Nuda veritas
21 Commenti

Margherita ha la sua mamma e tutti fan la nanna. Forse.

Creare confusione nel prossimo gestendo due figlie che si chiamano Margherita. Lo stiamo facendo bene.

Preambolo

Brita quest’anno ha idee piuttosto confuse sullo sport che vuole praticare. Le piace la danza, ma non si trovava bene alla vecchia scuola. Allora ne abbiamo provata un’altra dalla quale siamo scappate. La Maestra che la gestisce, una mummia dagli occhi a biglia che probabilmente ha addestrato pure Carla Fracci, ci ha illustrato i suoi metodi educativi: i principi pedagogici a cui s’ispirava erano una sintesi ibrida e perfetta di  Mein kampf e de Il Libretto Rosso.

Quando ho letto il regolamento interno mi è venuta voglia di abbracciare mia figlia e portarla via buttandomela in spalla a mo’ di sacco, arraffando con la mano libera tutte le bambine che erano nello spogliatoio, per poi portarle a casa e organizzare un torneo di lotta nel fango e una merenda ricca di carboidrati complessi e cose unte.

Brita non si è arresa al richiamo del divano e ha deciso di provare pallavolo. A me pareva motivata quanto potrei esserlo io a tenere una lezione di trigonometria, ma l’ho assecondata anche perché Ita, che la pratica già da due anni – la pallavolo, dico, non la trigonometria –  è entusiasta.

Il fatto

Lesson number 1.

Brita va con Giuseppe in palestra. Al momento di entrare in campo con tutte le altre bimbe, scoppia in lacrime e decide di trascorrere l’ora sulle scalinate ad osservare, promettendo all’allenatrice che la volta successiva avrebbe partecipato. Secondo me lo ha detto mentre incrociava le dita. E solo per dare un senso allo star lì ad inalare puzza di piedi e muffa.

Lesson number 2.

La accompagno io. Che una madre sa come essere motivational abbestia e affettivamente confortante. Tzè. Brita saluta l’allenatrice e al momento di entrare in campo con tutte le altre bimbette, scoppia in lacrime e prova a tornare sulle scalinate. Ma io ho detto NO alla puzza di piedi e muffa a meno che non stiamo parlando del taleggio sulla polenta. Quindi l’ho portata a casa, rassicurandola che avremmo trovato lo sport giusto per lei, che mica per forza le deve piacere quello che fa Ita. E che il divano, poraccio, che t’ha fatto?

L’epilogo

Ieri sera io non ero in casa, Nina doveva recuperare Ita all’allenamento e si è portata dietro Brita. Quando l’allenatrice l’ha vista, l’ha riconosciuta e salutata. Poi ha alzato gli occhi e ha visto Nina. E ha visto Ita. E sa che Ita è la figlia di Nina.

“Maaaa la piccolina come si chiama?”

“Margherita”

“Ah. Eeeee la grande?”

“Margherita”

“Ma la piccola non era venuta con un’altra signora?”

“Sì, la madre”

“Ma la madre di chi?”

“Di Margherita!”

“Ah, beh. In effetti vi somigliate molto”

Sì, due gocce d’acqua. Proprio.

[Siccome lo so che molti di voi sono maligni, sappiate che dopo questo siparietto Nina ha impiegato 5 minuti per spiegare all’allenatrice il mistero delle due mamme con le due Margherita.

Ma la leggenda narra che, nelle notti di plenilunio, l’allenatrice sia stata avvista mentre girava nei campi avvolti nella nebbia gridando “Per me una Margheritaaaaaa”]

 

21 Commenti

  1. Magari l’allenatrice è solo famelica e vuola una pizza 😛
    Comunque rassicura Brita, io in gioventù ho provato di tutto, alla ricerca di un compromesso figlia-genitori (ok, forse per la mamma non è molto rassicurante).

  2. Io opterei per una cura ormonale per una di voi, due bei baffoni alla Moretti e un bel nome maschile. O una targhetta autoadesiva da apporre sulla giacca con nome, generalità e situazione familiare.
    P.s. io ho fatto la stessa cosa da piccino con la piscina…..

  3. ericagazzoldi dice

    “Nel millesimo mistero tenebroso,/si contempla Santa Margherita/che, con la punta delle dita,/ scaccolava gli elfi…/Era un fenomeno!”
    Grazie per avermi dato l’occasione di aggiungere al repertorio della Goliardia questo nuovo mistero. 😉 Anche se quello delle due mamme era più carino. :p
    Per il resto, non prendertela troppo con la maestra “nazicomunista”. La danza è una disciplina implacabile. Richiede il massimo di rigore dal proprio corpo. E’ un incrocio fra la pratica delle arti marziali e l’addestramento militare. Senza di questo, non si imparerebbe mai a stare sulle punte, a eseguire una spaccata, un arabesque o un tour jeté. Ovvero: non esisterebbe la danza- Ergo: sconsigliatissimo praticarla, a meno che non si abbia una passione sviscerata in stile Billy Elliot. Se manca quest’ultima, meglio assai riconciliarsi col divano. xD

    P.S. Penultima riga: al posto di “cambi”, non avrebbe dovuto essere “campi”? 😮

  4. R.Hahn dice

    Dovreste scrivere un libro sulle vostre peripezie 🙂
    Fai provare a Brita le arti marziali! In special modo l’aikido. Se trovi un bravo maestro, è fantastico….

  5. cristiancantoro dice

    Se il tuo taleggio fa la muffa hai dei problemi di conservazione degli alimenti. È il gorgonzola che ha naturalmente la muffa (e sulla polenta ci sta benissimo)

  6. Fate una cosa, per confondere ancora meglio l’insegnante fate indossare alle bimbe due belle maglie con tante margherite, portatele una pizza margherita e mettete una fascia in fronte con la scritta “io sono la mamma di Margherita”.
    Vai col caos!

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