Libri che amo
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Wonderful Families – un regalo di Natale anticipato

Non so da dove cominciare, perché sono emozionata. Emozionata perché amo i giochi di Pariqual e non potrei non amare chi ha una mission così: Giochi per crescere bambine e bambini consapevoli delle differenze e delle pari opportunità.

No, proprio non riesco a rimanere neutrale, visto che è tutto un proliferare di giochi da casalinga glitterosa per le femmine e armi virilissime per i maschioni di domani e l’argomento mi sta molto a cuore. Un giorno bellissimo (quindi immaginate un giorno con il cielo brillante e le foglie rosse che svolazzano o, se preferite la versione malinconica, potete optare per la giornata pioggerellina e camino acceso) ricevo una mail di Barbara, la fondatrice di Pariqual, in cui mi chiede se vogliamo provare Wonderful Families. Eccerto che sì. Che me lo chiedi?

Va bene arrivo al sodo. Ma sono ancora frizzorellante. Comunque vi accontento ed entro a gamba tesa nel gioco. Pronti?

wonderful families pariqual

Cos’è Wonderful Families?

Un memory a punti, dice la scatola. Non fatevi fregare. È molto di più. Avete 9 famiglie, ognuno ne sceglie da 2 a 4 (dipende quanti siete a giocare). Si mettono la carte a pancia in giù e si comincia pescando due carte alla volta. Se sono della famiglia prescelta si prendono, altrimenti si capovolgono di nuovo. Ci sono diversi bonus punti. Sul foglietto delle regole è spiegato decisamente meglio, io con le istruzioni m’incarto da sempre. Il gioco finisce quando tutte le famiglie si sono riunite. Poteva mancare il lieto fine?

wonderful families pariqual 3

Perché ci piace abbestia 

Perché le famiglie rappresentate sono lo specchio della realtà: famiglie multietniche, famiglie mononucleari, famiglie di single col gatto, famiglie omogenitoriali, famiglie eterosessuali. La Famiglia infatti ha una sola costante: la scelta di condividere la vita, la casa, l’impegno, la cura e di scambiarsi amore.

wonderful families pariqual 5

Poteva non piacermi? Dai, siamo seri. Un gioco così non puoi non amarlo. E poi anche la grafica è troppo bellina.

Brita non ha resistito e prima ha composto tutte le famiglie, poi ha iniziato a inventare delle storie da condominio: i bambini che andavano in cortile a giocare, il gatto che faceva la pipì sulla pianta della vicina e la nonna che preparava la merenda per tutti. Quindi abbiamo scoperto che le carte sono utili anche come inventa favole.

La storia più bella prevedeva anche matrimonio egualitario e stepchild adoption, chissà che iniziare a diffondere questo gioco non renda questa Wonderful Family un po’ più vicina.

 

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  1. IL PINZA dice

    Ma le carte vuote? Puoi aggiungere altri membri a piacimento? Tipo il postino, il padre biologico dei figli…… quei poveracci ce li dimentichiamo sempre…… 🙂

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