Nuda veritas
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“Ti giuro l’amore, ma non l’eterna fedeltà”. [Unioni Civili: che bella cagata]

Crescendo ho imparato che ogni evento negativo può essere trasformato in un’opportunità. Che quello che ti fa male ti fortifica, ti stronzifica. Insomma, dai, cresci e diventi la bellissima persona squilibrata che sei. Quella che si compra le bolle di sapone, perché il mondo è troppo grigio per essere guardato senza filtri.

Tipo che pesti una cacca per la strada e non devi pensare che avevi i sandali e stavi andando ad un appuntamento, ma solo che la fortuna ha scelto te e sei stato baciato dalla sorte. Se poi ti olezzano i piedini di sterco di canide poco importa.

Tipo che se prendi un brutto voto ad un esame, vieni licenziato o la tua azienda chiude dopo 3 mesi non devi sdraiarti sulle rotaie, no, devi essere grato per questo immenso insegnamento. Respira, il fallimento non esiste. È solo questione di prospettiva. Prova a spiegare al direttore della filiale che non puoi pagare il mutuo, ma non è il caso di farne un dramma: stai offrendo alla Banca la possibilità di comprendere che il denaro non è importante; che è solo il sotto prodotto di una cultura consumistica e capitalistica basata sullo sfruttamento delle masse a favore di pochi privilegiati.

Anche questo schifo di legge sulle Unioni Civili, in realtà, è un grandissimo dono. Tutti che si lamentano che non è equiparata al matrimonio, solo perché ogni riferimento giuridico è stato eliminato. Compresa l’umiliazione di levare pure il vincolo di fedeltà. Ma che bello, invece! Non trovate? Adesso unirvi civilmente con la persona amata non solo sarà possibile, ma potrete anche tradirvi reciprocamente con gioia. Pensate la serenità delle vostre conversazioni a cena, quando potrete parlare con il vostro/a unito/a civilmente di com’è andata la giornata a lavoro, commentare il caro vita e pure scambiarvi dettagli piccanti sulle vostre ultime scappatelle.

E i bambini? Chissenefrega, tanto manco è figlio vostro, se il genitore biologico è l’altro/altra. Quindi chissenefrega se gli trasmettete un cattivo esempio. Tanto sarà troppo occupato ad avere problemi a scuola, dato che sarà vittima di bullismo da parte degli altri bambini; se la sua famiglia non viene tutelata dallo Stato, per quale motivo i suoi compagni non dovrebbero prenderlo in giro? Chissenefrega se alla fatina dei denti chiederà, al posto del soldino, che i suoi genitori vivano a lungo e in buona salute, perché sennò lui lo sbattono a vivere col cugino di quarto grado che vive in Kazakistan, ma è sangue del suo sangue. Mica come voi che non l’avete generato. Che pensavate? Di accampare diritti o di avere doveri nei suoi confronti solo perché c’eravate quando è nato, solo perché gli avete tenuto la manina mentre muoveva i primi passi dalla sedia al divano, solo perché gli avete insegnato ad andare in bicicletta e appeso in salotto tutti i suoi disegni, solo perché lo avete cullato per farlo addormentare, solo perché la sera gli leggete la favola della buonanotte?

Non lamentiamoci, dai. Poteva andare peggio. Potevamo essere umiliati, discriminati, denigrati e presi per il culo dal nostro Stato.

Ah, no. Scusate. È successo proprio questo.

E quindi io c’ho provato a vedere i lati positivi di questa legge che umilia, discrimina, denigra e prende per il culo adulti e bambini. C’ho provato pure troppo. Ora però ho una sola frase in mente per tutta la classe politica di questo Paese:

Andatevene affanculo.

unioni civili maxi emendamento

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  1. Adriano dice

    VOI ALTRI siete sempre i soliti privilegiati! Adesso marcerò su Roma per abolire la poligamia e chiedere il mio diritto ad avere 4 donne diverse senza diventare mussulmano, tiè! 😛 😀

    Cretinate a parte, se il ddl originale era un contentino fatto per accalappiare quanti più voti possibili (dei diritti delle persone non gliene frega nulla a nessuno, è solo facciata per telecamere e giornali), il “nuovo” è diventato la peggiore delle barzellette e non fa ridere nessuno.

    A quanto pare in questo paesuncolo alla rovescia è davvero impossibile far estendere a tutti una legge (184/1983) che esiste da 33 anni…

  2. Annina dice

    Secondo me il problema non è come sono state fatte le unioni di fatto, che ovviamente dovevano essere diverse dal matrimonio, altrimenti cosa le hanno fatte a fare?! Il problema è che volevamo un matrimonio tra persone dello stesso sesso e ancora non l’abbiamo. Per questo dobbiamo arrabbiarci, non per come hanno fatto sta legge.

