Nuda veritas
32 Commenti

Andare dal parrucchiere con il figlio adolescente e realizzare che sono una lesbica brutta e cattiva

Nel mio rimbalzare tra Lucca e Milano cerco di creare dei nuovi punti di riferimento in territorio milanese, ma anche di mantenere quelli fissi a Mordor. Ancora ho una pessima gestione dell’agenda e nei weekend la mia attenzione e le mie energie sono canalizzate principalmente sui bambini (motivo per cui non riesco più a vedere gli amici, ma rimedierò).

Quando scendo a Lucca ne approfitto per non perdere del tutto il senso di appartenenza e continuare a sentirmi legata a quel tessuto sociale. Andare dalla parrucchiera rientra in questa filosofia. Ho dei capelli che fanno ciò che credono da quando sono nata: un po’ ricci, un po’ boccolosi, pieni di giravolte e tendenti al rasta, indisciplinati per vocazione. Sì, ho i capelli che mi merito.

Dopo aver cambiato nmila parrucchieri, solo nell’ultimo anno sono riuscita a trovarne una che mi capisse, che non mi facesse uscire dal negozio rapata dopo aver chiesto una spuntatina o che non mi acconciasse come zia Assunta nei giorni di festa. Ecco, a lei non riesco proprio a rinunciare. Alla parrucchiera, dico. Non a zia Assunta. Un altro valido motivo è che pago taglio e piega la stessa cifra che a Milano mi chiederebbero per farmi uno shampoo.

La maga delle forbici di Mordor ha conquistato anche la stima e la fiducia dei miei figli, per cui spesso capita che vengano con me per farsi tagliare i capelli.

L’ultima volta, però, Ariele ha decisamente offerto il meglio del suo repertorio di adolescente simpatico e burlone (l’ultima frase va letta con tono sarcastico).

Immaginatemi mentre leggo un avvincente articolo su una rivista di gossip, quelle robe su attrici di cui ignoro l’esistenza e soubrette silicopompate ed aspetto che il virgulto-dal-ciuffo-sugli-occhi si consulti con la parrucchiera sul modo migliore di valorizzare il proprio look da teenager ruba cuori.

Tra un colpo di forbici e uno di spazzola, la parrucchiera indaga con malcelata curiosità sulla mia nuova situazione sentimentale e commenta:

Oh, mi spiace che tu e Nina vi siate lasciate…

Non fa in tempo a finire la frase che Ariele entra a gamba tesa nella conversazione:

Eh, ci credo, mia madre mica è un tipo facile. Del resto, ci sarà un motivo se la mollano tutte. 

Inutile dire che in quel momento è sceso un gelo tale che mi aspettavo di veder spuntare Elsa, Olaf, la renna e tutto il Regno di Ghiaccio.

La parrucchiera mi guarda impietrita in evidente stato d’imbarazzo. Io guardo Ariele con la voglia di fulminarlo con uno sguardo laser. Ariele mi guarda con sguardo beffardo. Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole.

Tutti ci guardiamo e nessuno parla.

Alla fine decido di rompere il ghiaccio (letteralemente) in modo coraggioso e spregiudicato, perché – che cavolo – primo non è vero, nella vita ho lasciato e sono stata lasciata e poi perché non ci sto ad essere bullata da mio figlio nemmeno 13enne che mi dà della sfigata in amore.

Quindi sorrido. Prendo la borsa. Mi alzo. Mi schiarisco la voce e scandendo bene le parole dico:

Scusate, devo fare una telefonata urgente. È per lavoro.

Sì, sono scappata fuori a fumarmi una sigaretta.

No, non sempre sono coraggiosa.

La selezione naturale dimostra che ci sono casi in cui fingersi morti è la soluzione ideale per sfuggire ai predatori.

capelli da lesbica

Una foto di me quando andavo dalla parrucchiera precedente

 

32 Commenti

  1. IL PINZA dice

    Condivido con Ariale, avrei anche aggiunto che non esistono donne semplici da capire e da sopportare…. 😛

  2. Ah, ah, ah… Guarda che le donne difficili sono le più interessanti, eh!!! ( Io me la racconto cosí, aggiungendo anche che con le nostre piccole complicazioni rendiamo tutto più movimentato e frizzante e poco noioso!). Sulla simulazione della morte, sono pienamente d’accordo!

  3. Mari dice

    Da piccolini te li “mangeresti” , quando fanno così ti penti di non averli mangiati …..

  4. Uhhh come conosco quello sguardo beffardo e le stoccate togli fiato…
    Massima solidarietà e comprensione, sei stata una vera signora. Io quando solitamente riesco a contenermi in pubblico e mi autocomplimento con me stessa, poi vanifico il tutto con scenata isterica a seguire 😉

  5. ericagazzoldi dice

    A una cosa del genere non saprei davvero cosa rispondere… “Sentite condoglianze” può andare? 😉

  6. un tantino pungente, il virgulto…
    Avresti potuto vendicarti dicendo alla parrucchiera di raderlo a zero, con buona pace del ciuffo…

  7. ghhhhhh…… hai fatto bene a fare la tattica della finta morta! 😀
    immagino gia quando piccoletta mia sarà adolescente…!
    hai messo zia assunta! miticaaaaa!
    emh… pero sarai pure brutta e cattiva e non trovi la fidanzata… pero sei gnocca! ah e visto che i miei capelli giocano a scopa con i tuoi, quaaaanto vorrei venire dalla tua parrucchiera!

Rispondi