Senza categoria
19 Commenti

Siamo tutti Principianti. La saggezza dei bambini.

Domenica, mentre attraversavamo la strada per andare – come di consueto – ad abbuffarci di cornetti nella nostra pasticceria preferita, Brita ha notato una macchina con l’adesivo “P” appiccicato sul lunotto posteriore. Da quando ha imparato a leggere non le sfugge niente. Legge tutto, dalle etichette nelle magliette, all’INCI delle creme. Legge pure le mie chat sui social, avvicinandosi furtivamente alle mie spalle.

– Mamma, perché quella macchina ha la “P”? Quello che guida è un Papà? O uno che si chiama Paolo?

– No, amore. Quella “P” vuol dire Principiante.

– Cos’è un principiante? Un principe che coltiva le piante?

– No, è una persona che inizia. In questo casa una persona che inizia a guidare la macchina

– E si usa per tutto? Io, anche se ormai sono brava, sono una Principiante ad andare in bici e anche a scrivere e leggere. Perché io non ho una “P” sulla schiena?

– Beh, effettivamente siamo tutti principianti in qualcosa. Ma la “P” si mette solo sulla macchina di chi impara a guidare

– E tu, mamma, in cosa sei principiante?

– Ora che mi ci fai pensare, credo di essere principiante in un sacco di cose. Anche in cose in cui credevo di essere brava

– Tipo?

– Beh, tipo a fare la mamma

– Ma tu sei brava con noi!

– Insomma, ogni tanto ti arrabbi e mi dici che sono cattiva

– Che c’entra mamma, quelle sono cose che si dicono quando ci si arrabbia

– Ok, però ogni tanto sbaglio anche io

– Mamma…Ci dici sempre che tutti sbagliano, pure i grandi

– Vero…Allora mi ascolti, eh?

– (Ride) Sì, ogni tanto…E poi? In cosa vorresti la “P”?

– Mi sa che dovrei metterla pure come fidanzata

– Cioè?

– Che amare e stare con una persona non è per niente una robetta facile. Ci vuole impegno, voglia di capire l’altro. E a volte non si riesce lo stesso. A volte uno pensa una cosa, ma gli esce dalla bocca in modo differente da come l’aveva pensata e l’altra persona spesso capisce una cosa ancora diversa. Come nel gioco del telefono senza fili

– Quindi è un problema di parole?

– Sì, molte volte è così

– Per questo bisogna pensare prima di parlare?

– Già, sarebbe meglio, non credi?

– Sì, però se penso troppo poi mi scordo cosa volevo dire…

– Capita anche questo

– Comunque mamma, secondo me, invece della “P” le persone dovrebbero andare in giro con un adesivo con la lettera con cui inizia il loro nome. Tanto, visto che tutti siamo principianti in qualcosa, sarebbe più carino provare a immaginare il nome delle persone, invece di sapere che c’è qualcosa che non sanno fare bene. Così siamo tutti felici. No?

E poi noi li chiamiamo bambini.

principianti

 

19 Commenti

  1. Adriano dice

    E poi noi li chiamiamo bambini

    Eh già, ma Brita è proprio fenomenale 😀

    D’ora in poi dovrò andare in giro con una grossa lettera sulla schiena, la “A” di Adriano e di Asino visto che sono ignorante in parecchie cose ahahahahah 😀

  2. E’ la libertà da etichette limitanti la cosa che più mi affascina dei bambini. E’ quella semplicità di pensiero che ti rappacifica con te stesso e gli altri.
    Comunque quanto a principiante tu non mi sembri affatto male 😉

Rispondi