Nuda veritas
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“Gelosia canaglia” – Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo

Ci sono momenti in cui il sangue ribolle tipo mosto, i nostri occhi non sono più capaci di distinguere la realtà e l’unico odore che annusi è quello del sangue. Della (presunta) nemica.

Dal confronto con amiche e conoscenti è nato questo Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo.

gelosia canaglia

 

Prefazione “Nozioni di base che caratterizzano il concetto di EX”

La ex, per essere una buona e brava ex deve rispettare il corollario:

#1 Chiudersi in un grotta e non avere mai più relazioni di tipo amoroso/sessuale con anima viva. O almeno ci piace pensarla così. Se siete da poco passate dalla categoria First Lady a quella di Tenia Lady che avvelena le nostre notti, evitate di postare foto di voi pomicianti su una lussureggiante spiaggia tropicale. O di voi pomicianti in un resort immerso nel silenzio dei boschi canadesi. O di voi pomicianti ai parchetti. Di voi pomicianti, insomma. Chiaro il concetto, no?

#2 Evitare di assumere i toni patetici della vittima sedotta e abbandonata. Primo: non ci crede nessuno e rischiate di perdere l’occasione per fare un lavoro di crescita personale. Secondo: odorate di sfiga e vi rendete attraenti come una carogna in piena estate, rovinando così il vostro piano di broccolamento sui social. Io vi vedo mentre con una mano sventolate il fazzoletto e l’altra scrivete “Da DV DGT” a malcapitate fanciulle pronte ad asciugarvi le lacrime.

#3 Evitare di puntare il ditino minaccioso sulla nuova fidanzata della vostra ex. Se qualcuno è subentrato è perché c’era un varco in quella relazione. E i varchi non si aprono da soli, ma stremando la propria partner fino a far scattare la ZTL (Zona Tolleranza Limitata). Quindi, come sopra, un esame di coscienza è quel che fa per voi. Assumersi la responsabilità è ben più difficile che scaricare le colpe e non tutti reggono il fardello.

Gelosia: i 3 modelli base da abbinare al cappotto cammello
Gelosia preventiva

La nostra relazione procede con il vento in poppa (ehm…) e siamo felici e innamorate. Ma niente, bene non ci sappiamo proprio stare e iniziamo a vedere nemiche ovunque. Finché iniziamo a guardare con sospetto pure la cugina (e il proverbio Non c’è cosa più divina che trombarsi la cugina, evidentemente non ci aiuta).

Gelosia retroattiva

Purtroppo la nostra partner non è arrivata a noi all’interno di una conchiglia che l’ha custodita gelosamente al riparo dalla bruma marina fino al nostro incontro e dunque sì, ci sono state altre persone prima di noi. E se razionalmente riusciamo ad abbozzare persino un sorriso che sa di colica a questo pensiero, in realtà già solo l’idea ci strozza il respiro. E così indaghiamo sul passato, chiediamo, paragoniamo, confrontiamo. Facciamo studi balistici finché le uniche balle che otteniamo, sono quelle distrutte della nostra partner.

Gelosia putativa

Non vi è alcun elemento che possa portare all’idea di una relazione clandestina. Eppure l’istinto ci dice che c’è qualcosa non va. Poco importa se sappiamo che i problemi sono all’interno della coppia, se siamo consapevoli di essere incompatibili. L’importante è canalizzare la propria energia su una fantomatica presenza. Che sia la cugina o la collega poco importa, fondamentale è fare il focus all’esterno per alleggerirci le viscere e sputare fuoco altrove.

Conclusioni utili come un ombrello rotto in caso di pioggia

Dopo anni di Maalox&Napalm posso assicurare che l’unico modo per sopravvivere in una relazione è accettare che possa finire. Fare pace col fatto che siamo imperfette, cagacazzi e che non sempre i nostri difetti sono compatibili con i difetti altrui. E soprattutto che gli altri possono anche stufarsi e disinnamorarsi.

Impariamo a gioire della serenità delle persone a cui siamo state legate e concentriamoci sul presente.

La vita è troppo breve per guastarsi il sangue con la rabbia.

[Questa saggitudine è gentilmente offerta da Deliri&Gastriti ©, nota azienda che produce riflessioni notturne di basso livello e scarsa linearità.]

