Nuda veritas
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Coffee & Coffin: di mummie, vacanze e bambini che crescono senza permesso (e mi cazziano pure)

Quattro giorni bellissimi in compagnia dei miei bambini. Una vacanza piccina, fin troppo breve, condita di risate, sorrisi e abbracci. Ne avevo bisogno.

Avevo bisogno di trovare loro e me in una dimensione diversa, che non fosse quella della routine giornaliera fatta dei miei tanti – forse troppi – sbrigati, muoviti, è tardi, fai veloce. Spesso mi lascio trascinare nel vortice degli impegni, miei e loro, e quando mi fermo non mi capacito di dove sia scappato, quel tempo lì e di dove cavolo si siano cacciati quei due mostriciattoli pannolinati e con i sorrisi sdentati.

Brita mi ha stupito e mi stupisce ogni giorno, proprio perché si trova in quella fase di crescita che diventa un acceleratore di bambini. Giri gli occhi un attimo e ZAAN, ti trovi davanti due persone che non conosci più.

Nella nostra vacanza abbiamo gironzolato parecchio: Museo della Scienza a Milano (fighissimo e molto interattivo, a loro è piaciuto un sacco. Poi vabbé, Brita ha creato pure l’astronauta gender, tanto per farci riconoscere e ribadire il nostro family branding)

astronauta gender

Non ci siamo fatti mancare nemmeno una giornata a Torino per visitare il Museo dell’Automobile, per la gioia di Ariele e il Museo Egizio, passione di Brita. Abbiamo pure iniziato l’allenamento pre-natalizio sfondandoci di carboidrati.

carboidrati

Belli entrambi. I musei, dico. Siamo arrivati al Museo Egizio alle 17,30 stanchi morti e dopati di coca cola per contrastare stanchezza e cali glicemici. Brita caricata a molla pregustava la visita da giorni ed era saltellante come un canguro iper cinetico. Forte dei miei studi ho pensato di staccarle l’audioguida (che è soporifera) e propormi per spiegarle in modo più bimbo- compatibile le cose più significative. Per tutta risposta ho ricevuto un cazziatone epico che mi ha lasciata interdetta e che ha scatenato l’ilarità degli altri.

– Mamma, senti. Prima mi hai detto che l’audioguida era scarica, quando è evidente che funziona benissimo. Poi. Il fatto che tu ami scherzare su tutto a volte è fastidioso. Sono qui perché voglio capire delle cose e se te me le racconti così non capisco niente e insomma, basta. Mi sto innervosendo.

La mia faccia si è crepata. Sono quasi sicura che qualcuno mi abbia pure fotografata scambiandomi per una mummia fuori dalla teca. E giuro, ho riportato il dialogo in modo preciso, senza parafrasare né aggiungere niente di mio.

Ho continuato la visita in modo professionale e solo alla fine ho ricevuto una parca gratidudine

– Ecco, come hai fatto dopo andava bene. Anche se non sono convinta del fatto che gli Egizi conservassero gli organi nei vasetti perché poi arrivava la fatina sbudellina e lasciava un soldino nel sarcofago. Credo sia un’altra delle tue trovate, ma ti voglio bene uguale.

Ok. Adesso spiegatemi quale illustre (e cagacazzi) luminare si è impossessato della mia bambina. Lei,  che nello stesso pomeriggio mi ha confessato di vedere le fatine.

28 Commenti

  1. IL PINZA dice

    Guarda che ti ha detto di vedere le fatine per non mortificarti visto che le vedrai anche tu…..
    Avevamo quasi lo stesso programma, peccato che mi sono ritrovato a casa con l’influenza intestinale a vomitare e scagazzare dappertutto……

          • IL PINZA dice

            Appunto…. più il volo è lungo….. 🙂
            La tua è cmq a portata di mano, il volere attraversare il globo è altra roba. Ma ormai non è più un problema mio…..

  2. avrei evitato il museo egizio alle 17 e 30. Sono sempre per ridurre le cose da vedere ma godersele, non ho ancora visto per bene gli uffizi, in tipo dieci visite. E nei posti civili, dove i musei sono gratuiti come a Londra, faccio sempre una scappata per vedere magari dieci quadri nelle sale dei Preraffaeliti alla Tate Modern. Comunque non volevo criticarti, quando vediamo i nostri bambini senza vivere con loro, siamo presi da una specie di ingordigia benigna. Una cosina da vedere in due ore: il museo del cinema alla Mole, sempre a Torino. In bocca a lupo, credo ti aggiungerò al blogroll, non ti chiedo di fare il contrario, ma certo non te lo impedisco. C.M

  3. Perché moderi i commenti? Non per farmi i cazzi tuoi, mi interessa sapere se c’è una ragione valida per farlo, e magari tornare sulla mia decisione di apertura totale

  4. Erika dice

    Ciao,
    ti seguo da qualche mese e da un po’ ero indecisa se scriverti o no ma dopo aver letto questo post non potevo non farlo propio perché la domanda sporge spontanea…sei venuta a Torino dove io abito e dimmi un po’ sei mica passata alla Feltrinelli?
    Io lavoro li e qualche giorno fa ho dato un’informazione a una donnina con due bimbi e ho pensato a quanto vi assomigliavano,dimmi se mi sbaglio che sono curiosissima 😊
    Comunque mi chiamo Erika e grazie perché mi intrattiene con tutti i tuoi post sempre molto interessanti divertenti ed emozionanti!!!!

  5. laperfezionestanca dice

    Che bel week end! Quanto mi piaceva andare in giro con mio nipote quando era più piccino. In verità mi piace anche adesso che è quindicenne. Ogni età è una bellissima scoperta.

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