Mese: gennaio 2016

E se a subire discriminazioni fossero gli etero?

Istruzioni per l’uso: la seguente intervista contiene allusioni, torpiloqui e soprattutto un’elevata dose d’ironia. Astenersi gastritici cronici e gomblottisti. Qualche tempo fa ho conosciuto Avvocatolo ed è scattata una simpatia reciproca, basata su interessi comuni. [Tra cui, appunto, la phya. O patata, che dir si voglia.] È nata un’intervista semi seria, paradossale: in un mondo omosessuale, cosa comporterebbe essere etero? L’idea non è nuova, ma ci siamo divertiti tanto a realizzarla e ci è sembrato doveroso proporre una riflessione, visto che gli argomenti Unioni Civili, Stepchild Adoption e Omofobia sono all’ordine del giorno. Il nostro intento era strapparvi un sorriso – del resto è venerdì – e magari qualche riflessione. Buona lettura da me e da Massimo Della Penna, aka Avvocatolo. V- Io non ho niente contro gli etero, ma vorrei sapere un po’ di cose. Sai, sono sempre stata un po’ curiosa. Quando ti sei accorto che ti piaceva la patata? E come hai vissuto quel momento? A- Mi è sempre piaciuta, ma ricordo il giorno in cui l’ho capito chiaramente. Oh, è stato terribile. Mi …

I bambini e le separazioni: elaborare i lutti ed accompagnarli in un percorso di consapevolezza

Ogni separazione rappresenta un lutto e risveglia la paura del cambiamento e dell’abbandono. Gestire questo sentimento è faticoso per gli adulti e ancor più può esserlo per i bambini. A me pare ovvio, ma dal momento che c’è ancora chi ne dubita: poco importa che a lasciarsi siano un uomo e una donna, due donne o due uomini. Amore e dolore non conoscono genere. Non è facile lasciarsi attraversare dalla sofferenza originata dalla perdita della persona amata, della routine familiare e delle abitudini condivise. Ci vuole tempo e un approfondito lavoro su se stessi. C’è chi riesce ad affrontare questo percorso da solo, chi invece sente la necessità di farsi aiutare da uno specialista. Alla base c’è comunque il bisogno di capire e di capirsi, partendo dal presupposto che spesso gli eventi si verificano senza che ci sia la volontà di ferire o di far male agli altri. Nel tempo – e con l’esperienza – ho imparato a fare tesoro degli errori, quanto meno per cercare di non riproporli in loop nelle relazioni successive. Servono empatia e …

Unioni Civili. Perché #Svegliatitalia mi ha fatto tornare l’ottimismo

Che dire, sono ancora frastornata. Non pensavo che in quasi cento piazze si sarebbero riversate un milione di persone per manifestare. Davvero, non ci speravo. Dopo mesi di discussioni che mi hanno provocato una certa intimità col Maalox, aver speso tempo a dialogare con chi non alza il culo dalla sedia se non è punzecchiato dall’interesse personale, confesso di essermi fatta prendere dallo sconforto. Lo sconforto di chi deve elemosinare un’esistenza degna di tale nome per sé e per i propri figli e l’indignazione di vivere in un Paese che di laico ha solo la definizione. E invece. E invece l’Italia si è svegliata, ha reagito, è scesa in piazza. Finalmente il messaggio che le Unioni Civili sono una conquista per tutti, pare sia stata recepita. Io ero a Milano, i miei figli a Massa con Giuseppe. Il mio facebook è stato letteralmente inondato di post, messaggi di solidarietà e tantissimi video e foto delle diverse manifestazioni. Non solo omosessuali, ma persone di diverso orientamento, genere, credo politico e fede religiosa, tutti con la stessa voglia …

Stiamo tutti bene. L’amore non finisce, si trasforma.

Un po’ me l’aspettavo. Sapevo che questo post avrebbe gettato nel panico le persone che mi leggono e che hanno fatto da sempre il tifo per me e per la mia famiglia. Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto per sapere, ma soprattutto per manifestare vicinanza vera e autentica. E l’affetto è arrivato a destinazione, nemmeno lo schermo del pc l’ha fermato. La realtà è che anche le grandi storie d’amore finiscono. Si sono lasciati pure Raul Bova e la moglie, Ambra Angiolini e Renga e persino Beth e Tina. Mica potevamo essere da meno, no? Scherzi a parte. Abbiamo semplicemente aspettato a rendere pubblica la notizia, ma la crisi è stata lunga e dolorosa per entrambe (i più attenti si erano già accorti che da molti mesi Nina era sparita dalle narrazioni del blog). Adesso ci stiamo riorganizzando. Mi aspetta un nuovo trasloco. Siamo in pace, con tutti i cocci e le malinconie del caso, ma serene. I bambini lo stesso. Sanno che ci vedremo e ci frequenteremo comunque. Hanno imparato meglio di …