 

36 Commenti

  1. Per quanto tu l’abbia ridimensionato e ironicamente beffeggiato (…ma sempre con amore e affetto, perché di tua creatura si parla). Per me è utilissimo e rincuorante…dunque: grazie, grazie e ti aggiungo anche un “fes” (..come si dice dalle mie parti).
    😉

  2. Non esiste un tempo per renderti un buon ex, ho atteso sette mesi per pubblicare foto di normale felicità credendo che potessero essere sufficienti…… ma ho sbagliato. La durata del dolore non è possibile quantificarlo e per questo motivo mi sono sentito una merda….. ma la vita continua per tutti.
    Io sto conducendo una battaglia personale contro la gelosia retroattiva, è l’unica che veramente mi ha sempre logorato per tutta una vita. E’ la peggiore, visto che il passato non si può cambiare e che comunque la persona che ami in questo momento è anche l’evoluzione delle sue precedenti relazioni, senza di loro sarebbe una persona diversa, probabilmente peggiore. Il passato è passato, l’importante è il presente, sono stufo d’ingrassare le aziende come Deliri&gastriti!!!

  3. Esiste una droga che permetta di concentrarsi sul presente e accettare tutto questo? Dove trovo un pusher che consegni roba buona?

  4. Giada dice

    …la Gelosia non mi appartiene…e non la capisco proprio…mio più grande difetto…e questo non vuol dire che non tengo all’altro.
    Non sopporto le corna..non per gelosia ma x puro rispetto. Preferisco un sanno vaffanculo detto in faccia che le manfrine e la non chiarezza. Questo mi manda su tutte le furie…
    Se guardi altrove vuol dire che stai male dove sei…quindi bisogna parlare con l’altro è capire “dove siamo” per continuare il cammino…insieme…o singolarmente…
    Altra cosa importante…per me…guardarsi dentro e un po di solitudine fa bene all’anima…

  5. emanuela dice

    anche a me la gelosia non appartiene! ma ho antenne lunghe lunghe, che quando ex marito mi ha tradita, propinandomi spiegazioni non richieste….l’ho capito subito!
    e se qualcuno entra…vuol dire che c’e’ uno spiraglio…magari piccolissimo, che ci entrerebbe solo un topino…. ma questo spiraglio c’è. e conviene parlarne .
    un grande abbraccio
    Emanuela

  6. Anche nella gelosia (di cui fortunatamente non soffro in maniera cronica) sono o bianca o nera….

    O son gelosa di tutto il mondo e anche i cessi (si si quelli di maiolica) nel loro biancore luccicante mi piaiono più belli, più intelligenti, di interessanti, più utili, più bravi, più saggi, più più e più di me (infatti in tal caso mi sento che tutti i 3,5 miliardi circa di donne al mondo sono migliori di me).
    Oppure decido di fidarmi e a quel punto (a meno che non limoni davanti a me 😛 ) i piccoli spilli che ogni tanto posso sentire li sciolgo ne

    Potrei diventar poliamorosa a pensarci, ma quando mi innamoro son una monogama del caxxo 😛 (o almeno lo ero una volta, ora dovrei innamorami di nuovo per saperlo 😛 )

  7. Fola dice

    Io ho un master in gelosia retroattiva, ma solo perché ho l’autostima di un rotolo di carta igienica e la convinzione che chiunque sia meglio di me. Al che la mia ragazza ogni tanto mi ricorda che se non fossi migliore delle altre starebbe con le altre e non con me.
    Ps la sua prima avventura erotica l’ha avuta con la cugina. Che devo fare? xD

  8. laperfezionestanca dice

    La gelosia retroattiva proprio non mi viene, roba sconosciuta. Quella in itinere invece mi viene e come! E soffro anche come una bestia. Però solo quando c’è qualcosa che puzza, non mi allarmo così per nulla. Eppure di corna ne ho portate, avoja!

  9. Ciao e ben tornata, ho letto quello che hai scritto e concordo pienamente. A proposito, ti faccio gli auguri di Buon Anno e speriamo che il 2016 SIA MIGLIORE PER TUTTE NOI

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