  3. Mi fa rabbia la motivazione che ha portato a queste scelte. I bachettoni non potevano accettare che fossimo in grado di far una famiglia. Dall’altra invece penso che l’obbligo di fedeltà sia affare esclusivo della coppia, come l’obbligo di coabitazione ecc. E io sono contro le imposizioni date dallo stato. Solo noi due possiamo scegliere la nostra scala di valori

  4. Angela dice

    che Vergogna!! ma quale Paese civile!!! guarda son così arrrrrabbbbiata!!!! poi sentire e leggere stamani i commenti da certi politici, non ne parliamo!!!! ti do il cambio, và!!

  5. mi unisco al fanculo.

    Qualcuno ha sentito la storia della coppia di Pisa che stava per adottare una bambina che aveva in affido da anni ma lo zio materno ha fatto ricorso e se l’e’ presa? tra l’altro da quanto detto non sembrava che lo zio avesse chissa’ che rapporto con la nipotina, magari non la vedeva da quando aveva due mesi eppure la legge ha permesso questa cosa.

    ovviamente la coppia in questione era etero quindi tutti quelli che blaterano di “famiglia naturale” dovrebbero starsene zitti perche’ cio’ dimostra che NON sono (almeno non sempre) i legami di sangue a fare famiglia ma l’amore e l’accoglienza.

    d’altronde si dice anche “gli amici sono i fratelli che ti scegli”

  6. Sono etero e sono incazzata anche io. Non è bello sapere di vivere in un Paese che si permette di decidere chi tutelare e chi no. Mi sembra logico supporre che uno Stato che oggi sceglie di discriminare delle persone per i sentimenti che provano, domani potrebbe discriminarne altre per quello che pensano, per cosa scelgono di mangiare, per come decidono di educare i loro figli. Inoltre, se lo Stato può scegliere per chi far valere la propria Costituzione e per chi no, che senso ha darsi una Costituzione?

  7. Scannarsi per una legge talmente ovvia e umana, per poi ritrovarsi questo schifo… questo paese non ha speranze. Come possiamo pretendere che l’Italia si rialzi dalla sua crisi se i politici non sono nemmeno in grado di garantire dei sacrosanti diritti a chi ancora non li ha? Ma la colpa maggiore è degli italiani, un popolo così fetecchia che si preoccupa della vita altrui invece di pensare alla propria. Sono molto indignato.

  8. clhoe dice

    Come al solito hanno fatto un minestrone con gli scarti del mercato rionale.
    Le uninio civili dovevano essere solo per gli omosessuali e riconoscere loro pari diritti e doveri delle coppie sposate etero. Ci si sono messi in mezzo gli etero che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, che hanno già a loro favore uno strumento per il riconoscimento civile e laico della coppia, e si chiama matrimonio civile, non si capisce,quindi, perché dovrebbero volere le unioni civili se non appunto per motivi di infeldetà e motivi fiscali?
    Se qualcuno volesse approfondire la cosa e fosse interessato vi lascio il link di un saggio http://www.amazon.it/gp/product/B01BWX9EUU?%2AVersion%2A=1&%2Aentries%2A=0
    grazie a tutti

  9. R.Hahn dice

    Sono sconfortata. Tutta questa vicenda ha messo in luce che molte persone, non solo estremisti alla Gandolfini, ma anche persone con tutti gli strumenti intellettuali per capire, amici di cui avevo (avevo!) stima, in fin dei conti pensano che le coppie omosessuali non dovrebbero lamentarsi, fare sì quel che vogliono, ma di nascosto e non rivendicare diritti. Siamo ben lontani da un’accettazione culturale di massa. Dunque questa legge deprimente appare come “già abbastanza” agli occhi di tanti, troppi. Giuro che se avessi vent’anni di meno me ne andrei dall’Italia.

  10. Elena dice

    Tutto questo è fatto per motivi economici, di successione e reversibilità. Per lo stesso motivo fra 20 anni, quando saremo tutti troppo vecchi e nessuno potrà sostenere i nostri costi, verremo fatti fuori al compimento del sessantesimo anno di età, sulla base del nostro status sociale. Non è: ‘Ai confini della realtà’ se l’italiano medio non cambierà la sua mentalità chiusa.

  11. Isabella dice

    Mi sento mortificata e arrabbiata. Ci hanno fatto capire bene quanto contino i cittadini per certi politici impegnati nei loro giochi di potere, senza contare le offese gratuite sparse liberamente in ogni sede pubblica contro le persone omosessuali. E domani a chi può toccare? Brutto passaggio per tutti.

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