici..salvo poi ogni tanto sbirciare il suo profilo x vedere se mette qualcosa in pubblica..e ritrovarmi a pensare alla canzone di Laura Bono “non so più niente ormai di te,chi ti stringe piano,chi prende la tua mano..” facendomi prendere dalla nostalgia simil adolescenziale..

  8. E chi fa un po’ l’uno e un po’ l’altro a seconda? XD
    Agli inizi del mio blog ho scritto proprio un post ispirato al film dal titolo tradotto indegnamente, cercando di vedere se c’erano differenze pre o post Social nell’elaborare le separazioni.

  9. charlie68g dice

    sempre incontrato solo quelle del secondo tipo
    devo iniziare a preoccuparmi?

  10. ericagazzoldi dice

    Guarda, esistono anche uomini etero che si comportano come ‘ste due tipologie di lesbiche. E dicono anche cose peggiori di “troia”. 😉 Comunque…. il belloccio del paese, dopotutto, RICAMBIAVA tua nonna? E che tipo di persona era? Ho quasi il sospetto che sia meglio che lei si sia tenuta la dolce illusione… 😉

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