Eterni adolescenti e vita liquida

[Nel post precedente sono emerse considerazioni molto variegate sull’adolescenza, sia nei commenti che tra i messaggi personali che ho ricevuto. Ho pensato fosse quindi doveroso approfondire la riflessione.]

Trovo che l’adolescenza sia un periodo della vita molto affascinante. Per la prima volta siamo costretti, come individui, ad uscire dal bozzolo rassicurante dell’infallibilità e della logica rigida che ci faceva vivere nel’illusione di una realtà binaria in cui al bene fa da controparte il male, al bello il brutto e che ad ogni azione corrisponde un’unica azione certa.

L’adolescenza ci mette davanti la variabile non prevedibile e non pianificabile, ci costringe ad alzare lo sguardo su un orizzonte mutevole e avido di certezze. Trovo teneri i conflitti interiori di mio figlio. E non fatico a sentirli miei. Io, che di certo so di avere ancora molto da imparare su di me e sugli altri, m’infilo nei suoi abiti troppo stretti e imperfetti. Sento la sua paura sulla mia pelle. I cambiamenti spaventano, soprattutto quando si ha la presunzione di poter controllare tutto e sentirsi i soli artefici del proprio destino senza considerare che, se non sei Robinson Crusoe, sei infilato in un sistema di relazioni da cui è impossibile sottrarsi. Nel senso che tu puoi fare la tua parte, ma non sai come reagiranno gli altri attori coinvolti.

Quello che era tuo il giorno prima non è detto lo rimanga il giorno dopo. I pensieri cambiano, così come le situazioni, le percezioni e le idee. Nemmeno il ragù viene sempre uguale, bastano pochi minuti in più o un carota in meno e il sapore non è più lo stesso. Magari è più buono, ma è diverso. Io ad esempio non sono mai riuscita a cucinare la salsa al pomodoro che avesse il sapore e l’odore di quella di mia nonna. È quel maledetto q.b. a creare la differenza. La variabile personale e ambientale che rimescola le carte dell’esistenza e il sugo della vita (ciao Manzoni, non pensavo ti avrei mai citato nel mio blog).

Ho perso il filo, ma non mi va di cancellare Manzoni e nemmeno il sugo di nonna, per cui perdonatemi, in questo periodo il mio cervello è in over loading ed è meno obbediente del solito.

Quello che volevo dire è che siamo tutti adolescenti, o almeno dovremmo prenderci cura non soltanto del bambino interiore, ma pure dell’adolescente interiore. Che magari è più cagacazzi, polemico, indisciplinato, caotico, confusionario e meno profumato del pargoletto interno che vede il mondo puccettoso e vuole le coccole. Tuttavia ha la sua dignità e reclama il suo permesso ad esserci, a buttare all’aria i piani e i vestiti troppo stretti. Certo, va dosato. Sennò che adolescente è.

Però io con questo adolescente interiore ho deciso di stipulare una tregua. Usciamo a giorni alterni e ogni tanto ci beviamo una birra insieme senza farci beccare da mamma.

E sì, ogni tanto lascio che scriva sul blog al posto mio, perché pure lui ha bisogno di sfogarsi. C’è il tempo per allungare le braccia in cerca di coccole e il tempo per alzare il dito medio e sedersi in un angolo con il broncio.

vita liquida

 

20 commenti » Lascia un commento

  1. Come genitore posso dire di lasciarli andare per la loro strada controllandoli a vista….. ogni tanto è sempre bene rimetterli sulla buona strada.

    Come adolescente troppo cresciuto mi verrebbe da dire che sarebbe stato meglio soffocarlo nel sonno quel tizio interiore e comportarmi da uomo maturo. Invece mi ritrovo a ridosso dei secondi anta a ricercare la passione da quindicenne….. il sugo della vita….

  2. Io ho la mia osteopata di fiducia che mi ricorda sempre che non sono più adolescente… poi siccome siamo coetanee se lo ricorda anche lei… poi ci potete trovare al pub a consolarci con le birre!!

  3. Io ho uno uscito da poco dall’adoloscenza, ed una ancora che ci deve entrare. E sto respirando, prodondamente, lentemente……….

  4. Io sono fatta al contrario..a 12 anni la vita mi ha fatto diventare di botto adulta..ed e’ un casino trovarti così grande quando attorno a te le tue amiche pensano ai brufoli o al ragazzo di turno..E la mia adolescenza la sto vivendo adesso, in preda a crisi di cuore e all’umore che oscilla..e le adolescenti dell’epoca adesso sono le mie amiche che affrontano la maternità..tante volte il mondo gira proprio al contrario!

  5. A settembre la mia adolescente ha deciso di venire fuori…con le passioni soffocate da troppo tempo…e ti dirò Grandeeeee ho ripreso a vivere cn leggerezza e determinazione…quella leggerezza dimenticata e quella determinazione che mi fa andare ( dove non lo so 🙂 ) e….ogni tanto il dito medio si alza cn molta più grinta…che ti dirò mi fa stare STRABENE 😉
    E uscire pure fuori x 5 falli…ma questo è un’altra cosa….aaahhh
    Cmq Viva Ariele…un bacione a tutti

  6. ti ho conosciuto grazie al servizio di saverio tommasi e trovo quello che fai con questo blog incantevole. grazie, un giorno mi piacerebbe creare una famiglia con una donna ma prima di conoscere famiglie gioiose e normalissime come la tua o i fiengo pardi facevo molta fatica a trovare un modello con cui un pochino identificarmi. grazie mille, trovo te, la tua compagna e i vostri ragazzi molto belli e vi auguro tanta felicità

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: