Nuda veritas
34 Commenti

L’omosessuale DOC: studio condotto da una mandria di unicorni ne conferma l’esistenza

Ultimamente ho la percezione che ci sia la tendenza a voler inquadrare la figura dell’omosessuale tipico, o quanto meno che ognuno abbia il suo personale decalogo su come debba configurasi l’immagine dell’omosessuale DOC, IGP – insomma il modello universale di gaytudine o lesbitudine.

Questa riflessione l’ho maturata dopo mesi di osservazione nei vari gruppi LGBT e sui miei account social. Sulla pagina del blog, dopo aver postato uno spot in cui si parla di matrimonio egualitario è nata un’accesa discussione perché il video è stato ritenuto colpevole, secondo alcuni, di non concludersi con un bacio appassionato ma con un lungo abbraccio.

Altro giro altra corsa. A proposito del film Io e Lei uscito nelle sale qualche settimana fa si sono create due opposte fazioni: quelli che il film è insulso perché non c’è una scena di sesso e quelli che il film è efficace e la scena di sesso sarebbe stata gratuita. Il contenzioso si giocava sulla percezione del rapporto lesbico. Secondo i primi, il privare il film di una scena di sesso ha fatto retrocedere la relazione tra due donne ad una tenera amicizia. Per gli altri, l’intimità era evidente e sarebbe stato inutile doverla sottolineare con la scopatona epocale.

Anche sul concetto di famiglia omogenitoriale ognuno si sente in dovere di dover declinare il modello ideale. Avete figli bravi a scuola, socievoli e mediamente equilibrati? Siete stucchevoli e finti. Avete figli con crisi adolescenziali e infanti con salti di crescita? Siete degli squilibrati che crescono figli in modo insano.

Sul matrimonio egualitario idem, ce n’è per tutti i gusti. Volete sposarvi? Siete dei coglioni col cervello borghese che volete scimmiottare il matrimonio etero. Non volete sposarvi? Siete dei pervertiti che pensate solo a trombare senza mai impegnarvi in una relazione stabile.

Il premio “Bignami d’inutilità” lo vince, per dire,  il fenomeno che ha postato questa summa e che riassume perfettamente il succo del discorso.

omosessualità e perfezionismo

Seriamente. Inizio un po’ a essere appesantita. Non sopporto le contrapposizioni binarie. Partendo da quella di Bene – Male per arrivare alle recenti battaglie ideologiche Onnivori vs Vegani, Omosessuali vs Eterosessuali, Magri vs Grassi, Pelosi vs Glabri e Puffi vs Snorky. Ammetto che il mio spirito sociologico trae moltissimi spunti di riflessione, ma la mia parte umana s’intristisce.

Mi fanno paura i clichés e gli anti clichés, le posizioni nette che non prevedono un’analisi del contesto, del contenuto e degli obiettivi. Mi piacciono le discussioni, a patto che contribuiscano a un dialogo che serva a crescere o a analizzare una tematica. La diatriba sterile e l’imposizione delle verità personali (il più grande ossimoro di questa civiltà) mi mettono ansia e mi generano frustrazione. Così tanto che nemmeno la pizza riesce più a compensare.

Giusto per chiarire il mio pensiero. Non è pensabile identificare le caratteristiche socio – psicologiche dell’omosessuale, così come non è possibile per l’eterosessuale.

Non siamo categorie di pensiero, siamo esseri umani. Proprio come avvoi, personi sani.

34 Commenti

  1. Quindi vuoi dire che con tutti i problemi che avete avuto con la macchina, non avete comprato il Ferrari?! 😛

  2. In tanti, troppi, non hanno capito che creare le “categorie” (tra l’altro in molti casi stereotipate o peggio auto-stereotipate) di persone in base all’orientamento sessuale, tratti estetici, comportamentali, ecc. oltre che stupido è pure dannoso?

    Quando la capiranno che siamo tutti PERSONE a prescindere da tutto il resto???

    Quanto alle diatribe “scena di sesso sì o no” le pongo come mere chiacchiere da bar. E perdonami se sono così drastico (ovviamente non ce l’ho con te ma con chi le ha proposte).

    Per il resto rimango sgomento anch’io nel leggere ogni volta certe cose.

  3. Una mia collega asseriva convintissima che per riconoscere un maschio gay bastava osservare il culo, se teneva i pantaloni dentro le chiappe era assolutamente omosessuale. Prova inconfutabile.

  4. lenny dice

    Con questo post hai centrato appieno il mio pensiero degli ultimi mesi..dopo il boom della mia lesbitudine, fatto di stereotipi ( Capello rasato,raiban aviator sono le principali), mi sto ritrovando io, con i miei desideri, e se vuoi anche le mie stranezze.. vorrei semplicemente una compagna con cui condividere le passioni, litigare, con cui cucinare insieme (io sono una frana),a cui scaldare i piedi d’inverno sotto le coperte, o che mi massaggi la cervicale quando si blocca. Fare la stessa vita dei miei nonni x 60 anni insieme.. E’ forse la luna? Magari sono desideri troppo etero..

  5. Annina dice

    No, non può essere vero! La pizza che non risolve ogni cosa? Presenterò le mie rimostranze al mio avvocato Orsetto del Cuore. Non finisce qui >:-|

  6. Intanto bisogna precisare, c’è il DOC; il DOCG; e IGT. Senza dimenticare Il DOP (denominazione di origine protetta) STG (specialità tradizionale garantita).
    Poi non ho capito se per essere gay bisogna avere la ferrari o chi ha la ferrari è gay?
    Comunque per non sbagliare ho comprato una villa al mare e ordinato la ferrari. Il sacco ce l’ho, con il simbolo $ .

  7. Ti ammiro e sai perchè? Perchè ti indigni.Riguardo la stupidità, a me da qualche tempo ha colto una sorta di noia disarmante.Però la tua considerazione sui limiti del pensiero binario hanno qualcosa di prezioso che non basta mai ribadire: perchè le categorie sono limitanti e soffocanti, e fanno della persona una figura bidimensionale, come una specie di figura di cartone.E’ l’ignoranza della cose umane che muove certe penne e la pigrizia nel non volerle capire.

  8. ericagazzoldi dice

    Sto diffondendo questo post, insieme a un appello per la protezione del Cervello in via d’estinzione… 😉

  9. Quindi la Ferrari non posso avercela perchè sono etero… ma che pppalle!!!! proprio ora che avevo scelto il modello e stavo giusto per strisciare la credit caaaaaard!!!!

Rispondi