Parole di sabbia

Era un’estate calda come tante altre. Un giorno come tanti. A un’ora qualsiasi, di quel giorno come tanti di un’estate calda come tante, le due bambine s’incontrarono. Si sorrisero e si presero per mano. Iniziarono a giocare insieme, a ridere,  ad abbracciarsi e ad indicarsi le nuvole con le forme più buffe. Queste due bambine si volevano molto bene e s’incontravano ogni giorno in mezzo ad un prato. L’estate calda come tante altre, però, lasciò presto il posto a un autunno come tanti. Forse fu colpa del vento forte che annodava i capelli e i pensieri o forse di qualche incantesimo – almeno così sostengono i più informati  – fatto sta che, improvvisamente, ogni volta che una delle due tentava di dire qualcosa all’altra, dalla bocca non uscivano parole, ma sabbia. Non sapendo bene cosa fare e come continuare a relazionarsi, continuarono a vomitare sabbia nel disperato tentativo di comprendersi. Provarono anche anche a cambiare lingua, ma niente. Dalla bocca usciva sempre e solo sabbia. Accadde, quindi, che questi mucchietti di sabbia divennero sempre più grandi, crebbero …

Figli che ereditano i difetti e li amplificano pure

Mio figlio ha ereditato, insieme a svariati difetti e un sorriso simpatico, uno smartphone usato. Il dono è stato consegnato per il suo dodicesimo compleanno, insieme a una lista di regole cui attenersi. Sì, sono una brava mammina pignolina gnè gnè gnè. I primi tempi teneva questo telefono come una sacra reliquia. Lucidava lo schermo alla minima impronta di ditata, puliva la cover (che ha subito provveduto a cambiare perché la mia era da vecchia. Dice lui), lo teneva stretto a sé manco fosse la foto della fidanzata. L’idillio non è durato molto. Niente. Il DNA ha avuto la meglio sulla buona volontà, e così ha iniziato ad appoggiarlo in bilico sul lavandino del bagno, sullo scolatoio delle posate, una volta l’abbiamo fatto squillare dopo ore di ricerche e l’abbiamo trovato nel cassetto delle mutande. Ho preferito non indagare oltre. Chi sono io per giudicarlo? Io, che sono nota dalla prima elementare perché scrivo ordinatamente le prime 3 pagine dei quaderni e poi regredisco dalla calligrafia alla grafia cuneiforme ubriaca [tutt’ora oggetto di studio da parte degli scienziati]. Io, …

Unioni civili: perché è importante scendere nelle piazze il 23 gennaio

Il 23 gennaio scendiamo tutti nelle piazze italiane per dovere civile e morale. Di fronte all’ignoranza voluta, alla cattiveria intenzionale e alle menzogne diffuse ad arte da chi, addirittura, chiede di pregare CONTRO i diritti altrui, non si può e non si deve rimanere in silenzio. La battaglia per i diritti civili riguarda tutti come cittadini. Come essere umani. Scendiamo nelle piazze per chiedere UGUALI DIRITTI, non privilegi. A meno che non si voglia far passare come un privilegio quello di assistere la persona amata in ospedale, avere accesso alla reversibilità pensionistica o essere – finalmente – riconosciuto genitore dei propri figli. Io – che ho sempre ritenuto offensivo il DDL Cirinnà, considerandolo un ghetto giuridico e ho sempre pensato che l’unica cosa da fare fosse la semplice estensione dell’istituto giuridico del matrimonio – vi chiedo di scendere in piazza con me. Non vi chiedo di farlo per me né per i tanti bambini a cui viene riconosciuto un solo genitore pur avendone due e neppure per le tante coppie omosessuali che vorrebbero tutelare la persona …

“Gelosia canaglia” – Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo

Ci sono momenti in cui il sangue ribolle tipo mosto, i nostri occhi non sono più capaci di distinguere la realtà e l’unico odore che annusi è quello del sangue. Della (presunta) nemica. Dal confronto con amiche e conoscenti è nato questo Studio sociologico condotto alla cazzo di cane su un campione esiguo.   Prefazione “Nozioni di base che caratterizzano il concetto di EX” La ex, per essere una buona e brava ex deve rispettare il corollario: #1 Chiudersi in un grotta e non avere mai più relazioni di tipo amoroso/sessuale con anima viva. O almeno ci piace pensarla così. Se siete da poco passate dalla categoria First Lady a quella di Tenia Lady che avvelena le nostre notti, evitate di postare foto di voi pomicianti su una lussureggiante spiaggia tropicale. O di voi pomicianti in un resort immerso nel silenzio dei boschi canadesi. O di voi pomicianti ai parchetti. Di voi pomicianti, insomma. Chiaro il concetto, no? #2 Evitare di assumere i toni patetici della vittima sedotta e abbandonata. Primo: non ci crede nessuno e rischiate …