Nuda veritas
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Solo cose belle (e scoprire di essere la mamma di Pollyanna)

Io e Brita abbiamo stabilito un’usanza per passare un po’ di tempo da sole. Il giovedì a pranzo – Nina non c’è, i grandi escono tardi – vado a prenderla a scuola e invece di tornare a casa, andiamo a mangiarci un pezzo di pizza. Se il meteo lo concede ce la sbafiamo sul fiume, sedute sui sassi. Altrimenti all’interno della pizzeria, in una piccola saletta che profuma di caldo e hai dei tavolini in legno che a Brita sembrano quelli dei nani.

Per noi è un momento speciale. Mezz’ora di chiacchiere, risate e riflessioni. Spesso facciamo anche il gioco delle storie umane. Ci mettiamo in un punto strategico della sala che ci permette di avere l’ambiente sotto controllo e iniziamo ad osservare le persone che sono sedute. A volte commentiamo senza farci sentire: un modo buffo di ridere, un gesticolare curioso, un dettaglio dell’abbigliamento. E poi in macchina c’inventiamo delle storie usando quelle caratteristiche e quei personaggi. Lo so. Ognuno ha le sue fisse. Eh.

Ieri, invece, la pizzeria era stranamente vuota. E c’era anche il televisore acceso. E così, più nolenti che volenti, il rumore del telegiornale sovrastava le nostre voci e ogni tanto lo sguardo ci cadeva lì. A metà di una frase, Brita si è azzittita e ha fissato lo schermo. Non ricordo che notizie stessero comunicando, ma mi ricordo bene la sua faccina triste.

Poi ha spostato gli occhi su di me e mi ha detto seria

– Mamma, io non ci posso credere che nel mondo ci siano solo cose brutte: bambini che muoiono, gente che viene uccisa, terremoti e cose così. Ci sono anche quelle belle. Io oggi a scuola ho imparato a scrivere il mio nome in corsivo. La maestra ieri ci ha portato fuori in giardino a raccogliere le foglie. A merenda ho mangiato una torta buonissima fatta dalla mamma di Andrea per il suo compleanno. Di pomeriggio viene Ada a giocare con me. Perché non le dicono queste cose al telegiornale? Ci credo che la gente è sempre triste e arrabbiata! Se vede solo cose brutte poi pensa che tutto è brutto. Invece le cose belle ci sono! Ci sono le torte, gli amici, le foglie rosse accartocciate… Mamma, facciamo il gioco di scrivere una lista di cose belle? Mi aiuti a scriverle?

Ciao, sono Veronica e sono la mamma di Brita – Pollyanna  (e si assomigliano pure) ((e sì, sto facendo scongiuri vari)).

pollyanna

 

38 Commenti

  1. Devi spiegarle che il telegiornale è come un film horror, va visto solo con quella prospettiva. Basta non guardarli……

    Personalmente ultimamente visiono solo canali tematici sull’introspettiva culturale basata sulle interazioni sociali fra giovani persone che utilizzano il linguaggio del corpo…. youporn per intenderci….. mi sento sempre un po’ solo in quella casona….. 🙂

  2. Ma povera piccola 🙁 Ci credo che è rimasta triste, con tutto quello che si sente…

    Per fortuna che non sempre è così e vi ritagliate questi momenti di gioia e spensieratezza 🙂

    Purtroppo io non posso più farlo ma me lo segno per quando (e se) sarà il momento. È un ottimo spunto 😉

  3. Mi figlia si è svegliata ieri mattina e la prima frase che ha detto è stata ” oggi sarà una giornata bellissima! ” ( scuola, compiti, nuoto, eh? )

  4. A me Brita piace molto! Oh, sono anche io un po’ Pollyanna, sarà che fa sempre piacere sapere che ce ne sono altre in giro 😉 Ma perché fai scongiuri vari?

  5. Patrizia dice

    La visione del mondo dei bambini è unica, ineguagliabile…<3
    peccato che ce la perdiamo così presto!
    Hip Hip Hip Hurrah for Brita!!!

  6. ecco. questi sono i momenti in cui rimpiango di non avere un bimbo.
    capita sempre sotto Haloween, chissà mai perchè…un pupo da vestire da zucca ( o streghetta o mostro) da accompagnare per la questua, dolcetto o scherzetto.
    Quel momento intimo sui sassi dei fiumi.Madre e figlia. Solo voi due. Bello 🙂

  7. Penso che le rinuncie di cui parli, quelle dell essere genitore, si dimentichino in un decimo di secondo, quando si viene illuminati da una gemma così preziosa.
    Evviva il “pizza-giovedi madre&figlia” !

  8. Anche io e mia mamma abbiamo sempre fatto questo gioco, pensa che quando facevo la chemio trasformavamo la piantana della flebo in un albero colorato e giocavamo a trovare almeno 3 cose belle in una giornata!
    Approvo in pieno il vostro gioco, pensare positivo aiuta 🙂

  9. Angie dice

    …ecco! Brita, mi fai diventare l’occhio lucido…. ma hai ragione!!, noi grandi abbiamo dimenticato il calore e il colore di un sorriso, la bellezza meravigliosa della natura, il valore e la rassicurante certezza di un abbraccio… ma spesso, troppo spesso purtroppo, ci crogioliamo nelle cose brutte, come dici tu piccola, grandissima Brita!! :*
    ecco quale dovrebbe essere l’impegno: imparare dai bambini a vedere cose belle..
    kisses

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