Il vaso di Pandora
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“Il Vaso di Pandora”: La storia di Giorgia e la resurrezione da un amore malato.

[Una storia di perdizione e resurrezione, questa di Giorgia. Perché quando un amore è malato, non è amore. Ed è necessario trovare la forza per tirarsi in salvo.]

Non ho passato una bella adolescenza. Tumultuosa. Iniziata presto. Finita presto. A 16 anni ero completamente perduta.
Cambio di scuola. Droga e alcol. Brutte amicizie. Classico quadretto schifoso di un’adolescente che non trovava il suo posto nel mondo. Sapevo che non era cosi che volevo essere, ma ero sola. E non sapevo come fare.

Poi è arrivato Luigi. L’ex della mia ex migliore amica. Un tipo da cui mi tenevo alla larga perché qualcosa di lui non mi convinceva. Però si è posto da amico e mi ha tirato via dalle brutte frequentazioni. Luigi mi amava, in realtà, ma io non lo ricambiavo.Troppo strano. La pancia continuava a suggerirmi di stare alla larga. Ma qualcosa, nel tempo, cambiò.

Cambiò ogni cosa, da un suo bacio rubato con dolcezza e prepotenza. Un bacio che, ti giuro, ha fatto tremare la terra sotto i miei piedi. Com’era possibile tutto ciò? Abbiamo finito per essere travolti dalla passione, da un amore folle e senza senso. Condividevamo lo stesso passato turbolento, gli stessi tormenti, le stesse paure. Ed era così bello, per me, trovare una persona che mi potesse capire. Una persona simile a me. Io avevo bisogno di lui e lui di me. E mi pareva quasi destino. Era apparso proprio in un momento di perdizione totale. Non poteva che essere scritto nelle stelle, nell’Universo. Era lui il mio amore grande. Mi sentivo svenire prima di vederlo.

Luigi più volte ha cercato di troncare quella nostra strana relazione. Ma tornavamo sui nostri passi e piangendo ci baciavamo, gli mordevo quelle sue labbra perfette e lo pregavo di non lasciarmi, perché senza di lui non potevo stare. Mi faceva sentire viva in un mondo in cui tutto mi risultava ostile. Ma tutti si erano accorti di qualcosa che non andava. Mi dicevano di lasciarlo perdere, ma io, testarda come sono, non ascoltavo e proseguivo dimenticandomi del mio istinto. Era tutto perfetto, lui era perfetto. Ma quel bel disegno di perfezione, da lì a poco, iniziò a trasformarsi in un incubo.

Era geloso, ossessivo. Non potevo raccontare nulla se non avevo prima interpellato lui. Non gli dedicavo abbastanza tempo, mi diceva. Se studiavo e non gli rispondevo subito, mi insultava. Se un ragazzo mi guardava, se la prendeva con me. Ed io piangevo, lo rincorrevo. Spariva, tornava e spariva nuovamente per settimane. Non dormivo, non mangiavo. Ma secondo lui era colpa mia perché ero io che gli provocavo queste reazioni. Ero così stressata che il ciclo era sparito. Temetti una gravidanza e lui mi rispose che se ero incinta non era affar suo. Che il bambino non era suo. Fu la frase che mi mortificò di più.

Ero devastata da quella relazione. Avevo provato a chiudere, ma senza successo. Ero dipendente da lui. Sapevo che faceva così per colpa della sua infanzia difficile. Ma quella “giustificazione” non bastò più. Perché non avevo più energie. Ti amo, mi diceva. Ma io quasi non gli credevo più. E mi chiedevo cosa volesse dire essere davvero amati.

Ad aprile, mi arrivò un suo messaggio: non ti amo più. Una relazione di 4 anni buttata nel cesso con un messaggio.

Prima di Pasqua l’ho visto con una ragazza.

Adesso non sto ancora  bene, ma non mi dispero. Ho imparato che devo seguire il mio istinto. Merito di essere amata e rispettata.

Sto riscoprendo me stessa. Dopo tutto, ho solo 20 anni. Sto sbocciando solo adesso, come un timido fiore.vaso di pandora

[Anche tu puoi mandarmi la tua storia. Sarà pubblicata sulla rubrica “Il Vaso di Pandora”. Qui trovi i dettagli http://bit.ly/1S1CMB4. Per inviarla: barsottiveronica@gmail.com]

2 Commenti

  1. angie dice

    Proteggilo questo fiore, fallo diventare rigoglioso.. lo devi a te stessa, perché una sola è la vita …

  2. R.Hahn dice

    Cara Giorgia, hai solo 20 anni e sicuramente questa storia ti avrà fatto maturare molto. E credo ti abbia fatto capire che nemmeno in nome dell’amore è giusto calpestare se stessi e la propria dignità… solo se ci auto-rispettiamo e amiamo potremo dare il meglio di noi in un rapporto di coppia. In bocca al lupo, per uno splendido futuro!

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