Nuda veritas
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Coming out in activewear: andare in palestra e non tenere la bocca chiusa

Ormai per me, chiamarlo coming out è inappropriato. Non approccio più le persone con il timore reverenziale dei primi tempi, con la faccia perplessa, valutando reazioni e soppesando parole come chi deve svelare un segreto.

Semplicemente, se mi capita che qualcuno mi chieda della mia situazione sentimentale, parlo della mia fidanzata al femminile (non sono mai riuscita nemmeno ad usare il termine generico di “persona”. È una parola che associo al deodorante, non alla donna che amo).

In palestra è andata esattamente così.

coming out in palestra

Interno Palestra. Spogliatoio.

Entro per cambiarmi e indossare il mio ridicolo activewear da aerobica (sì, mi sento come le tipe di questo video). Nel frattempo le ragazze che si allenano con me iniziano a parlare animatamente di quanto sia difficile mantenere una relazione, che gli uomini sono tutti stronzi ed egoisti e che schifo qui e che palle là. Io continuo nelle mie operazioni per diventare una provetta donna fitness e le ignoro, ridendo mentalmente mentre le ascolto.

Il mio silenzio non passa inosservato. Effettivamente sono l’unica che non commenta. Vengo trascinata nella conversazione da una tipa che mi guarda e mi fa:

 Senti, non so se te sei fidanzata, sposata o single, ma non puoi startene lì zitta. Davvero non hai mai avuto un uomo stronzo?

A quel punto, potevo tacere? E quindi ho sfoggiato il mio sorriso in modalità serafica come Nicholson in Shining  e ho risposto:

 Guarda, uomini stronzi a dire il vero non ne ho avuti, si vede ho avuto fortuna o magari sono statisticamente irrilevante, però di donne stronze ne ho trovate eccome, come ne ho trovate di buone e brave. Non è questione del tipo di aggeggio che hai tra le gambe, ma di che persona sei. Comunque sì, sono fidanzata. Con una donna.

Per un attimo è sceso il gelo. Poi è deflagrata una sonora risata liberatoria. A quel punto si è scatenato l’inferno.

Tipa A: Oddio che bello! Sei fortunata! Almeno tra donne vi capite!

Mentre sto per aprire bocca e rispondere un diplomatico madeche, interviene un’altra, che per facilità di narrazione chiameremo TIPA B.

Tipa B: Ma che dici?! Hai idea di cosa possa essere una litigata tra donne? A un uomo gli passa subito. Una donna va avanti fino alla morte.

E da lì in poi si è scatenato un dialogo degno delle migliori caserme dei Marines. Vi lascio immaginare quali sono state le domande successive…

 

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  1. no, non credo di avere abbastanza immaginazione! voglio sapere quali sono state le domande successive…

  2. “Non è questione del tipo di aggeggio che hai tra le gambe, ma di che persona sei.”

    Questa me la copio, la stampo su un foglio a lettere giganti e la mostrerò alla prossima lagna che sento 😀

    Ad ogni modo, le tizie che si allenano con te forse forse un pochino di autocritica dovrebbero farsela 😉

    Ma sul “dialogo degno delle migliori caserme dei Marines” sono morto XD Immagino già i discorsi ahahahah

  3. e dire che pensavo di essere l’unico che avrebbe voluto sapere le domande e invece vedo dai commenti precedenti che sono tutti curiosi. A questo punto, metto da parte le gote rosse dell’imbarazzo e ti chiedo di fare un post apposito con il prosieguo!

  4. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto esserci e partecipare….a qsto goliardico angolo di spogliatoio…ah ah ah ah ah ah!!!
    Bellissimo!

  5. IL PINZA dice

    Mica hai un blog di taglio e cucito. Potresti anche riportare qualche discorso da caserma…..

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